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Scritto Sabato 06 luglio 2019 alle 19:28

Accadeva 30 anni fa/83 – giugno: apocalisse sul meratese con grandine e vento. In città Lega lombarda è 4° partito con l’11%

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Due meratesi sono accusati di aver occultato in una ex fornace di Trezzo Sull'Adda milleduecento quintali di rifiuti tossici, residui chimici e rifiuti speciali ospedalieri. Indagano i carabinieri della locale stazione e del comando di compagnia di Cassano. Con i tecnici dell'Asl una ruspa muove la terra e appena qualche centimetro sotto la superficie vengono alla luce bidoni pieni di scorie di lavorazione e rifiuti speciali. Secondo la pretura di Cassano quella di Trezzo è una delle più grandi discariche della Lombardia. E la regione deve affrontare il problema di come smaltire circa 7,5 milioni di tonnellate di rifiuti industriali, in gran parte tossici.
 
In città invece preannuncia il proprio arrivo anche il Credito Italiano, oggi Unicredit. L'allora banca di interesse nazionale tratta alcuni locali al piano terra del "pirellino" di piazza Italia. Una volta aperta la filiale, sarà la sesta banca presente a Merate.
Il 4 giugno alle ore 17, monsignor Clemente Riva benedice il ponte san Michele dando così il via ufficiale ai festeggiamenti per il centenario di apertura della possente struttura in ferro che unisce Paderno a Calusco e, quindi, due province, allora Como e Bergamo, oggi Lecco e Bergamo. La sera a Paderno la banda musicale di Villasanta terrà un applaudito concerto e poi una lunga serie di eventi per onorare l'anniversario ma anche ricordare alle autorità politiche che dopo 100 anni il ponte è malato e ha bisogno urgente di interventi di manutenzione straordinaria. In campo ci sono anche i "cavalieri dell'Adda" l'associazione che si occupa di tutelare i siti più belli lungo il corso del fiume. Il presidente del sodalizio, Giuseppe Arlati di Osnago, annuncia la distribuzione di una bellissima cartolina  commemorativa.

Monsignor Clemente Riva


Col nuovo codice di procedura penale arrivano anche i vice procuratori onorari che lavoreranno accanto al magistrato destinato ad occuparsi del nuovo ufficio del pubblico ministero presso la Pretura. I primi tre nominati sono l'avvocato Renato Cogliati di Olgiate Molgora e i due giovani procuratori legali Vito Zotti, 27 anni e Patrizia Pizzi, 28 anni.
Il Consiglio comunale del 1° giugno 1989, a parte un durissimo scontro tra il missino Renato Crippa, autore di un'arringa contro la partitocrazia, le ruberie e il malcostume nazionale dilagante, e il capogruppo socialista Marcello Basosi che invitava il collega a non sparare accuse generiche ma di rivolgersi alla magistratura se in possesso di dati circostanziati, il Consiglio dicevamo approva argomenti molto importanti come il varo di un nuovo piano edilizio a sud di villa Confalonieri verso via Verdi con la previsione di una cinquantina di appartamenti tra palazzine e villette e una imponente operazione di recupero del vecchio nucleo di Pagnano a opera della "Cooperativa Pagnanovanta". Inoltre l'assessore ai lavori pubblici Battista Albani assicura l'assise che gli svincoli tra via Verdi e la SS 36 saranno realizzati a breve.
Antonio Cova presidente e Giuseppe Bonanomi vice presidente. Nasce così la Cooperativa Protezione Civile arl davanti al notaio Franco Panzeri. Risultano eletti consiglieri Roberto Airoldi, Enrico Ghezzi, Dante Dozio, Giuseppe Mauri, Pierangelo Ponzone, Rosa Marianna Comotti e Giuseppe Morell. Vico Fresia presiede il collegio sindacale di cui fanno parte Giuseppe Brini e Marco Regali.

 
Quattro milioni di lire è il bottino della prima rapina all'ufficio postale di Airuno. I banditi, due col viso coperto dal casco riescono a fuggire in sella a una Vespa 125 nonostante l'inseguimento di una pattuglia di carabinieri di Brivio e l'esplosione di alcuni colpi di pistola a titolo intimidatorio. A Paderno da un cantiere di via Marconi ignoti rubano una pala meccanica del costo di 170 milioni.
La "bretella" che secondo il sindaco Conrater di Cernusco dovrebbe collegare l'Esselunga alla provinciale 54 viene bocciata dalla regione perché non prevista dal piano regolatore di Merate. Conrater insiste con i colleghi meratesi affinchè inseriscano nel Prg una strada che consenta di alleggerire il traffico ai semafori. Strada che potrebbe ricalcare via Laghetto passando sui terreni a ovest o congiungersi con via XXV Aprile.
Olgiate prevede una spesa di 400 milioni per la rete dell'acquedotto; Verderio registra ben 40 partecipazioni alla gara d'appalto per la realizzazione della palestra polisportiva da 740 milioni; Paderno approva il bilancio consuntivo '88 con un avanzo d'esercizio di 240 milioni.
A Paderno continuano i festeggiamenti per i 100 anni del ponte. Dopo il Monsignore è la volta dei politici. Arriva il ministro dei trasporti Giorgio Santuz ma si limita a un discorso di circostanza. Giungono anche i messaggi del ministro Filippo Maria Pandolfi, del presidente della Camera Nilde Iotti, del senato Giovanni Spadolini, si tengono convegni e manifestazioni: sfilata di auto e moto d'epoca, breve viaggio a bordo di un treno a vapore, scalata del ponte con le corde, concerto con la fanfara dei carabinieri. Ma di metterci mano nessuno ne parla, se non i sindaci e in particolare Arturo Villa di Paderno.


 

Mentre Sartirana è in festa per i santi Pietro e Paolo e Pagnano apre le ostilità con una lettera al sindaco Romerio contro i fracassoni della sera, l'Aula politica lavora a tutto vapore sui nuovi progetti destinati a rinnovare i servizi cittadini. I progetti di massima, da affidare poi a studi professionali, per la costruzione della caserma dei carabinieri, del distaccamento dei vigili del fuoco e della protezione civile e del centro anziani, quest'ultimo sull'area ex Catenificio già oggetto di imponenti interventi, sono pronti per essere esaminati dai partiti. Sul versante "privato" una società chiede di poter realizzare i parcheggi sotterranei rispetto al posteggio di superficie di via Cornaggia di proprietà comunale mentre la Merastor sta varando il grande piano di risanamento - oggi si direbbe di rigenerazione - edilizia di via Roma che prevede, tra l'altro, la cessione di gran parte del "cannocchiale" al Comune.
A Osnago la maggioranza Dc si appresta a varare il più complesso piano regolatore della sua storia. I cui riflessi sono tutt'oggi, col piano Marasche, ben visibili e al centro di feroci polemiche. In realtà tutto nasce in quegli anni, tra l'89 e il '92. La Giunta scudocrociata teme l'invecchiamento della popolazione e, soprattutto, che, data l'esiguità degli abitanti, il paese possa finire fuso con Lomagna o Cernusco. Il piano prevede un incremento di popolazione di oltre 500 unità grazie a nuove edificazioni per 120mila metri cubi. Dall'ex tessitura Galimberti fino al confine con Cernusco (area Marasche), da via della Tecnica alla fascia agricola tra la ferrovia e la SS 36. Ovunque sono previste nuove case o immobili artigianali e industriali. Una colata di cemento impressionante destinata a cambiare per sempre il volto del paese.
Intanto il vicino Cernusco, per bocca del sindaco Conrater invoca un piano generale della viabilità da scrivere assieme con Merate, Osnago e altri comuni confinanti. "Non serve coltivare ciascuno il proprio orticello" spiega Conrater. "Dobbiamo sederci tutti attorno a un tavolo e disegnare le correnti di traffico dei prossimi anni". Appello inascoltato, tanto che diversi comuni, in forma autonoma, commissioneranno molti anni dopo i Piani urbani del traffico senza un reale collegamento di rete.

Antonio Conrater


La campagna elettorale per le elezioni del Parlamento Europeo del 18 giugno '89 si fa sempre più intensa. Arriva Roberto Formigoni con lo slogan "Il desiderio di crescere liberi". Tra gli altri il presidente del consiglio regionale Fabio Semenza, Pri, di Santa Maria. Il Pci avanza, la Dc mai così bassa, il Psi cresce ma non sfonda e sulla scena politica si affaccia la Lega Lombarda che se a livello nazionale ottiene solo 1,8% a Merate col 10,7% diventa il quarto partito. Pci e Psi si contendono il 15% ciascuno a colpi di virgole mentre la Dc scende al 46% dell'84 al 38%.


 Nella notte tra il 21 e il 22 giugno, alle quattro del mattino, sul meratese si scatena una bufera. Chicchi di grandine grandi come noci e un diluvio con raffiche di vento fortissime si abbattono su case, campi, strade, allagando tutto e distruggendo tettoie, pensiline, capanni agricoli, coltivazioni. Una vera apocalisse che provoca centinaia e centinaia di milioni di danni. Rovinati orti e frutteti, abbattuto frumento e mais, ruspe per rimuovere la grandine e rendere transitabili le strade. Un uragano di cui resterà memoria per lunghi anni come il peggiore di cui si ricordi. Case, box e negozi allagati, alberi caduti ovunque, una stalla incendiata e sette bovini morti.


L'Ussl vende quel che resta della straordinaria eredità Villa: l'appezzamento di terreno tra via Cerri e via De Gasperi compresa la collinetta di Turba, un appezzamento a Sartirana e un terreno agricolo. Servivano 2 miliardi e 700 milioni per la nuova radiologia. E' mancata la lungimiranza da parte dei vertici dell'Ussl di Merate che avrebbero potuto destinare l'area a parcheggio al servizio del presidio, negoziando con la Regione parte del finanziamento della radiologia. Regione che era ed è la "titolare" della sanità locale. Il terreno in questione, acquisito dalla Fumagalli Spa è di circa 11 mila metri quadrati sui quali saranno realizzati alloggi per 600 mq. e uffici e negozi per 5.400 mq.
L'ultimo giorno di giugno vede l'arrivo in città di Luigi Moretti, uno dei due europarlamentari eletti della Lega Lombarda (l'altro è Francesco Speroni). Il co-fondatore della Lega ricorda le parole pronunciate due anni prima da Umberto Bossi proprio a Merate: "Autonomia, autonomia e ancora autonomia. Non siamo né razzisti né xenofobi, chiediamo soltanto che la Lombardia sia rispettata per quello che vale e per quello che produce". Era l'inizio di una crescita destinata a esplodere tre anni dopo con tangentopoli.
Una grande soddisfazione arriva nel meratese dal ciclismo femminile. Portabandiera delle Cantine Pirovano, Roberta Bonanomi vince il secondo giro d'Italia femminile, ultima tappa a Agrigento. L'atleta di Sotto il Monte diventa idealmente la nuova Maria Canins, la "mamma volante". Con lei in squadra Imelda Chiappa, seconda a Agrigento e quinta classificata nel giro che ha saputo giocare per la squadra rinunciando forse a una migliore posizione.

Roberta Bonanomi

 


83/ continua
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