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Scritto Giovedì 05 maggio 2011 alle 18:27

Lomagna: 39enne in contenzioso con la Avila minaccia di gettarsi dalla cima di un container


Ha minacciato di gettarsi dalla cima di due container sui quali si era arrampicato per attirare l'attenzione dei titolari dell'azienda e della stampa cui raccontare la propria vicenda. Dopo poco più di un'ora l'uomo, un Gini Nicol 39enne residente a Robbiate, è stato convinto a desistere, complice anche la presenza della moglie e dei due bambini piccoli.
Il fatto è accaduto a Lomagna, in Via Marconi, questa mattina alle ore 9. L'uomo, un artigiano originario dell'Albania, ha raggiunto l'azienda "Avila" di Marco Sala per la quale in passato ha svolto diversi lavori e con la quale, da tempo ormai, aveva ingaggiato un braccio di ferro per la prosecuzione dell'attività.

Il luogotenente della Guardia di Finanza Massimo Zisa, Gini Nicol e il maresciallo Michele Gerolin

Entrato nella proprietà e dopo l'ennesima discussione, il 39enne si è arrampicato in cima ai container e ha iniziato a reclamare le proprie ragioni, minacciando anche un gesto estremo se non gli fosse stata garantito ancora il lavoro.  I titolari, allora, preoccupati per il degenerare della situazione hanno richiesto l'intervento delle forze dell'ordine. Da Cernusco è giunta una pattuglia della Guardia di Finanza con il comandante della tenenza Massimo Zisa mentre da Casatenovo i carabinieri hanno inviato sul posto l'aliquota con il maresciallo Michele Gerolin.

Nicol Gini con moglie e figli

Alla vista delle forze dell'ordine, e successivamente del 118 e dei vigili del fuoco, giunti anche con un'autoscala, l'uomo ha acconsentito al dialogo spiegando le proprie ragioni. Militari e finanzieri hanno così iniziato un'azione di mediazione, invitando il 39enne a scendere da quell'altezza e a riprendere eventuali contestazioni in ambiente sicuro. Attorno alle 10, Gini Nicol ha terminato la sua protesta ed è sceso.

A destra il titolare Marco Sala

"L'azienda mi deve soldi per lavori che ho svolto"
ha spiegato una volta a terra "ora sono senza impiego per via di un infortunio. Ho due figli e una moglie che fa lavori part-time. Per l'azienda  ho svolto diversi lavori e ora mi dicono che non mi conoscono. Voglio quanto mi spetta". Diversa invece la versione dell'azienda. "Il signor Nicol Gini ha svolto per noi alcune prestazioni" ha spiegato il titolare Marco Sala "e tutte gli sono state regolarmente pagate con tanto di versamento IVA e di cui possediamo regolare copia. A marzo però il nostro commercialista ha rilevato alcune irregolarità fiscali e la mancanza di documentazione e dunque abbiamo chiesto a Nicol Gini di adeguarsi alle richieste così da poter proseguire con la collaborazione. A questo punto lui ha iniziato a irritarsi e a chiederci una sorta di buonauscita". Della vicenda, fortunatamente conclusasi bene, si stanno occupando ora i carabinieri di Merate e i finanzieri di Cernusco Lombardone per la parte fiscale.
S.V.
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