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Scritto Mercoledì 18 settembre 2019 alle 19:11

Prolungamento della tangenziale est nel meratese: se ne parla nelle sedi istituzionali. Il parere dei sindaci sulla 342dir

Torna in auge il tema del prolungamento della Tangenziale est sul territorio del Meratese in corrispondenza con la SP 342 dir. Un argomento di vecchia data, almeno una decina di anni fa, le cui tracce sono ravvisabili ancora nell'attuale PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) in via di aggiornamento a breve. Di ipotesi ne erano state avanzate molte, con progetti faraonici di dubbia realizzabilità messi poi nel cassetto. Ora la questione sembra essere tornata all'ordine del giorno, riesumata dalla scatola dei ricordi. I giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026 vengono osservati da molti come una possibilità di investimenti sul piano infrastrutturale. Ma non solo. Come puntualizzato dal consigliere provinciale alla Viabilità Mattia Micheli, nella seduta di ieri, martedì 17 settembre, la spinta arriva anche dal recente tavolo per la ss36: nel ragionamento la Est allungata fino a Olginate (per poi innestarsi magari nell'auspicata nuova Lecco-Bergamo) potrebbe diventare la seconda porta d'accesso a Lecco e al Lago, con benefici per tutto il territorio. Da tenere presente, nel discorso, anche la possibilità di catturare l'interesse dell'attuale gestore della Tangenziale con un progetto di prolungamento alleggerito grazie al contributo della tecnologia che - come già avviene su altre arterie a scorrimento veloce - potrebbe eliminare le barriere fisiche attraverso sistemi di pagamento "virtuale".

Il consigliere provinciale Mattia Micheli

E' stato Stefano Simonetti a tirare in ballo il tema chiedendo, nel corso del question time a inizio consiglio, se ci fossero delle novità in merito. Bruno Crippa (delegato alla Pianificazione territoriale) ha dichiarato che in tempi brevi ci sarà un incontro con i sindaci del territorio per capire se siano interessati a riaprire la discussione. Più dettagliatamente, Mattia Micheli ha rivelato che ci sono già stati cinque incontri tra gli uffici della Provincia e i consiglieri competenti in materia per capire come l'opera possa essere cucita sul nuovo PTCP. Insomma tecnici e politici si stanno coordinando internamente, confrontandosi anche con la società che dovrebbe essere investita dell'opera (contenuta entro una specifica chilometrica proprio per non essere considerata a se stante ma prolunga dell'esistente). Nel frattempo però si vogliono coinvolgere i sindaci sui cui territori insisterebbero le nuove reti viarie, con l'obiettivo di intavolare il confronto entro ottobre. Già nell'ultima Conferenza dei Sindaci del Meratese si sarebbe dovuto parlare in senso lato di come sfruttare l'impatto delle Olimpiadi invernali, cogliendo le dichiarazioni da parte del Governatore di Regione Lombardia Attilio Fontana dei mesi scorsi. La discussione è stata però rimandata alla prossima seduta che si terrà verosimilmente a inizio mese. A detta dei sindaci, nessuna richiesta ufficiale di incontro è pervenuta da parte della Provincia. Il coinvolgimento non è ancora partito. Quali sono però le posizioni delle amministrazioni comunali?

Cristina Citterio, Paolo Brivio, Alvaro Pelà

Partiamo da Lomagna. "L'ingresso alla tangenziale è l'imbuto del Lecchese. Essendone direttamente coinvolti, siamo interessati a sederci intorno a un tavolo per capire come ci si possa muovere, quali strategie mettere in campo" dichiara la sindaca Cristina Citterio. Da Osnago il primo cittadino Paolo Brivio osserva: "Da quando sono sindaco, di progetti non ne sono stati esaminati. Sul Piano Marasche ci siamo tanto soffermati sull'impatto di una rotonda, quando tutti sappiamo che il vero snodo è l'imbocco con la tangenziale. Se matura bene, sarebbe un'opera prioritaria per me, sperando non ci siano cementificazioni pazzesche". Aggiunge poi che parallelamente andrebbe richiamato un altro tema: "Il PTCP vigente tiene ancora conto della ridefinizione del tracciato 342 dir nel tratto meratese. Andrebbe sviluppato anche questo aspetto". L'amministrazione di Cernusco Lombardone è invece contraria. "La riqualificazione della strada esistente può anche avere un senso, ma un'opera come quella di cui si parlava ai tempi andrebbe a tagliare quel poco di verde che ci rimane - commenta il vice sindaco Alvaro Pelà - Purtroppo se Fontana ha in mente di farla, la parola dei sindaci non so quanto possa valere. Ma sinceramente non credo che Fontana possa trovare i soldi per realizzarla". Per Cernusco si prospettava di interrare il nuovo tracciato in corrispondenza del centro urbano, ricorda Pelà. Il tema è ostico anche in rapporto alla revisione in corso del Piano di Governo del Territorio cernuschese. La Provincia di Lecco avrebbe infatti posto un alt, chiedendo appositamente di considerare l'ipotesi del prolungamento della tangenziale est come previsto nel PTCP. A dispetto di quanto era stato previsto da Cernusco, la Provincia avrebbe chiesto di riservare un'area a non edificabilità nella prospettiva di tenere libero lo spazio per un eventuale allargamento viario. Sarebbe il tratto che, venendo da Milano, precede la rotonda dell'Esselunga.

Massimo Panzeri, Stefano MOtta, Alessandro Milani


Decisamente più ottimista il primo cittadino di Merate Massimo Panzeri che coglie come un'opportunità per pendolari e aziende un ampio sviluppo infrastrutturale della rete stradale. "Sarà un tema attenzionato dalla nostra amministrazione. Mi auguro ci sia la volontà di affrontarlo seriamente. Il nostro tratto stradale è uno dei più utilizzati e allo stesso tempo uno dei più critici d'Italia. Non è oggi agli standard della nostra Regione - osserva il sindaco Panzeri - La competitività delle aziende passa anche dalla qualità delle infrastrutture di collegamento. Dunque la volontà di sollecitare un intervento c'è. Poi mi auguro che lo si faccia in stile lombardo e non romano. Magari è meglio fare di meno, ma che sia finito per tempo e davvero utile per il territorio. A oggi comunque non c'è nulla di concreto". Passando a Calco, il sindaco Stefano Motta vede di buon grado lo sviluppo della viabilità nel Meratese. "È da un po' di tempo che non ragioniamo in grande sul nostro territorio perché mancavano le risorse. Ma se davvero ci fossero le possibilità, allora chiedo che sia fatto il prima possibile per non perdere un'opportunità. Che ci convochi domani mattina la Provincia e ci spieghi cosa ha in mente e quali siano le possibilità di finanziamento". Dall'altro lato Motta introduce un altro aspetto che andrebbe aggiunto alla discussione, che sia al passo coi tempi e con le tecnologie di oggi: investire sulla mobilità leggera. "Servirebbe ripensare i discorsi che si fecero a suo tempo in un quadro complessivo cambiato rispetto ad allora. Si parla di fermate della metropolitana più vicine a noi e, in quest'ottica, una mobilità leggera di collegamento potrebbe risolvere i nostri problemi sulla viabilità". Il sindaco di Airuno Alessandro Milani non si sbilancia: "Prima di esprimere un parere preferisco confrontarmi con i sindaci interessati, raccogliere dati e capire come si possa configurare lo sviluppo del progetto".
Chiederà di essere convocato insieme ai meratesi, infine, anche Marco Passoni, borgomastro di Olginate, che ha scoperto del rilancio del vecchio progetto targato dalla Giunta Nava direttamente in consiglio proviciale, dove siede come delegato all'edilizia scolastica. "Visto che dovrebbe sbucare sul mio territorio, vorrei essere coinvolto per capire anche l'orientamento dei colleghi".
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