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Scritto Martedì 22 ottobre 2019 alle 14:41

Merate: la minoranza interroga sul taglio di robinie nel parco delle Rimembranze. Non rispettate le norme del regolamento

La potatura delle piante è una operazione che - a detta dei veri esperti - non è alla portata di tutti. Mentre spesso le società che gestiscono il verde pubblico dei comuni dispongono di personale poco preparato o comunque non perfettamente in grado di operare nel rispetto degli alberi. Di esempi a Merate ce ne asono a bizzeffe e forse, da parte dell'ufficio ecologia, un po' più di attenzione non guasterebbe. Tre esempi per tutti: via Turati con i tigli di fatto semi distrutti, via degli Alpini e via Agnesi dove l'intervento di taglio degli alberi è risultato incredibilmente devastante.
Il giudizio è naturalmente estetico ma parecchi lettori esperti ci hanno segnalato interventi del tutto fuori norma.

E ora arriva anche l'interrogazione di "Cambia Merate" sulla potatura delle robinie che abbelliscono da decenni il Parco delle Rimembranze. In effetti a occhio si nota che l'intervento è stato particolarmente demolitivo.
E secondo gli interroganti non rispettoso delle normativa contenuta nel regolamento del verde approvato a fine della scorsa consigliatura all'unanimità. All'azienda che gestisce tutto il verde pubblico l'assessore all'ambiente Andrea Robbiani dovrebbe ricordare di effettuare qualche intervento nella riserva lago dove diversi alberi sono caduti per il maltempo, in parte sul sentiero e in parte direttamente in acqua. Così come si dovrebbe prestare attenzione al canale ovest che si va nuovamente richiudendo. Ma ecco l'interrogazione di "Cambia Merate".
Alla c.a. Sindaco Comune di Merate
Sig. Massimo Panzeri
Merate, 22 ottobre 2019

Oggetto: Interrogazione ai sensi degli art. 51, 52 e 53 del "Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari" del Comune di Merate, in relazione alle potature recentemente effettuate sulle robinie del Parco delle Rimembranze.

Premesso che:

- Il “Regolamento comunale per la tutela del verde pubblico e privato”, approvato con Delibera di Consiglio Comunale n.22 del 03.05.2018, prescrive, in caso di potatura, i seguenti adempimenti (art. 3, pag. 6):

  i) che le potature non siano eseguite durante alcune particolari fasi fenologiche corrispondenti alla schiusura delle gemme, al periodo immediatamente seguente di distensione fogliare nonché ai periodi (in genere settembre e ottobre) che precedono l'entrata in riposo vegetativo della pianta;

  ii) che la capitozzatura è pratica assolutamente vietata così come asportare la chioma o effettuare una drastica riduzione della stessa maggiore del 30%, o praticare tagli su branche (rami di età superiore ai 2 anni) aventi diametro superiore a 10 cm;

- Il medesimo regolamento impone che ogni intervento di capitozzatura o di potatura non eseguita a regola d’arte, si configuri come abbattimento non autorizzato e come tale venga sanzionato.

- Le sanzioni previste per potature non conformi al predetto articolo 2 ammontano ad euro 500 (per albero).

Considerato che:

- Nella settimana 14-18 ottobre è stato realizzato un importante intervento di potatura delle robinie site nel Parco delle Rimembranze;

- Tali potature non rispettano le prescrizioni contenute nel “Regolamento comunale per la tutela del verde pubblico e privato” in quanto hanno comportato una drastica riduzione della chioma, con tagli di rami ben al di sopra dei 10 cm di diametro, effettuati, peraltro, in periodo non idoneo.

Considerato che:

- Quello delle robinie del Parco delle Rimembranze non rappresenta il primo caso di potature non conformi effettuate da operatori che lavorano per conto dell’Amministrazione Comunale. Ciò premesso, i sottoscritti consiglieri comunali del Gruppo “Cambia Merate!” chiedono di conoscere:

- Se le modalità di potatura delle robinie del parco delle Rimembranze siano state preventivamente concordate con i competenti uffici comunali;

- Se, in caso negativo, sia stata comminata una sanzione all’operatore che ha effettuato gli interventi di potatura, così come previsto dall’art. 14 del sopradetto regolamento;

- Se l’Assessore all’Ambiente non ritenga importante procedere a istruire le ditte che operano per conto dell’Amministrazione Comunale circa l’esistenza di un regolamento del verde, al fine di evitare il ripetersi di analoghi danni.

Per la presente interrogazione non è richiesta risposta scritta.

Cordialità.

Aldo Castelli, Patrizia Riva, Gino del Boca,
Alessandro Pozzi e Roberto Perego
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