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Scritto Sabato 13 luglio 2019 alle 18:00

La giornata dello sdegno popolare dopo i furti allo Stallazzo. Si chiede più sicurezza


È stata all'insegna della condivisione la "giornata dello sdegno popolare" per l'ondata di furti allo Stallazzo. Messo da parte lo scoramento dopo il quinto episodio spiacevole dall'inizio dell'anno [clicca QUI], Luigi Gasparini, presidente della cooperativa Solleva che gestisce il locale di ristoro lungo l'Adda, pensa alle azioni da mettere in campo per un futuro sereno per dipendenti, volontari e visitatori dell'area. Alla manifestazione di questo sabato mattina c'era il vice sindaco di Paderno d'Adda Gianpaolo Villa in rappresentanza della sua amministrazione comunale, ma soprattutto gli amici dello Stallazzo, un tempo ricovero per cavalli e oggi luogo piacevole dove sostare per un pranzo o una cena durante le camminate in mezzo alla natura. Tanti poi i comunicati di vicinanza da parte delle Istituzioni locali.

Il cav. Luigi Gasparini

La disponibilità a un confronto costruttivo per creare delle condizioni migliori è stato manifestato da molti degli attori in campo. La principale richiesta di Gasparini è quella di installare delle telecamere nei punti di accesso ai sentieri che costeggiano l'Adda. «Serve fare qualcosa per garantire maggiore sicurezza, questo è il problema principale. Un sistema di videosorveglianza potrebbe servire come deterrente, oltre ad essere uno strumento d'indagine utile alle forze dell'ordine» ha spiegato il presidente di Solleva. «I punti principali sono il cimitero e le centrali Bertini ed Esterle a Cornate. Ma la rete dovrebbe poi essere ampliata ai Comuni di Paderno, Robbiate e Imbersago» ha precisato.

Una soluzione - dopo il penultimo furto - era stata trovata dalla cooperativa, lasciando un proprio collaboratore come custode. Il ragazzo, che non parla bene né l'italiano né l'inglese (è di origini ghanesi), ha raccontato di aver sentito dei rumori e di aver intravisto due persone nella notte di domenica scorsa. Spaventato dalla situazione, non ha però chiesto l'intervento delle forze dell'ordine e non ha poi avvisato i membri della cooperativa, allertati il giorno successivo dai volontari che iniziavano il turno. Gli avventori hanno rotto tre porte, rubato gelati, carni, salumi e finanche una bicicletta parcheggiata all'esterno. Il proprietario era il ciclista che domenica 23 giugno era stato colto da un malore e trasportato con l'elisoccorso all'ospedale Manzoni di Lecco [clicca QUI]. Terminato il periodo di convalescenza, è tornato a riprendersi il proprio mezzo a pedali quando ormai era troppo tardi. Al momento i locali dello Stallazzo sono stati riordinati e l'attività è ripresa.

Si attendono però notizie più concrete su un piano generale di messa in sicurezza dell'area, che non si limita alle telecamere, ma riguarda anche la sistemazione delle buche del sentiero, la protezione degli argini, l'installazione di specchi alle curve cieche. Per i soccorsi sarebbe opportuno poi avere un defibrillatore, oltre alla copertura internet wi-fi da utilizzare specialmente in caso di emergenza. Settima proposta è infine quella di ripristinare la chiusura dell'alzaia in determinati orari. Impegni onerosi che non possono essere accollati a Solleva, che in tre anni ha già fatto cambiare l'aspetto dei luoghi attorno allo Stallazzo con una pregevole ripulitura dei luoghi, garantendo l'apertura dello Stallazzo praticamente ogni giorno.
M.P.
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