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Scritto Domenica 03 novembre 2019 alle 16:33

Lomagna: un appello all'unità ''sociale'', per il 4 novembre

Istituita 100 anni fa, la giornata dell'Unità nazionale e delle Forze armate viene celebrata in tutta Italia. Anche Lomagna non è stata di meno, nonostante la pioggia che ha accompagnato il corteo e e i discorsi istituzionali.

L'amministrazione comunale e i rappresentanti di Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia locale, nonché delle associazioni locali, hanno partecipato alla messa ufficiata dal parroco di Lomagna don Lorenzo Radaelli. Al termine, il Corpo Musicale Osnago-Lomagna ha suonato sul protiro, fuori dal portone, non facendo mancare la propria presenza nonostante il tempo non clemente. Proprio a causa della pioggia ininterrotta, la banda diretta dal Maestro Ornella Caiani non ha potuto seguire il corteo che, da via Roma, si è fermato presso il Monumento ai Caduti, vicino all'incrocio con via 4 novembre.

"Celebrare richiede il compito di fermarsi a riflettere e di interrompere il trascorrere del tempo, ricollegando il passato che ci dona la memoria, il presente che ci sfida a fare la nostra parte e il futuro che è il bene a cui aspiriamo e a cui vogliamo protendere - ha dichiarato la sindaca Cristina Citterio in seguito alla deposizione della corona di alloro - Celebriamo le Forze armate che hanno pagato in termine di vite umane l'impegno e il servizio alla patria e ai concittadini. Forze armate che tutt'ora rappresentano l'elemento di esperienza quotidiana per tutti noi nell'impegno di far rispettare le leggi e le regole necessarie a una sempre più serena convivenza civile".

E lo scorrere del tempo deve essere tenuto insieme, ha sostenuto la sindaca, da un denominatore comune: il senso dell'umano. "Un aggettivo che ci rende tutti egualmente fratelli nel ricordare sofferenze passate, nel vivere le fatiche quotidiane e nel sentirci responsabili di contribuire a rendere la comunità locale e globale il luogo della vicinanza, della solidarietà, della comprensione, della coesione, della pace fisica ed interiore, della pace per tutti. Riscopriamo insieme il senso dell'umano nell'essere attenti agli altri, nel non sentirci mai migliori degli altri, nel desiderare invece di metterci nei loro panni". Nell'intervento del primo cittadino è seguito il riferimento all'unità, non solo declinato sotto un profilo di confini geografici dello Stato ma soprattutto come collante sociale.

"Il senso di una festa deve essere anche quello di ritessere i legami comunitari, di far sentire ognuno partecipe e risollecitare il senso di appartenenza" ha detto la sindaca che pure ha voluto volgere un pensiero alle popolazioni che si trovano in territori di conflitto bellico, "un abbraccio simbolico anche a chi, ancora oggi nel mondo, non gode dei benefici della pace e della democrazia, a chi ancora oggi subisce la tragedia della fame e della povertà. Tendiamo la mano a chi, anche vicino a noi, si trova in difficoltà e ha bisogno di aiuto".

È seguito l'intervento del capo gruppo degli alpini  Loris Pirovano che, nel sottolineare il centenario dalla fondazione dell'ANA, ha sostenuto l'importanza della memoria. "Cento anni di coraggio, di impegno civile e di valori trasmessi dal sacrificio di tutti coloro che hanno vissuto la tragica realtà della guerra. Per noi è fondamentale tenere viva la memoria, il rispetto per la divisa e la nostra bandiera perché non esiste futuro senza radici.

Anche i bambini della scuola primaria "A. Volta" hanno contribuito a celebrare la giornata dedicata all'unità nazionale e alle forze armate, con qualche pensiero in rima letto al microfono e concludendo poi con la canzone del Piave intonata a cappella.
M.P.
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