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Scritto Venerdì 28 giugno 2019 alle 11:24

Trezzo: crepa nelle mura del Castello, l'alzaia viene chiusa

Appena insediata, il nuovo Sindaco ha dovuto affrontare la sua prima emergenza, legata al cedimento di un tratto delle mura del Castello Visconteo. Si tratta di una vistosa “crepa” posta sulla parete sud, visibile dai tornanti che costeggiano le mura e scendono al fiume. Ai tornanti ci si arriva dal corsello che collega la Piazza del Castello con la Via Prof. Pozzone. Avuta la relazione dai tecnici Comunali il Sindaco Silvana Centurelli ha immediatamente disposto con propria ordinanza contingibile ed urgente nr . 90 del 19.06.2019 la chiusura del tratto di strada Alzaia, sottostante lo sperone murario ammalorato che da un lato si affaccia sul fiume e dall’altro sui tornanti delle rive al porto. Interclusa anche l’area dei tornanti vicina al tratto interessato e l’area soprastante nel Parco del Castello. Giovedì 27 giugno il Responsabile del Settore Gestione del Territorio ha proceduto alla chiusura di un tratto di circa 200 mt. ed alla segnalazione di percorsi alternativi. Il Comandante della Polizia Locale ha già disposto i servizi di monitoraggio della zona per evitare che i blocchi vengano oltrepassati, vista la situazione di pericolo. Il tratto è molto frequentato poiché, pur essendo una strada vicinale gestita dal Consorzio Villoresi per la manutenzione fluviale, si trova sul percorso ciclopedonale dell’Eco Museo di Leonardo che collega Trezzo a Lecco ed è molto frequentata, specie nel periodo estivo da ciclisti e pedoni. Il provvedimento è stato trasmesso anche a tutti gli Enti sovracomunali interessati. Il primo blocco fisico di chiusura al transito è situato ai piedi dei tornanti della strada Rive al Porto, in prossimità del pilone ovest del Ponte di Trezzo. Chi proviene dal Santuario di Concesa tramite la strada Alzaia, infatti, per raggiungere la centrale Idroelettrica Taccani ed il Lavatoio dovrà risalire i tornanti che costeggiano le mura del Castello, attraversare la Piazza e scendere in Via Visconti.

Il secondo blocco si trova dalla parte opposta all’altezza delle bocche di scarico acque delle Centrale Idroelettica Taccani e poste dietro l’ansa del fiume. Chi partendo dall’area della Canottieri Tritium volesse quindi raggiungere a piedi o in bicicletta il Santuario di Concesa dovrà risalire la Via Visconti ed utilizzare i tornanti delle Rive al Porto per bypassare il tratto chiuso. La chiusura è stata presegnalata già all’altezza del Bar il Lavatoio, deviando le persone verso il Castello. Chiusa anche la porzione del Parco del Castello che sovrasta lo sperone e la parte immediatamente sottostante la parete “crepata” per evitare che le persone stazionino nell’area a rischio. L’urgenza è nata dai recenti interventi di ripulitura dalla vegetazione infestante delle pareti in pietra del castello visibili dai tornati delle “rive del Porto”, che hanno messo in evidenza lo stato di conservazione delle mura e portato alla luce una profonda fessurazione con andamento verticale che si sviluppa a tutt’altezza in corrispondenza dell’intersezione tra la parete sud della camera ipogea e il muro di contenimento della Via al Porto, dove vi è la vecchia porta laterale di cui è rimasta solo traccia. Il Dirigente dell’Area Tecnica aveva incaricato il consorzio CISE del Dipartimento di Ingegneria del Politecnico di Milano per effettuare un’indagine strutturale con GEORADAR (metodo elettromagnetico, ecografico di prospezione della geofisica applicata) al fine di definire la struttura della volta presente nella camera contenuta nella porzione delle mura che si affacciano verso i tornanti delle rive al porto. Le analisi hanno evidenziato che il quadro fessurativo rilevato all’interno della camera ipogea, trova corrispondenza con quanto visivamente rilevabile esternamente, attraverso una fessura passante che oltrepassa per intero lo spessore murario.

La viabilità modificata lungo l'alzaia

La relazione presentata dal CISE a seguito delle attività di indagini e di rilievo svolte, ha consentito la ricostruzione di un preoccupante quadro fessurativo in atto da diverso tempo, anche se non vi è traccia documentata del suo inizio, rendendo impossibile prevedere la velocità di evoluzione di tale fenomeno. I professori Ronca e Crespi relatori del documento di analisi, anticipando già delle proposte di intervento quali, il posizionamento di catene ancorate alla muratura, interventi di scuci-cuci con murature armate, ristilatura delle murature, oltre alla regimentazione delle acque meteoriche, tutti interventi da concertare con la Soprintendenza delle Belle Arti, pongono l’attenzione oltre che ad un sistema di monitoraggio per la verifica dell’evoluzione della fessurazione anche nel provvedere a delimitare con uno sbarramento la strada sottostante nella porzione adiacente alle mura del castello oggetto dell’indagine e di interdire la possibilità di percorrenza dell’alzaia sottostante. “L’Amministrazione Comunale ha sempre fatto e farà tutto il possibile per preservare al meglio il Castello Visconteo, simbolo di Trezzo e nel cuore di tutti i Trezzesi, - ha dichiarato il neo Sindaco Silvana Centurelli - ma in questo momento prevale l’esigenza di garantire la sicurezza e l’incolumità delle persone per le quali gli Uffici hanno agito con massima tempestività e coordinamento. Non appena possibile con la Soprintendenza si valuteranno gli interventi da attuare per il consolidamento”.
Comunicato Stampa
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