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Scritto Domenica 03 novembre 2019 alle 13:55

Olgiate: invito alla responsabilità civica al 4 Novembre con Brivio e Calco

Ad Olgiate Molgora la pioggia incessante non ha certo intimorito tutti coloro che hanno voluto celebrare la Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate, un giornata istituita nel 1919 per commemorare la vittoria del nostro Paese nella Prima guerra mondiale. I partecipanti, dopo essersi dati appuntamento in viale Sommi Picenardi, si sono recati presso il monumento dedicato ai caduti della Grande Guerra per il consueto alzabandiera e per ascoltare le parole del sindaco affiancato dai colleghi di Calco e Brvio, Stefano Motta e Federico Airoldi.

"Per prima cosa voglio rivolgere il più cordiale saluto, a nome del comune di Olgiate Molgora, alle autorità civili, militari e religiose, ai rappresentanti di tutte le Forze Armate e dell'ordine pubblico, e a tutti i concittadini presenti” ha esordito Giovanni Battista Bernocco. “Oggi siamo qua per celebrare e ricordare il 4 novembre, una data che ricorda la battaglia di Vittorio Veneto, che, con la conclusione della prima Guerra mondiale, portò all'unificazione dell'Italia.  Siamo qui per ricordare e onorare quanti, nel nome dell'Italia, della propria Patria, si sono sacrificati e hanno perso la vita. Ma anche per celebrare le nostre Forze Armate e le Forze Armate e per dare merito e valore alla Nostra Italia".

Il sindaco di Olgiate Giovanni Bernocco

Il 4 novembre del 1918, infatti, terminava il primo conflitto mondiale, un evento che ha segnato profondamente il nostro senso della Storia. "Il 4 novembre - ha continuato - significa armistizio di Villa Giusti, ma anche Unità nazionale". Il primo cittadino ha poi ricordato i tantissimi caduti senza nome e le migliaia di persone mutilate durante il conflitto. Il sindaco è partito dal ricordo di suo nonno, un ricordo ancora vivo, una storia che appartiene ad ogni famiglia, una storia "da tramandare" e raccontare.
"Dobbiamo fare tesoro della nostra Storia, il ricordo del sacrificio non deve sbiadire, le atroci sofferenze, inflitte e ricevute, non devono essere rimosse".

Don Giancarlo

Il borgomastro ha poi ricordato l'importanza di quattro concetti chiave ai quali ogni cittadino dovrebbe ispirarsi: unità, condivisione, partecipazione e senso civico. Il sindaco ha infine ringraziato gli uomini delle forze dell'ordine che "ogni giorno si impegnano con coraggio e dedizione in difesa della nostra sicurezza, della tutela della libertà individuale e del mantenimento della pace".

La riflessione ha poi virato  verso il comportamento che dovrebbero mantenere i cittadini, definiti "fabbricanti di pace".
Il rispetto delle regole, infatti, è fondamentale per vivere in una comunità. "Oggi nel nostri Paese si è radicata la convinzione per cui sono più bravi e più furbi coloro che non stanno alle regole, coloro che hanno come unico obiettivo quello di distruggere il bene comune. Il nostro comportamento deve, invece, difendere la dignità delle altre persone, aiutare chi è in difficoltà, per costruire una società migliore. Con questa ricorrenza mi auguro non solo di fare memoria, ma anche di risvegliare in ognuno di noi una rinnovata responsabilità civica, atto d'amore verso la nostra città e il nostro Paese".
B.V.
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