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Scritto Mercoledì 30 ottobre 2019 alle 15:03

Merate: tampona un'auto ma non si ferma, 48enne è condannato (anche per calunnia)

Per un banale tamponamento ha rimediato una condanna a un anno e sei mesi (pena sospesa) accompagnata dalla sospensione della patente di guida per 12 mesi. E' costato caro ad un 48enne l'incidente causato ormai tre anni fa a Merate, all'altezza del Bar Glicine. In transito sulla provinciale, a Cicognola, l'uomo ha urtato accidentalmente l'auto che lo procedeva ma, al posto di fermarsi, si è dato alla fuga, senza fare i conti però con la prontezza di riflessi di alcuni avventori dell'esercizio pubblico, che sono riusciti ad annotare la targa del suo veicolo. Rintracciato a stretto giro dalle forze dell'ordine, l'uomo ha così rimediato una triplice denuncia: per non aver ottemperato all'obbligo di fermarsi in caso di sinistro con danni alle cose, per omissione di soccorso in presenza di feriti e... per calunnia. Alle divise che lo hanno raggiunto a casa, avrebbe indicato nel fratello il soggetto alla guida della sua auto al momento del tamponamento, salvo poi ricredersi e raccontare la verità, rimediando così un ulteriore capo d'imputazione per aver incolpato un terzo estraneo ai fatti.
Difeso dall'avvocato Cristiano Ratti, ha così affrontato il porocesso chiusosi quest'oggi: giudice monocratico Enrico Manzi lo ha assolto in relazione all'accusa di non aver prestato soccorso alle persone ferite – non avendo potuto avere contezza del fatto che il conducente dell'altra vettura ha poi necessitato di essere visitato al pronto soccorso rimediando una prognosi minima – condannandolo invece per le altre due ipotesi di reato a lui ascritte.
A.M.
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