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Scritto Venerdì 11 ottobre 2019 alle 18:33

Lomagna: Piano per lo Studio in Consiglio Sala: 'Si può variare la visita a Marzabotto'

Primo Piano per il Diritto allo Studio dopo la "era Mantovani". Ed è infatti all'ex vice sindaca che l'assessore all'Istruzione Elena Gandolfi ha rivolto una menzione perché "ha gettato le basi di tante progettualità e tanti spazi dedicati all'educazione dei ragazzi". L'illustrazione di Gandolfi è stata ampia, approfondita ed esaustiva nel rappresentare la fotografia del rapporto tra scuola, territorio e amministrazione comunale. Una presentazione decisamente rinnovata nella forma, meno nella sostanza come ha fatto notare in seguito il consigliere Irio Tiezzi seduto sui banchi della minoranza. La scuola dell'infanzia paritaria - è emerso dalla trattazione - è frequentata da 122 alunni, di cui 11 non residenti. Si recano invece alla statale di Montevecchia 6 bambini. La primaria "A. Volta" è composta da 220 studenti (14 non residenti), suddivisi in 11 classi. Nel totale dei ragazzi che sono iscritti alla secondaria di primo grado di Cernusco Lombardone, 110 sono lomagnesi. I pasti della primaria sono stati affidati alla Sodexo e il costo del pasto è di 3,90 euro, mentre alle scuole medie è di 4,29 euro. Confermato il doposcuola del mercoledì, che ha al momento una trentina di iscritti. Un ringraziamento speciale per i volontari del piedibus, che consentono a 112 iscritti di recarsi a scuola a piedi, in compagnia e accompagnati. Pari ringraziamenti per i nonni che agevolano gli attraversamenti nei punti più critici per il traffico. Novità alle elementari: la mostra sui partigiani Antonio Bonfanti e Angelo Valagussa, ai quali è intestato l'Istituto comprensivo.
Aumento considerevole dell'educativa scolastica per i vari gradi di istruzione.

Mauro Sala

Per la minoranza a intervenire è stato Irio Tiezzi, in passato assessore all'Istruzione: "Troviamo poche innovazioni da parte della nuova amministrazione in questo Piano per il Diritto allo Studio, sembra un copia-incolla di quello degli anni precedenti". Ha sollecitato l'attivazione dell'apertura serale al nido come da linee di mandato della Giunta, l'allargamento del doposcuola e ha riscontrato con dispiacere l'assenza del progetto sull'educazione ambientale alla primaria, rivolgendosi direttamente all'assessore di competenza Simone Comi. Un plauso invece per aver aumentato le ore dell'educativa scolastica, pur evidenziando qualche piccolo refuso. Gandolfi ha replicato punto su punto: "L'innovazione deve nascere da un percorso di interlocuzione e ascolto. Se venisse calato dall'alto sarebbe pericoloso. In questi mesi ho ascoltato gli insegnanti, i loro progetti e i bisogni dei ragazzi. La concertazione richiede i suoi tempi". Proprio su proposta dei docenti è stato escluso il progetto di educazione ambientale, ha precisato l'assessore Gandolfi aggiungendo: "La sensibilizzazione dell'ambiente avviene sempre a scuola e i bambini sono particolarmente attenti a questa tematica". Sul richiamo alle linee programmatiche è intervenuta la sindaca Cristina Citterio, ricordando che ci sono cinque anni di mandato per cercare di attuarle.

Irio Tiezzi
Il capogruppo di minoranza Mauro Sala ha spostato l'attenzione sulla visita di attenzione a Marzabotto. "Perché si va ogni anno a Marzabotto? Si può tornare, ma si potrebbe anche variare. Qua vicino a Milano c'è stato l'eccidio di Gorla ad esempio. L'anno scorso per i 100 anni dalla fine della prima guerra mondiale non si è fatto niente". Gandolfi ha spiegato che l'amministrazione ha accolto le richieste giunte dagli insegnanti: "Oltre che condividere personalmente quella visita, è giusto che le proposte derivino dalla scuola".
M.P.
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