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Scritto Domenica 03 novembre 2019 alle 10:24

Brivio festeggia il 4 Novembre con un invito all'unità e all'amore per la Patria

Celebrata nel pomeriggio di sabato la fine della prima guerra mondiale a Brivio, con un plauso alle forze armate impegnate oggi come in passato alla sicurezza del Paese. Accompagnato dal Corpo musicale "Giulia Recli", il corteo è partito da via Como, con un omaggio presso il Monumento ai Caduti, dove è stata deposta una corona di alloro. In testa le autorità civili seguite dai cittadini che hanno così voluto ricordare i morti in guerra durante il conflitto mondiale. Tappa successiva è stata la sede del Municipio per un momento di rispettoso raccoglimento. Poi il serpentone si è diretto verso il lungofiume per i discorsi istituzionali al Monumento ai Caduti del mare.

"L'anniversario della fine della prima guerra mondiale è un'occasione per ricordare i caduti della guerra del 1915-1918 e di tutti i conflitti mondiali. Con il loro sacrificio hanno permesso di realizzare gli ideali di unità e indipendenza, oggi patrimonio inestimabile della nostra nazione" ha dichiarato il sindaco Federico Airoldi, dopo il ringraziamento alle forze dell'ordine rappresentate dal comandante della Stazione dei Carabinieri di Brivio Vincenzo Valenza.

Poi il messaggio più politico del primo cittadino briviese: "In un periodo storico caratterizzato da impulsi separatisti, l'unità di un popolo è il sentiero sul quale procedere, facendo riferimento a regole e valori ben precisi. Auguro che nei nostri giovani sia sempre presente l'amore per la nostra patria, espressione di una comune fratellanza di un'identità collettiva. La giornata del 4 novembre deve essere ricordata per riflettere sugli ideali di pace e di libertà che ci sono stati trasmessi, ma anche per ricordare un monito alle generazioni di oggi e di quelle future". Infine il riconoscimento della funzione esercitata dalle forze armate per la tutela del territorio nazionale: "Oggi ribadiamo con forza il ruolo assolto dalle forze armata, che mai come ora nel contesto mondiale costituiscono un fronte compatto che ci difende dalla violenza e dal terrorismo da chi diffonde la cultura della morte e della distruzione. Viva le forze armate, viva la Repubblica, viva l'Italia!".
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È seguito l'intervento di Pierluigi Ciminago, presidente del gruppo di Brivio dell'associazione nazionale Marinai d'Italia, che ha ripercorso i fatti storici determinanti per la fine della prima guerra mondiali fino agli ultimi istanti, con l'ingresso dei plotoni italiani nelle città di Trento e Trieste e la successiva firma dell'armistizio di Villa Giusti. "Con la liberazione dal dominio austriaco del Trentino e del Friuli Venezia Giulia si compiva così l'unità territoriale dell'Italia come la conosciamo oggi. In questa giornata celebrativa - ha proseguito Ciminago - corre l'obbligo storico e morale di ricordare l'immane sacrificio degli uomini delle forze armate che con grandi sofferenze e fatiche hanno combattuto per anni nelle trincee sui monti e i mari, permettendo di raggiungere l'obiettivo di strappare gli ultimi territori della patria in mano allo straniero".
Dopo il Silenzio e l'inno di Mameli suonati dalla banda, il corteo ha attraversato il lungofiume, è passato da piazza della Vittoria e ha concluso la marcia sul sagrato della chiesa per la preghiera voluta dal parroco don Emilio Colombo. Infine la funzione religiosa.
M.P.
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