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Scritto Mercoledì 24 luglio 2019 alle 09:18

QUANDO LA VACANZA DA SOGNO SI TRASFORMA IN UN INCUBO: IL DIRITTO DEL TURISTA AL RISARCIMENTO DEL DANNO DA VACANZA ROVINATA

Siamo ormai in piena estate e per molti si avvicinano le tanto desiderate vacanze: tutto pronto per la partenza, ma...cosa succede se la vacanza si rivela un disastro?


Il  "pregiudizio" che il turista subisce, per non aver potuto godere pienamente del viaggio che lo stesso aveva programmato, come occasione di piacere, svago o riposo e che, magari, aveva anche onerosamente pagato, viene definito da dottrina e giurisprudenza come danno da vacanza rovinata. In attuazione della Direttiva UE 2015/2302, il legislatore italiano, con il D.Lgs. 62/2018, in vigore dal 1° luglio 2018, ha apportato importanti modifiche al c.d. Codice del turismo (D.Lgs.79/2011), al fine di rafforzare i diritti dei viaggiatoriaumentando le responsabilità degli operatori del settore e includendo, nelle tipologie di negozi regolamentati, anche i contratti conclusi on line e i pacchetti c.d. su misura e dinamici. Le principali modifiche apportate consistono nell'introduzione di una serie di specifici doveri in capo all'organizzatore e/o al venditore del pacchetto turistico nei confronti del viaggiatore, sia in sede precontrattuale (il turista ha, infatti, il diritto di ottenere un modulo informativo standard, contenente le informazioni specifiche relative alle caratteristiche dei servizi offerti dal pacchetto che intende acquistare), sia al momento della sottoscrizione del contratto, di cui il viaggiatore ha diritto di avere una copia.


Che tutele ha, quindi, il viaggiatore già prima di partire?
Innanzitutto, le informazioni sul viaggio fornite al turista hanno carattere vincolante: pertanto, il viaggiatore può rifiutarsi di pagare costi aggiuntivi, di cui non abbia previamente ricevuto idonea informativa. È bene che il viaggiatore sappia, altresì, che, successivamente alla sottoscrizione del contratto, qualsiasi variazione al pacchetto viaggio acquistato deve essergli comunicata con congruo preavviso, onde essere messo in condizione di scegliere se accettare la modifica proposta o recedere dal contratto: in quest'ultimo caso al viaggiatore può essere offerto un pacchetto sostitutivo. Qualora il pacchetto sostitutivo o le modifiche al pacchetto originariamente acquistato, accettati dal viaggiatore, comportino un pacchetto di qualità o di costo inferiore, il viaggiatore ha diritto ad una adeguata riduzione del prezzo. Se, invece, il viaggiatore, che ha esercitato il diritto di recesso, non accetta il pacchetto sostitutivo, ha diritto al rimborso integrale, entro 14 giorni, degli importi versati.

E se qualcosa va storto dopo la partenza? 
È importante sapere che il viaggiatore - per poter ottenere la tutela prevista dalla normativa in questione in caso di inesatta esecuzione del pacchetto (o di sopravvenuta impossibilità della prestazione) e in caso di difetto di conformità della prestazione resa da parte dell'organizzatore - ha l'obbligo di dare tempestiva informazione all'organizzatore di tutti i problemi che si sono verificati in vacanza: qualora non venga assicurato un pronto rimedio - e il difetto di difformità costituisce un inadempimento non di scarsa importanza - il contratto potrà essere risolto di diritto, con effetto immediato e senza spese. In alternativa, il viaggiatore può chiedere una riduzione del prezzo, salvo, in ogni caso, l'eventuale risarcimento dei danni. Il diritto al risarcimento dei danni si prescrive in tre anni, in caso di danni alla persona, ed in due anni per le altre tipologie di danni (la cui decorrenza ha inizio, in entrambi i casi, dalla data di rientro nel luogo di partenza).
Sempre in un'ottica protezionistica del turista, la nuova normativa introduce l'obbligo a carico dell'organizzatore e del venditore di stipulare un'apposita polizza assicurativa per la responsabilità civile, volta a garantire al danneggiato, anche in caso di insolvenza o di fallimento, il risarcimento derivante dalla violazione degli obblighi contrattuali assunti con il pacchetto turistico.


Avv. Roberta Zucchi - Avv. Annalisa Banfi Studio Legale Zucchi




Redazionale a cura dello

STUDIO LEGALE ZUCCHI
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