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Scritto Martedì 12 novembre 2019 alle 18:08

Bernareggio: Giornata dell'Unità Nazionale citando Levi

Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate a Bernareggio, che "fuori dal coro" istituzionale, ha scelto di celebrare la ricorrenza domenica 10 novembre. Il cerimoniale con le autorità cittadine, sindaco Andrea Esposito in testa, Comitato Democrazia e Pace, gruppo Alpini, Polizia Locale e Carabinieri, si è tenuto nel pomeriggio davanti all'auditorium Europa. Un passaggio non solo formale e simbolico, con il rituale alzabandiera e le note rievocative del Corpo Pier Luigi da Palestrina, a precedere l'allocuzione dei rappresentanti delle istituzioni presenti, mirate a mantenere intatte questa tradizione.

Il sindaco Andrea Esposito tra le "divise cittadine" alle celebrazioni

"La data che oggi ricordiamo fa parte integrante della nostra storia - il messaggio delle Penne Nere della sezione locale - una storia che non deve essere vissuta come contenuto passato, magari da studiare sui libri e basta. Primo Levi diceva che la memoria dovrebbe essere un segnalibro dentro la storia. Spetta a noi lasciarla in eredità ai nostri figli e nipoti. È soprattutto questo che manca alle nuove generazioni. La consapevolezza di quel momento storico così importante per la nostra patria. Tale data contribuisce al compimento dell'Unità Nazionale invocata dai padri del Risorgimento. Sono infatti le trincee a far incontrare per la prima volta siciliani e veneti, lombardi e calabresi, piemontesi e pugliesi, resi consapevoli di appartenere ad una stessa comunità. Se oggi l'Italia è attraversata da una profonda crisi d'identità, la sua rinascita non può che passare da una conoscenza del suo glorioso passato. Per questi motivi non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia affinché non subentri il sonno della regione e l'oblio. Desideriamo rivolgere un pensiero per quelle persone, uomini e donne, che oggi sono impegnate dentro e fuori i confini nazionali, nello svolgimento del loro dovere, e in particolarmodo a coloro che non hanno esitato a sacrificare la loro vita per restare fedeli al popolo e alle istituzioni italiani. Viva le Forze Armate, viva l'Italia".

Messaggio a cui a fatto eco il pensiero del primo cittadino. "La celebrazione del 4 novembre ci porta a ricordare un momento tragico del nostro paese e del mondo - ha spiegato Esposito - Intorno a questo evento celebriamo anche le Forze Armate, l'Unità nazionale e rendiamo omaggio ai caduti di tutte le guerre. Il 4 novembre 1918 entrò in vigore l'armistizio tra Italia e impero austro-ungarico che sancì la fine della guerra. Oggi ricordiamo i caduti di quella guerra ma permettetemi di ricordare i caduti di tutte le guerre. Quei militari hanno combattuto per servire il paese di cui erano figli e che in quel momento li mandava al fronte con l'idea che i confini servissero a stabilire il rispetto tra gli stati. La fine di quella guerra portò ad un periodo di dittature e ad una nuova guerra mondiale, quasi ad immaginare che non ci sarebbe mai stato spazio per la pace. Dobbiamo essere grati a quelle persone che ci hanno permesso dopo quegli anni, di vivere tempi di pace e ricostruzione. Lo hanno fatto cercando di tenere insieme il nostro paese, cercando di essere parte di un unico stato. Non possiamo e non dobbiamo dimenticare però che oggi nel mondo sono attivi diversi conflitti che destabilizano i rapporti tra i paesi e mettono a rischio milioni di vite umane. Dobbiamo sforzarci di trovare un insegnamento per quella che è la vita di tutti i giorni. Oggi sembra che alcuni valori che credevamo acquisiti siano messi in discussione da atteggiamenti sempre più inquietanti che acuiscono un clima di odio e paura. Non credo che questo sia quello che vogliamo per noi e per i nostri figli. Abbiamo una responsabilità, nessuno escluso, dimostriamo di sapercene fare carico. Onore ai caduti di tutte le guerre, vive le Forze Armate strumento di pace, e viva l'Italia unita".

Al termine dei discorsi i presenti hanno potuto intrattenersi in auditorium Europa per un evento a tema rievocativo della Grande Guerra molto particolare. Un concerto multimediale dal titolo "Il Piave mormorava", a cura dell'Accademia Viscontea di Milano
M.L.
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