• Sei il visitatore n° 466.902.442
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Giovedì 21 novembre 2019 alle 11:27

Merate: in attesa del piano investimenti rinviato a fine anno la città cerca un futuro. Ma le risorse se ne vanno nelle strade

Alfredo Casaletto
Non è chiaro a che cosa serva una commissione se il tema inserito all'ordine del giorno non viene affrontato sia tecnicamente che politicamente. Poi certo il giudizio finale con la dichiarazione di voto lo si pronuncia nell'aula alta ma la commissione dovrebbe essere la sede deputata al confronto, alla messa a punto, al perfezionamento dell'atto di Giunta.

Invece nella commissione bilancio la minoranza ha sollevato solo un problema di ordine procedurale-burocratico cui ha prontamente risposto l'assessore Alfredo Casaletto e un rilievo sulla scomparsa dello stanziamento di 52mila euro dall'esercizio 2019 per la sistemazione dell'archivio comunale. Da manuale - per chi la sa e la vuole leggere come si deve - la risposta di Casaletto: il precedente segretario comunale aveva avviato la ricerca del responsabile unico del procedimento ma la nuova segretaria scelta da Massimo Panzeri, si dice vicina alla Lega e in asse con il commissario del Carroccio Stefano Parolari, "molto attento" alle decisioni assunte dai meratesi, ha deciso di soprassedere e riprendere la questione il prossimo anno. Per quanto sia di vitale importanza salvare il patrimonio storico della città oggi malamente conservato nei sotterranei di villa Confalonieri.
Per il resto della breve seduta l'assessore Casaletto, assistito dal presidente Fabio Tamandi e dalla responsabile del servizio Patrizia Parma ha spiegato le poche variazioni al documento unico di programmazione che verrà perfezionato e presentato nell'ultimo consiglio comunale di fine anno (il prossimo è in calendario per il 27 novembre), mentre il previsionale 2020 sarà redatto a gennaio dopo l'approvazione della legge di stabilità che prevede l'unificazione di Imu e Tasi. Le variazioni riguardano essenzialmente il recupero di fiscalità locale arretrata, ultimo anno utile prima della prescrizione il 2014, atto che si verifica di anno in anno con significativi scarti tra previsione e consuntivo (anche del 50%) considerando una evasione consolidata del 10% circa. Il recupero maggiore sta avvenendo col rientro della procedura nella competenza del servizio comunale e non più in appalto. Tornano i fondi incentivanti per il personale (40mila euro) , le concessioni cimiteriali si stabilizzano a 110mila euro, le urbanizzazioni a circa 200mila euro; a 91mila euro le sanzioni per abusi edilizi; l'energia elettrica negli edifici comunali costa 156mila euro; la pulizia 105mila euro; l'accantonamento per crediti incagliati sale a 533mila euro; sale di 42mila euro (a 234mila euro) l'esecuzione di opere sportive per interventi alla Rotellistica; entra nella variante la voce manutenzione straordinaria impianti semaforici per 42mila euro e esce il gattile (35mila euro).


Tra le minori entrate il taglio del dividendo Lario reti di 150mila euro riferito alla maggiore partecipazione acquisita dopo il conferimento alla Holding di Idrolario Srl di cui Merate era socia al 24% ca. Ora la partecipazione nella società del servizio idrico integrato è salita dal 2,95% all8% ca. per cui con l'esercizio 2020 i dividendi saranno proporzionati alla nuova quota.

Quanto agli investimenti 2019/2021 non resta che attendere la prossima  versione del DUP. Sulla base dei piani programmatici sinora noti abbiamo predisposto una sintetica tabella, certamente suscettibile di modifiche sia per quanto riguarda gli stanziamenti sia per l'esercizio di competenza. Comunque è già utile per tracciare una prima mappatura di come la nuova Amministrazione verde-azzurra intende dare seguito alla precedente solo azzurra. Sono già peraltro ben noti gli entusiastici consensi del Sindaco al mega progetto di via verdi, 3 milioni, che da solo assorbe la metà di tutte le risorse pubbliche. C'è da sperare in un robusto ripensamenti dato che la città più che di una strada diritta ha estremo bisogno di trovare una propria dimensione futura, tramontata l'era industriale, in crisi quella commerciale a noi pare che resti solo l'opzione turistico-culturale, oltre al consolidamento dell'esistente anche con azioni forti a tutela del commercio fisso. Dal quadro esposto qui sotto però le idee parrebbero andare in tutt'altra direzione. Zero per la cultura, nessuna idea di recupero di edifici da destinare a centri ricreativi e culturali, zero per l'ambiente se non quel contestatissimo intervento di miglioramento (si fa per dire) del verde pubblico che sinora si è palesato soltanto con l'abbattimento di 130 alberi e altri 300 sarebbero in lista d'attesa.
C.B.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco