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Scritto Martedì 16 luglio 2019 alle 10:17

Accadeva 30 anni fa/84 – luglio: 4 idee per la 'Pedemontana'. La classifica dei redditi pro capite 1987 in provincia di Como

Il meratese fa la conta dei danni del nubifragio di venerdì 23 giugno. Tra le zone più colpite la frazione di Novate. L'acqua scorrendo come un torrente in piena da via Per Barbiano, via Cerri e via De Gasperi ha investito le villette poste tra i condomini di edilizia convenzionata. Box e cantine vengono sommerse dalle acque e dai detriti trasportati. Danni gravissimi e, soprattutto, nessuna possibilità di prevenire altri disastri, se non cintare gli ingressi con sacchi di sabbia. Accorso sul posto l'assessore ai lavori pubblici Giovanni Battista Albani ha il suo bel da fare a calmare gli animi. E' chiaro a tutti che il problema risiede nell'insufficienza della rete fognaria. Ma Albani si difende attribuendo a Osnago la responsabilità di non avere ancora autorizzato l'ampliamento del depuratore. Il problema di fondo è che in quegli anni c'era scarsa proporzione tra lo sviluppo edilizio e quello dei sottoservizi. Il Prg concedeva edificabilità a man bassa ma i relativi oneri non sempre andavano a finanziare il potenziamento delle fognature e degli impianti di smaltimento. Così con sempre meno aree verdi capaci di trattenere l'eccesso di pioggia basta, ancora oggi, un acquazzone per allagare strade, piazze, cantine, negozi, botteghe artigiane e box.


Sempre in tema di viabilità cittadina, proteste anche a Cassina Fra' Martino perché l'allargamento di via Marconi sta provocando rischi concreti a quanti dovendo svoltare per Sabbione inevitabilmente quasi si fermano mentre alle spalle sopraggiungono altre vetture a velocità sostenuta. Il tamponamento è assai probabile.
Si trova invece una soluzione per alleggerire il traffico di via Monsignor Colombo, costituito per lo più dagli utenti dell'istituto "Dame Inglesi", oggi Villoresi. Si aprirà una strada diretta su via San Francesco in modo da creare un'entrata e un'uscita dal complesso scolastico.
Paderno D'Adda si appresta a varare il suo piano regolatore affidato ad un noto architetto della zona. Il punto di forza, spiegano gli amministratori, è rilanciare l'immagine turistica del paese, soprattutto dopo l'indubbio successo dei festeggiamenti per i 100 anni del San Michele. Tra qualche area artigianale (30mila mq.) e una riduzione delle volumetrie previste per la residenza dal vigente piano, si pensa a realizzare sull'area contigua al Molino Colombo una grande struttura ricettiva con ristoranti e alberghi. Lo scopo evidente è di favorire un turismo stanziale, aumentando le disponibilità offerte dall'hotel Adda. Ma questo sviluppo ancora è di là da venire.
Si rinfocola il dibattito sulla Pedemontana, l'autostrada studiata per collegare Bergamo a Como e Varese. Il presidente della regione Lombardia Giovenzana di Usmate presenta ben quattro ipotesi di tracciato: quella alta con l'attraversamento dell'Adda a Brivio e il proseguimento fino a Rovagnate e Nibionno e da lì fino a Grandate; quella alto-basso con l'attraversamento del fiume sotto Villa D'Adda all'altezza del metanodotto e poi su verso Como e Varese; quella media con un ponte accanto al San Michele e la prosecuzione verso Lomagna, l'attraversamento di una porzione del Parco del Curone fino a Monticello poi di nuovo Nibionno e avanti; quella bassa con il superamento dell'Adda a Cornate o Porto e poi da lì a Arcore, Briosco, Cantù, Grandate, Varese. Per il territorio questa è naturalmente l'opzione preferibile. Ce n'è una quinta: non fare alcunché. E forse, vista la situazione finanziare dell'attuale Pedemontana, sarebbe stata la soluzione migliore.
Brugarolo è in subbuglio. L'estate nella frazione di Merate si fa rovente ma non solo per le temperature: è l'urbanistica a far ribollire gli animi. Completate le villette su una lingua di terra di 7mila mq. che avrebbe potuto essere piantumata, ora arrivano le concessioni edilizie per realizzare due capannoni. Produttivo che si incastra nel residenziale e viceversa. La solita follia urbanistica degli anni del grande boom dell'edilizia quando imprese e cantieri spuntavano ovunque come funghi. Col risultato, vent'anni dopo - anno di grazia 2009 - si assistere al crollo del settore con cali di fatturato del 20-30% e fallimenti a catena di imprese edili. Naturalmente è tutto regolare, inutile ricorrere al Tar. Il piano regolatore così ha deciso e i diritti acquisiti dei proprietari dei terreni sono inalienabili.
La Regione dà il via libera all'assegnazione dei 31 alloggi popolari di via Sant'Ambrogio ricavati da un edificio di proprietà pubblica. Il bando è riservato a persone anziane.
A Cernusco l'Amministrazione comunale mette a disposizione delle associazioni cittadine l'ex municipio di piazza della Vittoria. Solo alcune aule al piano terra vengono destinate ad ampliare la vicina scuola elementare che da tempo lamenta la scarsità di spazi.
A Montevecchia Eugenio Mascheroni alza la voce con la regione che di fatto non eroga finanziamenti al parco del Curone rendendo così difficile varare programmi di tutela e sviluppo della riserva naturale.
Sei marocchini clandestini - avanguardia dell'esodo degli anni nostri - vengono sorpresi in un cascinale di Porchera a Olgiate Molgora dai carabinieri di Brivio. Il blitz nella notte tra sabato 15 e domenica 16 luglio. Nella casa oltre ai marocchini vivono anche diversi calabresi. I primi vengono avviati alla Questura di Como per le pratiche di rimpatrio, i secondi solo sfrattati.


Il banco di Santo Spirito come ogni anno pubblica la graduatoria dei redditi degli italiani. Attenzione, la Brianza è ancora in provincia di Como nel 1989 per cui la classifica vista con gli occhi di oggi è da interpretare. Le recenti graduatoria, infatti hanno sempre posto Montevecchia sul podio più alto della provincia di Lecco. In base ai dati dei redditi 1987 Montevecchia si trova al 3°posto nella classifica "lecchese" ma al 45.mo in quella provinciale, seguita da Casatenovo, 4° nella prima ma 50.ma nella seconda. Lecco è al 21.mo posto; Merate al 5° nella classifica locale e al 56.mo in quella dell'intera provincia di Como. Il reddito medio nazionale pro capite è di 13,4 milioni di lire; quello di Merate 15,5 milioni di lire. Como, tra le nove province lombarde di allora si trova all'ottavo posto.

 

Il 21 luglio arriva a Merate Riccardo Fogli per la festa dell'Avanti, organo del partito socialista italiano. Grande folla come sempre con dibattiti importanti, uno su tutti: l'autonomia del lecchese e quale futuro per il meratese-casatese alla luce dei piani urbanistici esaminati dal Comprensorio (organismo che di fatto svolgeva funzioni seppure ridotte di una provincia).
All'ospedale il Comitato di Gestione studia un nuovo sito ove allocare il Pronto soccorso. Mentre arriva l'ecocardiografo doppler a colori, 260 milioni di lire la spesa, con la soddisfazione del dottor Emilio Gola e dei suoi collaboratori potendo disporre del più sofisticato apparecchio in circolazione per le indagini cardio-vascolari.
Tra integrazioni e richieste nuove arrivano a Palazzo ben 1.078 domande di "condono edilizio". Il Comune confida di incassare almeno 400 milioni di lire sanando piccoli abusi o pratiche mancanti di documentazione.
Il Consorzio Parco Adda Nord acquista circa 550mila mq. della cosiddetta "palude di Brivio" con una spesa di circa 300 milioni di lire. Proseguono, ma a rilento, i lavori di raddoppio del tratto ferroviario Carnate-Calolzio. L'opera tra Calolzio e la sistemazione dello scalo di Maggianico appare quasi completata ma resta tutto il tratto verso Olgiate e Cernusco con la galleria della Roncaglia da realizzare. Insomma, dicono i tecnici della Cleifer, siamo all'inizio. Ma già scarseggiano i fondi. Si attendono 70 miliardi per il solo tratto Airuno-Olgiate.

84/continua
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