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Scritto Mercoledì 19 giugno 2019 alle 16:42

Lecco: l'incontro dal prefetto tra ASST e sigle sindacali non soddisfa. Pronti alla mobilitazione. Al Mandic lutto al braccio

La procedura di raffreddamento indetta per questa mattina alle ore 10.30 in Prefettura a Lecco dopo la comunicazione delle Rsu dell'ASST di Lecco di passare alla "mobilitazione" forte in mancanza di risposte concrete ai disagi e alle carenze lamentate, pare non avere sortito, almeno per il momento, l'effetto desiderato. A fine mese sarà convocata una conferenza stampa e nel frattempo si procederà a volantinare all'esterno del presidio per denunciare la situazione. Al Mandic nella giornata di giovedì i rappresentanti sindacali gireranno con la fascia listata a lutto al braccio.

Questa mattina le risposte alle richieste avanzate dalle RSU non hanno lasciato soddisfatti e sono state sostanzialmente respinte al mittente. I numeri forniti dalla dirigenza, seppur corretti, non rispecchierebbero stando ai sindacati, la reale portata delle difficoltà in cui versano i lavoratori.
Da una parte l'azienda che non ravviserebbe problemi di organico, dall'altra i rappresentanti che invece sostengono come a fronte di un aumento delle attività il personale sia rimasto lo stesso o peggio si calato. L'assunzione di Oss per il periodo estivo sarebbe solo un palliativo in quanto a ottobre i reparti e dunque le turnazioni tornerebbero in sofferenza. Per un numero di part time temporanei reintegrati, ce ne sarebbero 200 definitivi persi completamente.
A queste rivendicazioni si aggiungono il parcheggio di Via Nassiriya, oneroso e sostanzialmente non utilizzato, i ritardi negli acquisti degli ausili per i pazienti invalidi, gli abbandoni di massa (come per gli anestesisti di Lecco, ndr), il malcontento generale.
Al tavolo prefettizio erano presenti il direttore generale Paolo Favini, con il direttore sanitario Vito Corrao e il direttore socio sanitario Enrico Frisone, Anna Cazzaniga e Katia Rusconi per il servizio infermieristico, l'RSU aziendale Ercole Castelnuovo, un rappresentante per ogni sigla sindacale, un esponente della giunta del comune di Lecco e di Bellano. "Imbarazzante l'assenza dell'amministrazione di Merate" è stato il commento lapidario di Francesco Scorzelli, esponente USB per il presidio Mandic.

S.V.
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