Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 320.589.703
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 30/11/2019

Merate: 36 µg/mc
Lecco: v. Amendola: 24 µg/mc
Lecco: v. Sora: 14 µg/mc
Valmadrera: 16 µg/mc
Scritto Domenica 01 dicembre 2019 alle 08:47

"Orgoglio Osnago" contro lo striscione di Regeni sulle facciate degli edifici pubblici

La collocazione dello striscione che chiede verità e giustizia per Giulio Regeni si è trasformato ormai in un caso ad Osnago. Dopo la prima affissione sui muri della stazione ferroviaria voluta dal circolo Arci La Lo.Co., RFI aveva intimato di adeguarsi alle prescrizioni e di levare il simbolo di una battaglia civile sposata in prima linea da Amnesty International a fianco della famiglia del giovane ricercatore triestino torturato e ucciso in Egitto nel 2016. Lo striscione è stato preso in dote dall'amministrazione comunale (in accordo con il circolo Arci e con il gruppo meratese di Amnesty) che ha deciso di esporlo all'esterno della biblioteca, come abbiamo documentato di recente [clicca QUI].

A seguito dell'ultimo nostro articolo sulla questione, il gruppo consiliare Orgoglio Osnago ha depositato il 27 novembre un'interrogazione al sindaco Paolo Brivio. La richiesta è stata palesata all'avvio del Consiglio comunale, come fuori programma rispetto ai punti all'ordine del giorno. Prendendo la parola, il capogruppo di minoranza Marco Riva ha esordito: "Il giorno 27 novembre abbiamo presentato un'interrogazione. Chiediamo che il sindaco ci fornisca una risposta. Se non ci viene data una spiegazione o se non dovesse soddisfarci noi lasceremo l'aula". Il primo cittadino ha preferito prendere tempo e, regolamento alla mano, ha sottolineato che ha facoltà di rispondere entro 30 giorni. "Domandare è lecito, rispondere non è cortesia, è un dovere ma secondo i tempi debiti". Riva e Vittorio Bonanomi hanno insistito per un immediato confronto sul tema, dal momento che il sindaco dovrebbe già possedere di tutti quegli elementi utili per chiarire la vicenda. "Non c'è nessun imbarazzo ad affrontare la questione, ma voglio meditare accuratamente il tutto. Avrete una risposta" ha concluso Brivio.

I consiglieri di minoranza Marco Riva, Emanuela Corneo, Vittorio Bonanomi

Nel corso dell'assise si sono susseguite diverse frecciatine da parte di Orgoglio Osnago, circoscrivendo l'oggetto dell'interrogazione e le ragioni "tecniche" per cui il manifesto giallo andrebbe levato. In un frangente il capogruppo all'opposizione ha accennato al mancato rispetto del Regolamento comunale di Polizia urbana. In effetti l'articolo 8, lettera l), vieta di "collocare, affiggere o appendere alcunché su beni pubblici e, ove non autorizzati, sulle altrui proprietà".  
La citazione viene riportata anche nell'interrogazione, domandando al sindaco se sia intenzionato a far rimuovere lo striscione in ottemperanza al Regolamento. Tra le richieste pure quella di conoscere in base a quale provvedimento di Giunta o altro organo competente sarebbe stata autorizzata l'affissione. Anche qualora si trovasse una normativa di livello superiore rispetto a quella del Regolamento comunale, il mantenimento del cartello costituirebbe un precedente. E infatti, provocatoriamente, con una domanda che ha il sapore di un monito, Orgoglio Osnago vuole sapere dal sindaco se intende autorizzare l'esposizione sul muro esterno della biblioteca di altri striscioni a richiesta di privati o di associazioni.   Il dilemma non si è esaurito in Consiglio comunale e tornerà ad agitare le prossime sedute.

CLICCA QUI per l'interrogazione integrale.
Marco Pessina
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco