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Scritto Lunedì 08 luglio 2019 alle 19:19

Deutsche Bank, 18 mila posti tagliati entro il '22. Incertezza tra lavoratori del lecchese

Niente aumento di capitale per Deutsche Bank che si prepara ad una riassetto ''epocale'' con un taglio previsto di 18mila posti di lavoro entro il 2022. Ne hanno parlato quest'oggi la maggior parte dei giornali nazionali ed internazionali, evidenziando in particolar modo il dato delle perdite che subirà il colosso bancario tedesco, stimate in 2,8 miliardi di euro, nonché il tracollo in borsa. Quello che più interessa, almeno nel Lecchese, è però sapere quali ricadute ci saranno sul territorio dove il numero di sportelli disparati nei vari Comuni non è certo inferiore rispetto a quello delle banche ''storiche'' italiane.  Stando a quanto dichiarato da Davide Riccardi, segretario generale di FISAC CGIL Lecco (cioè la federazione sindacale di assicurazioni e istituti di credito), la notizia è troppo ''fresca'' per poter capire se i circa 200 dipendenti lecchesi di Deutsche rischiano di perdere il lavoro. ''Ho scritto ad alcuni colleghi che trattano a livello nazionale con Deutsche Bank Italia per capire qual è la situazione ma non ho ancora avuto una risposta'' ha commentato Riccardi. ''Per il momento non possiamo sapere se ci saranno tagli o se qualche filiale verrà chiusa, come è già avvenuto. Sappiamo che Deutsche in Italia ha sempre puntato al mercato retail. Queste operazioni di sfoltimento, di solito, riguardano soprattutto i mercati dove ci sono forti investimenti e infatti è ormai risaputo che parliamo di una banca che non fa la banca, ma la finanziaria''. Non è detto, quindi, che il maxi riassetto di cui si parla tanto in questi giorni vada a coinvolgere anche le ''piccole'' filiali lecchesi, dove appunto l'attività maggiore consiste nel gestire i clienti e offrire loro servizi. ''C'è da dire che Deutsche sul mercato al dettaglio italiano non va nemmeno male'' ha proseguito il segretario di FISAC. ''Eppure abbiamo già visto con altre crisi bancarie che le riduzioni coinvolgono un po' tutto il sistema, con esodi e tagli di centinaia di sportelli. Il nostro territorio è già stato molto alleggerito anche di sedi Deutsche. Torno però a ribadire che il problema che questa multinazionale si è molto esposta sui mercati con prodotti finanziari ad alto rischio''. Se dunque sarà eliminato qualche posto di lavoro o chiusa qualche filiale, nel Lecchese, non sarà conseguenza diretta della pesante crisi che sta attraversando il colosso, ma più che altro del trend di riduzione che un po' tutti gli istituti di credito hanno vissuto in questi anni. ''Durante il convegno che tenemmo l'anno scorso con gli amministratori locali il dato che mostrato diceva che in provincia negli ultimi cinque anni i bancari sono diventati in tutto 1.300. Nessuno in questo periodo è in espansione'' ha spiegato Riccardi, secondo il quale sembrerebbe sia tornato d'attualità anche il trasloco della ''base operativa'' che Deutsche ha alle Meridiane di Lecco, destinato presto o tardi a lasciare il capoluogo di provincia per approdare in quello di regione.
A.S.
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