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Scritto Lunedì 30 settembre 2019 alle 16:07

Bernareggio: altra puntata per il caso dei danni su Via Dante

A Bernareggio si torna a parlare del sempre attuale caso Via Dante, l'indomani dell'attesa udienza del 19 settembre che ha rinviato a gennaio l'esplicitazione delle richieste avanzate dal Comune. Nell'ultimo incontro al TAR di Milano, la parte legale della municipalità ha formulato infatti la volontà di coinvolgere nel processo altri professionisti intervenuti nell'iter di realizzazione del condominio La Vela (tra cui il progettista e il collaudatore) per valutare eventuali responsabilità nell'episodio. Richiamando dunque ulteriori aspetti, oltre alla più volte citata condizione delle fognature, nel tratto di strada ceduto.
In sostanza il giudice ha rimandato all'inizio del prossimo anno questo passaggio, chiedendo al comune di specificare i motivi per cui venivano chiamate in causa le figure dei professionisti.

Durante la seduta è stata formalizzata anche la richiesta di risarcimento da parte del Condominio Erika, che era rimasto danneggiato in maniera più lieve in occasione dell'evento del 14 giugno 2016. In questo caso il giudice ha ritenuto opportuno optare per l'apertura di una causa aggiuntiva distinta.
Un passaggio che quindi forzerà la parte "spuntata" per ultima sulla scena, ad avviare un ricorso a parte, che andrebbe poi a ricongiungersi al percorso già iniziato dai condomini de La Vela e dal Garden Passoni. A questi ultimi, i "danneggiati" in causa, è stata concessa l'unificazione dei due ricorsi presentati a loro tempo. Sulla vicenda va inoltre ragguagliata la posizione del gruppo consiliare della Lega, manifestata nell'ultimo numero del periodico comunale di settembre, nello spazio dedicato ai gruppi politici. "Il fatto che il tratto di fognatura fosse indicato come dismesso al momento della cessione al vecchio gestore, porta Brianzacque a ritenere che la colpa debba essere ripartita anche con il comune - il commento del gruppo del carroccio - il comune però si difende citando la cessione di responsabilità avvenuta con i vari contratti di gestione. Temendo di essere imputabile di danno erariale, la Giunta Esposito è da sempre restia a voler presentare un'offerta per chiudere la questione in maniera stragiudiziale.
Ma è dimostrato che il rischio di danno erariale incomberebbe al contrario se dopo anni di iter giudiziario, il Comune venisse condannato a sborsare ingenti somme che poteva ridurre chiudendo la vicenda in via stragiudiziale". Un'ipotesi questa, che peraltro era stata avallata nel consiglio comunale straordinario di luglio, quando la Lega aveva presentato una mozione, poi approvata con emendamento, per spingere il comune alla formulazione di un'offerta, in accordo anche con il gestore Brianzacque.
M.L.
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