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Scritto Giovedì 01 agosto 2019 alle 09:24

Asd Imbersago:una storia lunga 40 anni, successi nel basket con attenzione ai vivai e quel sogno di diventare polisportiva

La Nasa fotografa per la prima volta Giove, Margaret Thatcher diventa la prima donna ad occupare la carica di ''premier'' britannico, i francesi del rugby battono i temibili ''All Blacks'' su suolo neozelandese (non era mai accaduto), Pietro Mennea stabilisce il record del mondo nei 200 metri piani con 19'' 72 centesimi e ad Imbersago nasce l'ASD. Il 1979 è stato un anno interessante sotto molti aspetti, ricco di tante prime volte. E nel suo ''piccolo'' lo è stato anche per gli sportivi imbersaghesi che all'epoca ancora non avevano una società tutta loro. Ci pensarono 21 persone a ''dargliela'', i padri fondatori di un sodalizio che, seppure affrontando lungo il suo percorso parecchie difficoltà, quarant'anni dopo aver mosso i primi passi c'è ancora e continua a macinare successi.

Il presidente Fortunato Filippini, l'ex sindaco Giovanni Villa,

il coordinatore degli allenatori Mattia Rigamonti e Francesco Villa

Solo uno di quel gruppo passato alla storia  è però riuscito a percorrere tutta questa strada ricoprendo un ruolo da protagonista fattivo dei traguardi raggiunti dall'ASD, diventando per l'associazione una figura dalla quale è praticamente impossibile prescindere. E' l'attuale presidente Fortunato Filippini. I giornali locali che si occupavano di sport  negli anni '80 e '90 lo avevano soprannominato ''l'uomo del monte'', per via del baffo folto. Quel baffo, anche se un po' più sbiadito di allora, resiste come la sua voglia di portare in alto il nome della società sportiva imbersaghese che contribuì a fondare 40 anni fa.

''Mi sono avvicinato al basket poco prima di partire per militare'' ha raccontato. ''Andavo a giocare con qualche amico a Treviglio, dove c'era già allora una realtà ben radicata nella pallacanestro. Nel '79 mi fu sostanzialmente chiesto, visto che già lo praticavo, di far parte della società ed accettai. L'ASD allora si occupava sia di basket che di calcio, e così andammo avanti per una quindicina di anni, fino a ché nei primi anni '90 se ne andarono parecchi dirigenti. Il calcio dovette soccombere, mentre il basket fu tenuto in piedi da me e pochi altri''.

Fu il periodo più difficile per l'associazione. Ma i colori societari, con il verde che anno dopo anno ha sempre più preso il sopravvento sul bianco a rappresentare il particolare rapporto tra il paese e la ricca vegetazione che lo occupa, tra i boschi del Monte Robbio e il Parco Adda Nord, riuscirono a resistere almeno sul parquet dei palazzetti sportivi, dove si svolgevano i campionati della pallacanestro brianzola, campi da gioco dove l'ASD Imbersago ha sempre saputo difendersi e ottenere vittorie, vantando tra nelle proprie rose anche qualcuno e qualcuna, fintanto che è durata la squadra femminile, che ha saputo farsi largo nel basket che conta.

''Da noi - ha proseguito con un certo orgoglio Filippini - hanno mosso i primi passi Roberto Di Gregorio (che è stato anche consigliere comunale nella passata legislatura, ndr) che vinse poi con gli juniores un campionato italiano con Cantù e arrivò fino alla Serie B con il Bergamo, e Simona Monici, arrivata anche in Serie A''. Non essendo mai mancati i campioni, il palmarés dell'ASD Imbersago non è certo scarno. Le ricostruzioni di tutte le vittorie, però, si perdono nei numerosi ritagli dei giornali locali che ne parlavano a cavallo tra gli anni '80 e '90 che il presidente custodisce ancora. Fortuna che neppure la storia recente della società di basket è sfornita di successi. Due le finali raggiunte dalla prima squadra tra il 2010 e il 2013. Uno il campionato vinto dagli allievi della classe 2003 e 2004 lo scorso anno, in concomitanza con il 4° posto regionale degli Under 10 (laureatisi campioni provinciali).

Oggi la società conta 75 tesserati e quattro formazioni su cui puntare: la prima squadra, gli juniores, under 12 e under 10. Su chi invece si può contare è una dirigenza di tutto rispetto capitanata da Filippini, allenatore dei più piccoli. Ci sono poi la responsabile della segreteria Antonella Mariani e la vicepresidente Elisa Cattaneo. Mattia Rigamonti, responsabile degli allenatori e allenatore della prima e degli juniores, con alle spalle una rispettabile carriera da playmaker. Francesco Villa è il factotum, mentre Roberto Sambinelli è il responsabile tecnico e Dario Siliprandi il responsabile tesseramenti. L'occasione per trovarli tutti insieme sarà sicuramente la festa per il 40esimo di fondazione della società che si svolgerà presso il centro sportivo a settembre nel fine settimana di sabato 7 e domenica 8.

Un momento che potrà peraltro tornare utile per ribadire la volontà della dirigenza di tornare ad allenarsi e giocare le partite di casa nella palestra costruita a metà degli anni '70 quando il sindaco era Giovanni Villa e che fu propedeutica alla fondazione del sodalizio. ''Abbiamo appena firmato un accordo con la Virtus di Calco per allenarci e giocare le partite nel loro palazzetto'' ha commentato Filippini. ''Al momento non troviamo spazio in quella che per anni è stata la nostra palestra, ma speriamo di tornarci presto''. Un buon proposito, questo, che si aggiunge alla volontà dei dirigenti di ampliare i propri orizzonti oltre la pallacanestro, trasformando l'ASD in una polisportiva.

A.S.
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