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Scritto Martedì 20 agosto 2019 alle 08:55

Al Santuario della Rocchetta una visita a favore della vita

Era qualche mese che non mi recavo al piccolo Santuario. Io e mia moglie Cristina abbiamo programmato di andare a fare visita alla Madonna della Rocchetta, ed abbiamo voluto invitare anche il nostro caro amico Giorgio, e le amiche Milena e Sara. Avevo già parlato loro di questo piccolo Santuario posto in mezzo all’Adda, arroccato su di uno sperone di roccia, che domina un ampio panorama sul fiume. Siamo giunti verso le 15,30 a Porto d’Adda, ultimo centro abitato dove parcheggiare l’auto. Fa ancora caldo, ma già all’inizio del sentiero, entrando nel rigoglioso Parco dell’Adda, si sente immediatamente la freschezza del bosco, un benessere fisico che si espande man mano in benessere spirituale.

Passo dopo passo scendiamo verso il fiume, del quale sentiamo il fruscìo attraverso la frescura degli alberi. A metà percorso udiamo il rintocco inconfondibile della campana: è il segnale che FIORENZO MANDELLI, custode storico della Rocchetta, invia ai suoi amici che attende. E’ sempre un’emozione arrivare ai piedi del sentiero, sbucando dal bosco, a pochi passi dal fiume, e trovarsi davanti la scalinata che sale alla Rocchetta! Ogni volta è come la prima volta! Il piccolo Santuario è in alto, come ogni luogo a vocazione spirituale, distaccato dalle cose del mondo. Prima di salire però, siamo incuriositi da un piccolo caseggiato, posto ai piedi della scalinata. E’ un locale dedicato ad alcune “macchine” studiate da Leonardo da Vinci per capire i movimenti dell’acqua dei fiumi, per sollevare le acque, per aprire e chiudere le chiuse disegnate da lui ma realizzate tre secoli dopo. Siamo nel 500mo anno della morte di Leonardo e anche questi luoghi furono territorio dei suoi studi. Dopo questa rapida visita culturale iniziamo a salire sulla bella scalinata che porta verso la BELLEZZA DI MARIA. Arrivati in cima FIORENZO ci attende sorridente.

E’ felice di conoscere il mio amico GIORGIO CELSI, Milena e sua sorella Sara. Faccio una breve presentazione a Fiorenzo, spiegando che Giorgio Celsi è il Presidente dell’associazione “ORA ET LABORA, in difesa della VITA” che ha come finalità la preghiera e testimonianza davanti agli ospedali per la difesa della VITA dal concepimento fino al suo termine naturale. Tutti noi collaboriamo con Giorgio in questa impegnativa attività. Fiorenzo ci invita dunque ad ammirare il panorama dall' ampia terrazza, dove si può dominare il fiume sia verso nord che verso sud. Ci fa poi accomodare in un locale sottostante Il Santuario per conoscere interessanti particolari storici attraverso alcune fotografie appese alle pareti. Il Santuario è stato méta di visite di Vescovi, Ambasciatori e molti personaggi anche stranieri. Tra le molte fotografie spicca L’ATTESTATO di investitura di FIORENZO quale CAVALIERE della REPUBBLICA per il suo impegno al servizio della Cultura e della conservazione del Santuario della Madonna della Rocchetta. Dopo lo sguardo sulla cisterna romana (scavata per avere una riserva d’acqua strategica per la guarnigione), ci facciamo fotografare di fianco alla nuova statua in grandezza naturale di LEONARDO DA VINCI, collocata sul sagrato pochI mesi fa, in occasione del 500mo anno dalla morte del Grande Genio. Saliamo ora l’ultima dozzina di scalini che ci avvicinano all’ingresso del Santuario, piccolo, semplice, ma attraente come tutte le cose essenziali. Fiorenzo ci fa accomodare sulle poche panche disponibili per spiegarci alcuni particolari della “Vergine delle Rocce” di Leonardo, e le sue vicende storiche. E’ sempre ammirevole la cura e l’amorevolezza di Fiorenzo per i suoi ospiti, ai quali spiega l’importanza storica di questo Santuario, amato dai visitatori che lo scoprono, a volte per caso, nelle loro escursioni podistiche o ciclistiche lungo l’Adda. Siamo alla preghiera finale. Fiorenzo ci dona il testo della “Preghiera per la Chiesa di Milano” di Mons. Mario DELPINI, Arcivescovo di Milano. La recitiamo tutti insieme, in piedi, di fronte alla Statua della Madonna della Rocchetta. Maria ci guarda, maestosa ed umile, in piedi nella sua nicchia, vestita di un manto azzurro, il capo coperto da un velo dorato che le scende fin sulle spalle ed i piedi circondati da un ampio serto di fiori.

Ci indica con la mano destra suo Figlio Gesù che sorregge sul braccio sinistro, come se ci dicesse “difendete la VITA, dal concepimento fino al suo termine naturale, perché ogni Figlio che viene al mondo è Mio Figlio, che io amo teneramente”. Maria ha apprezzato questa nostra visita di metà agosto e ci invia, più forti, per continuare la battaglia PER LA VITA, contro ogni offesa alla Vita Nascente e per difendere ogni persona che attraversa la sofferenza, la disabilità, la solitudine, la malattia. Ci chiede di “dare voce a chi non ha voce”, che quotidianamente viene eliminato con cattiveria, con prepotenza tra l’indifferenza di molti. Salutiamo FIORENZO ringraziandolo per l’accoglienza e per averci dedicato l’intero pomeriggio per gustare i tesori che sono racchiusi in questo meraviglioso scrigno che è il santuario della MADONNA della ROCCHETTA.
Roberto, Cristina, Giorgio, Milena, Sara
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