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Scritto Martedì 16 luglio 2019 alle 14:04

Lomagna: la minoranza torna all'attacco sul comparto privato di Via Marconi

Non è più una rete traballante a consentire l'accesso al comparto privato di via Marconi a Lomagna. Da qualche giorno la recinzione è stata sostituita da un solido cancello ben ancorato nel terreno. Unico elemento che al momento conferisce una parvenza di precarietà è la serratura, che di fatto non esiste.

L'attuale cancello

A tenere chiuso il cancello ad oggi è solo un fil di ferro. Ma questa modifica potrebbe bastare per far riesplodere la polemica da parte del gruppo di minoranza consiliare guidato da Mauro Sala, che già lo scorso febbraio aveva presentato un'interpellanza sollevando forti dubbi su possibili irregolarità nello svolgimento delle opere urbanistiche. Tra queste, anche la costituzione di un sentiero sterrato e relativo varco che si affaccia su via per Lomagna, non previsti nei permessi concessi inizialmente dal Comune di Lomagna. L'allora sindaco Stefano Fumagalli aveva chiarito che solo successivamente, precisamente il 21 novembre 2018, era stata segnalata agli uffici comunali la realizzazione di una recinzione a protezione della proprietà, con un accesso carraio di 3 metri. «Non è un accesso per le macchine. Nella SCIA non è stata evidenziata nessuna strada, ma è solamente una possibilità di accesso per la manutenzione del verde di proprietà» dichiarava Fumagalli in Consiglio comunale.

Sala chiedeva se fosse una sistemazione provvisoria, e in effetti l'ex sindaco rispondeva riformulando il verbo "essere" all'indicativo, futuro semplice. Qualche mese più tardi, a ridosso delle elezioni comunali, Sala riesumava l'argomento mentre in aula si parlava di un altro comparto residenziale, quello di via Roma. Ma durante l'alterco il capogruppo di minoranza stuzzicava l'allora primo cittadino, che replicava innervosito: «È un attacco che è stato fatto perché il costruttore era un mio parente. Quella casa è stata presa di mira, una strada d'accesso da sotto. Ma non esiste questo accesso e non avete ancora detto che non esiste alla cittadinanza. Avete fatto solo il volantino dicendo che c'era la strada, ma andate a vedere se c'è. Dite alla cittadinanza se da sotto si può andare sopra». Mancava una settimana dal voto amministrativo e i toni erano da campagna elettorale da entrambe le parti. Sala ribatteva: «Adesso no, domani sì. È un attimo, eh». In effetti in quel periodo era stato costituito una sorta di dosso "naturale" con terra da scavo a pochi metri dalla recinzione e il passaggio dei mezzi veniva così reso complicato. Ora invece il terreno del sentiero appare più livellato, seppur ancora non asfaltato.


Nel frattempo da comunicati stampa più o meno formali sappiamo che la minoranza ha fatto richiesta di accesso agli atti in data 7 giugno sulla corposa documentazione relativa ai lavori di via Marconi e dopo qualche peripezia le copie dei faldoni sono state consegnate in formato cartaceo circa tre settimane più tardi. Prima che fosse installato il nuovo cancello, Mauro Sala non si è fermato e ha formalizzato ulteriori reclami. All'inizio della scorsa settimana ha infatti richiesto al Responsabile del Servizio Edilizia privata, l'architetto Michele Mandelli, che venga svolto un sopralluogo e di essere poi messo al corrente del verbale del caso.

La vecchia rete

In particolare il gruppo "Uniti per Lomagna" vuole essere certo che l'edificio sia posizionato nei limiti posti dal Piano di Governo del Territorio vigente al momento dell'inizio dei lavori. Vuole inoltre che sia chiarito se le dimensioni reali dell'edificio, gli sbancamenti, i reinterri e i ripristini siano conformi a quanto autorizzato e alle norme in generale. Discorso analogo anche per il tanto contestato accesso al fondo. Il Responsabile dell'Ufficio comunale ha risposto praticamente nell'immediato, comunicando che il procedimento di verifica della conformità edilizia sul comparto di via Marconi è stato attivato e si concluderà entro i primi di settembre.
M.P.
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