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Scritto Venerdì 29 novembre 2019 alle 17:47

Ronco: in consiglio una mozione per prolungare la Z319

Dopo mesi di silenzio, il delicato tema del Trasporto Pubblico Locale è tornato nuovamente al centro dei lavori del consiglio comunale di Ronco Briantino. Nell'assise di mercoledì è stata presentata dalla maggioranza di "Vivere Ronco", una mozione che impegna il sindaco Kristiina Loukiainen e la giunta a parlare con la Provincia e la Regione per arrivare all'obiettivo atavico del prolungamento della linea Z319 della NET, dall'attuale capolinea in via Mandelli alla vicina stazione ferroviaria di Carnate, che da via Mandelli dista meno di tre chilometri. Un "piano d'azione" concordato con altri tre comuni limitrofi attraverso la stesura di un documento condiviso: Bernareggio, interessato dallo stesso problema e attraversato dalla linea lungo la SP3; Carnate, lo scalo che, anche in ragione della mancanza di un collegamento bus efficiente, nelle fasce giornaliere di punta (e ancora di più il giovedì, giorno del mercato locale, in cui la situazione diventa insostenibile) si ritrova congestionato dalle auto di chi viene ad accompagnare e riprendere i pendolari, studenti e lavoratori; Usmate, condizionato da un problema diverso, cioè le coincidenze tra gli orari dei treni e quelli delle corse della linea Z318, che la rendono di fatto inaffidabile per chi, studente o lavoratore usmatese o velatese, deve fare uso obbligato del treno. Queste le esigenze dei singoli comuni, i cui cittadini con questi presupposti non sono particolarmente incentivati a inquinare meno lasciando l'auto a casa. La presa di posizione delle quattro amministrazioni, che chiedono anche la realizzazione di una stazione dei pullman per ottimizzare la viabilità dello snodo e l'interscambio gomma/ferro, è stata "agevolata" dai ritardi nello svolgimento delle gare d'appalto per l'assegnazione del servizio del Trasporto Pubblico Locale.

L'approvazione del nuovo programma di bacino, che ha durata decennale, è avvenuta infatti a gennaio 2019, ma il sindaco ha sottolineato che fino a quando non si avvieranno le gare, la speranza di poter modificare percorsi e orari sembra essere ancora viva. Una modifica del tracciato che pare essere una chimera, e che è passata, per ricordare la cronistoria, da un colloquio infruttuoso intercorso nell'aprile del 2018 tra il primo cittadino e l'azienda del trasporto pubblico locale. Quindi, nel luglio 2018, per una raccolta firme dei cittadini ronchesi, 283, con l'obiettivo di chiedere lo spostamento del capolinea della tratta, inviate all'azienda insieme alla richiesta, rimasta però lettera morta. Fino a questo ulteriore tentativo. "Le motivazioni che mi sono sentita ripetere da quando abbiamo iniziato a chiedere lo spostamento del capolinea sono sempre state di tipo economico - ha spiegato Loukiainen - per il percorso della Z319 infatti viene attualmente impiegato un unico autista su un solo bus, che fa avanti e indietro tra Vimercate e Ronco. Ma per aggiungere un tratto così breve non vedo quale sia il problema. Visto che si potrebbe mantenere lo stesso chilometraggio riducendo il numero delle corse giornaliere. Questo partendo dal presupposto che la D70, l'unica azienda che ci garantisce in questo momento il collegamento con la stazione ma con pochissime corse e in orari non affidabili, se dovesse iniziare a tagliare i costi da qualche parte, mi sembra logico pensare che inizierebbe dai comuni che non sono neanche della provincia". Uno scotto molto salato, quello pagato dai ronchesi per la loro posizione al confine tra le due province, che è stato evidenziato anche dal consigliere Gianni Bresciani. L'esponente di maggioranza ha fatto presente come negli anni nessuno negli enti preposti si sia mai attivato per affrontare questa questione fondamentale per il comune di Ronco, trattato come un puntino sulla carta. L'ennesimo sollecito sotto forma di mozione ha trovato il parere unanime dell'opposizione della Lega.
M.L.
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