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Scritto Sabato 30 novembre 2019 alle 09:37

Cortina 2026: RFI, zero fondi per le ferrovie, altro che la Est a Olginate per 3 miliardi. Prioritario è un secondo S. Michele

COMUNICATO STAMPA

Audizione AD RFI in Consiglio regionale, Piazza e Formenti : "Lecco e il suo territorio esclusi da interventi strategici"I Consiglieri: "Gentile certifica quanto era emerso nella scorsa audizione"

 

Mauro Piazza e Antonello Formenti
Milano - Giovedì 28 in V Commissione del Consiglio regionale lombardo vi è stato l'incontro con Maurizio Gentile, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete ferroviaria italiana, in merito al cronoprogramma degli interventi previsti sulla rete ferroviaria lombarda e sulle risorse ad essi destinate.

 

Durante l'audizione abbiamo richiesto all'amministratore di RFI un approfondimento su tutta la rete ferroviaria di propria competenza che attraversa l'intera Provincia di Lecco e quali sono i prossimi interventi previsti in vista soprattutto delle prossime Olimpiadi del 2026. Purtroppo devo costatare che il nostro territorio non è stato minimamente considerato dai progetti di sviluppo strategici previsti fino al 2025. Con amarezza non si può che prendere atto che evidentemente RFI, società di Ferrovie dello stato, non considera strategico lo sviluppo dell'asse infrastrutturale che attraversa la nostra provincia, nonostante il nostro territorio sia un passaggio obbligato per chi vorrà assistere e partecipare al grande evento olimpico del 2026. Se si vuole fare sviluppo della mobilità sostenibile attraverso l'eliminazione di qualche passaggio a livello e la sostituzione di binari, non si va da nessuna parte; Serve un piano generale di sviluppo, purtroppo come ente regionale non abbiamo potere di controllo diretto Rfi, c'è pero chi potrebbe farlo, visto chela società è statale, che evidentemente se ne disinteressa. Nei dieci anni passati si è investito, a detta di RFI, 300 milioni di euro sul nostro territorio appare chiaramente che però i soldi dei contribuenti sono stati spesi in interventi che non hanno migliorato la situazione dei pendolari e degli utenti lecchesi, una costatazione che rende ancora più amaro il fatto che nei prossimi anni non ci saranno significativi interventi infrastrutturali per la nostra provincia. Ora con i colleghi consiglieri regionali lecchesi, ci faremo parte attiva nei confronti dei parlamentari locali e con chi siede nel Consiglio di amministrazione di Trenitalia (società che controlla RFI), per sollecitare un'azione concreta di lobby territoriale affinché anche il nostro territorio sia preso in considerazione come strategico perché il tempo che ci divide da Milano Cortina 2026 non è ampio; auspico pertanto che vi sia concretezza in tempi brevi.

Mauro Piazza, consigliere regionale
Antonello Formenti consigliere regionale

 

Dunque, come ampiamente previsto nonostante il rullare del tamburi dei giornali sostenuti da “fonti pubbliche”, soldi in vista delle Olimpiadi 2026 non ne arriveranno per rilanciare il sistema di comunicazioni su ferro della nostra provincia e dal capoluogo fino a Sondrio dove si procede con un solo binario. Mauro Piazza si lamenta e con lui anche Antonello Formenti, leghista al suo secondo mandato. Però è strana questa posizione dopo che si è annunciato ai quattro venti il prolungamento della tangenziale Est fino a Olginate al modico prezzo di 2-3 miliardi di euro. Ma chi paga? Serravalle? Anas? La Regione? Lo Stato? E un’altra stranezza è la richiesta di operare sul CdA di Trenitalia affinché RFI stanzi i necessari fondi per potenziare l’intera linea ferroviaria. A parte che Rete Ferrovia Italiana è controllata al 100% dalla società Ferrovie dello Stato che controlla anche il 100% di Trenitalia (e pure di Anas) risulta che proprio nel CdA di FS siedano niente meno che Flavio Nogara ex segretario provinciale della Lega della provincia di Lecco e Andrea Mentasti, top manager, passato dalla guida di aeroporti a quella di numerose aziende ospedaliere e ora alle ferrovie, nella migliore tradizione della prima repubblica, naturalmente, in quota Lega. Due illustri esponenti della capogruppo che non dovrebbe incontrare troppe difficolto nel convincere Maurizio Gentile, AD e direttore generale di rete Ferroviaria Italiana a investire sulla Milano-Lecco-Sondrio. Anche se forse il commissario straordinario per la ristrutturazione del ponte San Michele – dopo che la società da lui amministrata lo aveva ignorato per decenni – dovrebbe studiare la realizzazione di un secondo ponte, solo ferroviario, per evitare in futuro un nuovo blocco della circolazione. Con tutti i danni e i disagi che ha comportato e che ancora comporta dato che il passaggio dei treni riprenderà non prima della fine del 2020. Piazza, Formenti: non vi sembra che sia questa la priorità? 
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