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Scritto Giovedì 28 novembre 2019 alle 09:26

Cernusco: in Consulta Ecologia si parla di gestione dei rifiuti e di 'Casetta dell'acqua'

Sono arrivati i dati definitivi sulla qualità della raccolta differenziata dei rifiuti per Cernusco Lombardone, riferiti al 2018. In controtendenza dai risultati provinciali, il peso totale di spazzatura prodotta è diminuita rispetto al 2017, nonostante il numero di residenti sia rimasto sostanzialmente invariato nell'arco di 365 giorni (il delta è di appena 12 unità). Si è passati dai 1.890.471 kg del 2017 ai 1.856.465 kg del 2018. La cattiva notizia è che invece è aumentata la quantità di rifiuti catalogati come "indifferenziato", sia in termini assoluti (da 424.860 a 437.680 kg) sia in percentuale (dal 22,5% al 23,6%). Si può già dedurre che quindi la raccolta differenziata diminuisce di un punto percentuale attestandosi al 76,4%, scendendo così nella classifica provinciale dal 14° al 18° posto. È quanto ha riferito l'assessore Roberta Cereda alla Consulta Ecologia del 26 novembre. Ha poi rassicurato che la TARI rimarrà pressoché invariata il prossimo anno.

A destra l'assessore Roberta Cereda


L'assessore ha illustrato ampiamente il progetto che porterà all'introduzione della tariffazione puntuale che ha come obiettivo quello di far pagare la tassa sui rifiuti in base al volume di scarti che si producono. A Cernusco il nuovo metodo di raccolta sarà attivato a partire dal gennaio 2021, ma per quell'anno il sistema di calcolo della tariffa rimarrà invariato. La tariffazione puntuale sarà effettivamente attuata dal gennaio 2022. Cernusco rientra perciò nel blocco dei Comuni del secondo bacino. Cereda ha ribadito che la tariffa non sarà stabilita esclusivamente dal volume dell'indifferenziata, ma che saranno considerati anche una serie di parametri fissi e altri variabili per riuscire a bilanciare i costi di gestione della raccolta.

Altro tema toccato in Consulta ha ripreso ancora la questione dei rifiuti, ma questa volta per soffermarsi sull'inciviltà dei cittadini che non conferiscono correttamente sacchi e bidoni dell'immondizia. Da una parte ci sono residenti che anticipano il giorno in cui esporre i contenitori, dall'altra ci sono quelli che sbagliano a inserire i prodotti non corretti per la tipologia della raccolta. Infine c'è chi getta sacchi di spazzatura domestica nei cestini comunali o in altri luoghi pubblici, specialmente nei pressi della stazione. "Stiamo acquistando una telecamera mobile per sanzionare i colpevoli, oltre ai controlli che la Polizia locale ha già svolto sui sacchetti abbandonati. Come amministrazione accogliamo dei suggerimenti da parte della Consulta per tentare di attenuare questo fenomeno d'inciviltà" ha dichiarato l'assessore. Per Alberto Stucchi, alla sensibilizzazione non può che essere affiancata la sanzione.

Si può dire chiusa la discussione sull'opportunità di effettuare un monitoraggio sulle zone del paese che necessitano di piccoli o grandi manutenzioni. Dopo una prima sperimentazione oltre un anno fa caduta nel vuoto, è arrivata la risposta dell'amministrazione comunale. Per l'assessore per i piccoli interventi basterà che un referente della Consulta informi l'Ufficio tecnico che valuterà se inserirlo all'interno del programma annuale delle opere da svolgere. Per le proposte più complesse tutto è rimandato al grado di priorità che l'Ente riporrà in rapporto alle esigenze, ai costi e alla coerenza con le linee programmatiche della Giunta. L'assessore ha aggiunta: "Invitiamo a coinvolgere su questi temi anche la Consulta Lavori pubblici, che ha competenze dirette in materia".


Infine la proposta di installare una nuova Casetta dell'Acqua nella zona commerciale dell'Esselunga come disincentivo all'uso delle bottiglie di plastica. L'idea è stata valutata dalla Giunta cernuschese che l'ha però respinta. "Concordiamo sul fatto che sia importante ridurre l'uso dell'acqua in bottiglia, ma dal nostro punto di vista sarebbe più opportuno concentrarsi in una campagna di informazione ma incentivare l'uso diretto dell'acqua dell'acquedotto, che subisce controlli costanti da Lario Reti Holding - ha sostenuto Cereda - L'acqua della Casetta subisce del resto trattamenti blandi. Queste strutture erano nate come primo passo verso un cambio di abitudini". Anche su questo tema l'assessore ha invitato i membri della Consulta a sviluppare delle idee per una maggiore sensibilizzazione.

In coda, è tornato a far discutere il project financing sull'illuminazione, malvisto in particolare da Amedeo Rigamonti e da Alberto Centemero. Un argomento che aveva animato la passata seduta di Consiglio comunale, querelle poi proseguita a colpi di comunicati stampa.
M.P.
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