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Scritto Mercoledì 19 giugno 2019 alle 08:37

Bellusco primo consiglio post elezioni dell'Unione con Mezzago


È iniziata ufficialmente la nuova fase dell'Unione Lombarda dei comuni di Bellusco e Mezzago. A sancirla è stato, lunedì sera nel municipio belluschese, il primo consiglio comunale post elezioni amministrative, che hanno ridisegnato la fisionomia dell'istituzione nei suoi componenti. A seguire i lavori c'era anche un pubblico nutrito che ha assistito al primo atto del nuovo corso insieme, intrapreso dalle due amministrazioni nel 2015. "È un onore e un orgoglio per me assumere la presidenza di questo consiglio che è espressione di un'integrazione delle strutture politiche dei nostri comuni - ha sottolineato nel discorso di apertura il presidente dell'Unione e sindaco di Mezzago, Massimiliano Rivabeni - Ho già avuto modo di parlare con Colombo e condividere con lui le ricadute positive dell'Unione e di una struttura amministrativa unica. I vantaggi economici in termini di contributi aggiuntivi ricevuti sono evidenti. Ma ciò che crea veramente un vantaggio reciproco è il fatto di condividere una struttura amministrativa meglio organizzata. È evidente che la visione finale del progetto non è ancora ben compresa e percepita dai cittadini. A loro chiedo ancora un po' di pazienza. La volontà di rendere snella, efficiente e più vicina ai cittadini la macchina amministrativa ci è propria, e ci darà lo stimolo per portare a conclusione un progetto ambizioso e moderno. Ogni cambiamento porta con sé un po' di incertezza, ma nel medio periodo riusciremo a raggiungere gli ambiziosi obiettivi".


Ad entrare meglio nei meccanismi normativi generali della macchina dell'istituzione associata ci ha pensato poi il vicepresidente dell'assise congiunta, il sindaco di Bellusco, Mauro Colombo, che ha specificato che per gli anni dispari la presidenza spetterà al sindaco mezzaghese, e a quello belluschese viceversa per i pari. Colombo ha quindi spiegato in estrema sintesi quella che è stata la storia, e le motivazioni della nascita dell'Unione, necessaria per il comune di Mezzago dalla legge che ha imposto per tutti i comuni sotto i 5000 abitanti la gestione associata dei servizi fondamentali. Sottolineando che si tratta di un servizio che nel 2018 ha generato importanti entrate economiche all'ente dallo Stato e dalla Regione, per il solo fatto di aver messo insieme la quasi totalità delle funzioni in capo ai due comuni inizialmente, e rispetto all'immobilismo di altri esempi dell'area circostante, Bellusco e Mezzago possano essere presi ad esempio di un'Unione che funziona nel vimercatese e nella Brianza. Proprio all'efficienza del servizio dell'Unione si sono agganciati l'ex sindaco di Mezzago, Giorgio Monti, e l'ex sindaco di Bellusco ed ex presidente della Provincia, Roberto Invernizzi, per ricordare gli esempi di gestioni intercomunali naufragate in questi anni o rallentate: come quella dei Parchi, di Vimercate con Ornago, Burago e Carnate, e il processo molto graduale di quella fra Lesmo e Camparada. In coda alla seduta, su osservazione di Monti riguardo alla mancanza delle deleghe ai neo assessori della giunta intercomunale, è stato precisato da Colombo che nei prossimi giorni, dopo una fase di confronto necessaria tra gli interessati, verranno distribuite tutte le 9 competenze previste ai quattro assessori dell'ente. 

M.L.
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