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Scritto Giovedì 24 ottobre 2019 alle 09:02

Cernusco: raccolta firme tra i genitori della Rodari per il servizio mensa. Lettera aperta al sindaco per chiedere maggiori garanzie

C'è ancora fermento alla scuola elementare di Cernusco Lombardone per il servizio mensa. La vicenda risale a circa un mese fa quando la famiglia di una alunna di classe seconda aveva portato a casa un formaggino avanzato dal pasto di giornata, la cui data di scadenza era stata ormai superata da circa una settimana. La segnalazione dei genitori della bambina era quindi giunta all'attenzione dell'Istituto comprensivo, all'azienda che si occupa alla "G. Rodari" della refezione scolastica e del Comune. Intanto i genitori avevano chiesto di svolgere un controllo in loco durante la pausa pranzo in qualità di Commissione mensa. Ma, per via del Regolamento scolastico, l'organo di verifica scade con la fine dell'anno scolastico e viene rieletto in occasione dei primi consigli di interclasse, che ancora non si sono tenuti. Per quanto riguarda l'Ente comunale, che ha appaltato il servizio, la Responsabile dell'Area Affari generali e Istruzione aveva avviato un procedimento per attestare le responsabilità e stabilire eventualmente una sanzione. Dalle controdeduzioni della Società appaltatrice il dato maggiormente rilevante era stato che, in seguito all'episodio per cui era scattata la segnalazione, i controlli sugli alimenti serviti si erano fatti più stringenti. Il responsabile di produzione, infatti, dall'accaduto attualmente verifica ogni vaschettina di formaggio, anziché limitarsi ai controlli casuali come in precedenza. Dalla comunicazione della ditta tuttavia era emerso che non era stato possibile appurare le cause dell'incidente. Il Comune, valutato che si era trattato del primo caso di inefficienza del servizio mensa dopo anni di esperienza assolutamente positiva con la società che fornisce i cibi, alla quale mai in passato era stato mosso alcun rilievo, aveva deciso di considerare chiusa la vicenda senza applicare alcuna sanzione.


Ecco quanto comunicato dall'Amministrazione Comunale alla azienda:
"Viste le contro deduzioni presentate da codesta Ditta in data 5.10.2019 con le quali, oltre alle scuse, comunica di non aver potuto appurare quale fosse la causa della non conformità e comunica altresì di aver adottato un protocollo interno, che prevede maggiori controlli sulle scadenze dei prodotti somministrati, volto ad evitare che accada in futuro un inconveniente quale quello denunciato: sono state date disposizioni al responsabile di produzione di farsi carico del controllo puntuale di ogni vaschettina di formaggio, anziché limitarsi ai controlli casuali come fatto finora.
Considerato che codesta Ditta si è impegnata a sensibilizzare i propri operatori al rispetto della norma contrattuale, che impone di non consegnare ai bambini prodotti da consumare all'esterno della mensa.
Considerato che la Ditta è appaltatrice del servizio mensa della scuola primaria da diversi anni e che non sono mai stati riscontrati o contestati disservizi e anomalie, anzi il servizio è sempre stato svolto con piena soddisfazione dell'Ente, e che l'episodio di cui al presente procedimento non ha avuto conseguenze, si ritiene di accogliere le controdeduzioni presentate e di ritenere concluso il procedimento senza l'applicazione di alcuna sanzione."


Ora ad essere sotto accusa è l'amministrazione comunale, a tal punto che i genitori dalle prime informazioni pare che stiano avviando una raccolta firme, accompagnata da una missiva. Per alcuni genitori la decisione non sarebbe sufficiente a tutelare i bambini iscritti a mensa. "Siamo dei papà e delle mamme ed affidiamo i nostri figli alla nostra Scuola con fiducia. La stessa fiducia che sappiamo di poter riporre negli insegnanti vogliamo poterla riporre anche in chi quotidianamente dà da mangiare ai nostri bambini" si legge in una lettera che sta girando tra i genitori in queste ore. A infastidire qualcuno è stata la scarsa informazione fornita sulla vicenda dagli Enti coinvolti: "Paghiamo un servizio che riguarda l'alimentazione, la salute, e chiediamo quindi che sia fornito con attenzione e scrupolosità. E trattandosi di un servizio rivolto non a noi, ma ai nostri figli, siamo doppiamente esigenti. Non vogliamo essere fraintesi, nessuno è perfetto: un errore può sempre accadere, ed è quasi sempre accettabile, in ogni ambito e in ogni situazione.​ ​Non giudichiamo le persone dagli errori, ma da come li ammettono e da come dimostrano di voler rimediare. Il silenzio che ha contornato quanto successo è stato prima spiazzante, poi inspiegabile e infine irritante. Non un comunicato ufficiale, non un avviso sui diari dei bambini, nemmeno delle scuse; né da parte di chi ha sbagliato, né da parte di chi è formalmente responsabile del servizio. Vogliamo sia chiaro che un problema che riguarda anche un singolo bambino che mangia in mensa è un problema che riguarda noi tutti. Vogliamo dei chiarimenti e delle garanzie concrete sul livello di qualità del servizio di cui i nostri bambini sono i fruitori. E queste garanzie non può fornircele solo la ditta promettendo un maggiore impegno".


La sindaca Giovanna De Capitani, contattata, si è dimostrata stupita per la reazione dei genitori. "La segnalazione è arrivata da una singola famiglia e perciò ci siamo interfacciati con i genitori dell'alunna che ha portato a casa il formaggio. Ho preso contatti comunque con la Consulta Istruzione, rendendomi disponibile ad affrontare il tema. Non mi risulta che ci sia poi stata la convocazione di una riunione. Penso che la questione sia stata strumentalizzata. Nel corso degli anni la Commissione Mensa è stata rinnovata, ma mai sono pervenute delle segnalazioni negative".
Altro punto toccato dai genitori riguarda proprio il meccanismo di funzionamento della Commissione Mensa. Scrivono: "Lo strumento per supervisionare quanto accade lo abbiamo già ed è la Commissione Mensa. Ma deve essere uno strumento funzionale che nel suo operato non deve trovare ostacoli di alcun tipo, né burocratici né tantomeno lontani dal buon senso". Il primo cittadino su questo aspetto replica di aver già invitato la dirigente scolastica ad adottare un nuovo sistema, con le elezioni dell'organo di vigilanza tra maggio e giugno per essere funzionante dal primo giorno dell'anno scolastico successivo.

Lo spazio resta a disposizione per eventuali repliche e precisazioni.
M.P.
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