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Scritto Sabato 30 novembre 2019 alle 18:40

Lomagna: nel ricordo di Sobrine Ounnass le comunità cattoliche e musulmane insieme

Un affetto straordinario e universale quello che ha unito tutta la comunità di Lomagna attorno al ricordo di Sobrine Ounnass; il momento di festa si è svolto presso il centro diurno Corte Busca, nel quale la donna ha lavorato un paio d'anni in qualità di operatrice socio-sanitaria.

Al centro don Lorenzo Radaelli e Mansur Cereda

L'impegno attivo che Sobrine ha dedicato alla collettività ha indubbiamente lasciato un segno indelebile nel cuore delle persone che l'hanno conosciuta, tra queste Maurizio Volpi (coordinatore del centro, nda) che ha così rievocato l'amica: "Non ho mai conosciuto una persona che avesse una fede così salda e lo dico da cristiano, con la sua forza, il suo sorriso e il suo lavoro si è fatta voler bene da tutta la comunità composta da persone provenienti da ogni estrazione".

VIDEO

https://youtu.be/Jk6_n1EckV4

Durante la mattinata i bambini della primaria, tra questi i compagni di classe delle due figlie di Sobrine, si sono rimboccati le maniche e hanno preparato dei biscotti seguendo una ricetta ideata dalla stessa Sobrine sotto l'attenta supervisione di insegnanti e volontari.

Al termine del laboratorio ci si è riuniti nel cortile antistante dove Don Lorenzo Radaelli e Mansur Cereda (membro del centro culturale islamico di Carnate, nda) hanno espresso sentite parole di cordoglio. "Sobrine è come una stella, tra le più luminose che ci siano perché vicinissima a noi anche in questo momento. Ci ha lasciato un grandissimo insegnamento: fare della propria vita un dono, ti vorremo sempre bene" così don Lorenzo.

Successivamente all'intonazione di un brano che ha magicamente unito in una sola voce tutti i bambini altrimenti iperattivi e disordinati nei loro lazzi fanciulleschi, è stato liberato in aria un centinaio di palloncini colorati a suggello simbolico del saluto rivolto a Sobrine. Ai presenti è stato infine offerto del tè marocchino con la tradizionale cerimonia.

D.M.
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