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Scritto Martedì 24 settembre 2019 alle 16:30

Lomagna: novità in "Consiglio" sul centro sportivo. Sospesa la mozione plastic free

Sono due le società sportive che si sono candidate al bando per la gestione temporanea del centro sportivo di via Carducci di Lomagna, in seguito alla rinuncia del gestore uscente. Lo ha comunicato la sindaca Cristina Citterio in Consiglio comunale, lunedì 23 settembre, in risposta all'interpellanza del gruppo di minoranza Uniti per Lomagna. La data ultima per presentare le domande era sabato scorso. Sono perciò ancora in corso di valutazione le istanze, ma la decisione dovrebbe essere assunta nel giro di pochi giorni. La finestra temporale di utilizzo provvisorio delle strutture di via Carducci copre nove mesi, dal 1° ottobre 2019 al 30 giugno 2020. Il primo cittadino ha spiegato che verrà nel frattempo redatto un nuovo bando per una gestione pluriennale che potrebbe già essere attivata dal luglio 2020. È stato confermato che il taglio dell'erba al centro sportivo (precedentemente tra gli oneri del concessionario rinunciatario) sarà a carico del Comune. "Prevediamo 10 mila euro, integrando il capitolato d'appalto per il servizio del verde" ha precisato la sindaca. Anche l'area cani nei prossimi nove mesi sarà curata dall'amministrazione comunale. Come riportato nella bozza di convenzione provvisoria [clicca QUI], è stata lasciata facoltativa e non vincolante l'apertura del bar. "Parlando con il gestore, risulterebbe esserci ancora un ultimo parere del TAR. A che punto siamo?" ha domandato il capogruppo di opposizione Mauro Sala. "A luglio si è chiusa la questione giudiziaria rispetto alla revoca. In teoria Il Giunco potrebbe fare ricorso fino al 9 ottobre, ma a noi non è pervenuta ad oggi alcuna notifica" ha commentato in risposta Citterio.



È stata affrontata anche la mozione dal valore politico per rendere il Comune di Lomagna sempre più libero dalla plastica, sulla scia dell'ondata ambientalista che denuncia lo scarso impegno per difendere il pianeta dai cambiamenti climatici causati dall'uomo. La richiesta della minoranza è di adottare un Regolamento "Plastic free" (lasciando tempo congruo agli esercenti per attuarlo) che normi l'impiego di materiale plastico negli edifici comunali e nelle iniziative pubbliche in paese [clicca QUI]. Prima ancora di leggere il testo della mozione, la sindaca ha comunicato che il suo gruppo avrebbe presentato due emendamenti. "Ringraziamo il gruppo di minoranza per aver posto attenzione su un tema importante come quello ambientale - ha dichiarato la sindaca - Condividiamo l'intento, ma la proposta ha bisogno di essere elaborata perché ci sono delle modalità che risultano perentorie". Quindi la richiesta di rinviare la trattazione e l'approvazione della mozione, avviando un confronto tra le due forze consiliari per giungere a un documento condiviso. Sala ha chiesto la sospensione della seduta per accordarsi con i suoi consiglieri. Al rientro in aula il capogruppo di Uniti per Lomagna ha comunicato di accettare la proposta, ma di passare comunque in lettura pubblica la mozione e gli emendamenti. Il capogruppo Lino Lalli ha quindi esposto gli emendamenti, nei quali vengono segnalate le azioni "plastic free" già messe in atto dalle amministrazioni di Lomagna in passato: l'apertura di una casetta dell'acqua, la richiesta a Silea di fornire delle borracce in sostituzione alle bottiglie di plastica, la condivisione a livello verbale con le associazioni che hanno collaborato a realizzare la Festa del paese a ridurre gli sprechi e l'uso delle brocche alla mensa scolastica (già dal 2004 per la refezione alla primaria si usano stoviglie lavabili).

Sia nella mozione che negli emendamenti si impegna il Comune a vigilare che i comportamenti virtuosi vengano messi in pratica in tutti i luoghi di incontro, citando espressamente anche i "centri parrocchiali". Una richiesta, quest'ultima, che oltre a poter lasciare perplessi alcuni per questioni di principio, trova una difficile possibilità di applicazione, dal momento che i luoghi della parrocchia sono da considerarsi alla stregua di proprietà private.
Marco Pessina
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