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Scritto Mercoledì 12 giugno 2019 alle 12:04

Calco: tra Provincia e Comune torna la pace, per il 31 agosto pronto il progetto definitivo della rotonda sulla ''curva sport''

Dopo quasi tre mesi di impasse istituzionale, il rapporto tra il Comune di Calco e la Provincia di Lecco è tornato disteso. Una situazione che sembra sia sbloccata dopo che entrambi gli enti hanno accettato di fare un passo indietro nei confronti delle rispettive posizioni assunte negli ultimi tre mesi sul ''caso'' della curva dello sport, dopo che lo scorso 16 marzo era stata protagonista in negativo di un terribile incidente mortale.
Il Comune, nella giornata di martedì 11 marzo, ha revocato l'ordinanza contingibile e urgente numero 8 del 29 aprile (quella in cui obbligava l'ente provinciale a ritrattare una sua precedente ordinanza - datata 16 aprile - affinchè la Località Boffalora potesse tornare ad immettersi sulla SP 342 dir in sicurezza, anche se quest'ultima non è mai stata una prerogativa dello svincolo in questione) emettendone subito un'altra in cui ''invita'' i residenti di Boffalora ad utilizzare la strada consortile che passa per la corte e dietro l'abitato per poi sbucare all'incrocio tra via San Giorgio (quella di Brivio) e via Papa Giovanni XXIII (quella che arriva da Arlate).

Più sotto a sinistra Claudio Usuelli, presidente della Provincia di Lecco, e a destra il sindaco di Calco Stefano Motta

La Provincia, invece, stante il comunicato diffuso poco fa, ha dunque accettato di inserire la messa in sicurezza della curva nella lista delle opere pubbliche da svolgere (e, pare, di metterlo in cima per grado di priorità), nonostante Claudio Usuelli avesse dichiarato qualche tempo fa che il problema lo avrebbe dovuto gestire, ed eventualmente risolvere, il Comune da solo (responsabile, per Usuelli, di aver concesso numerosi piani di lottizzazione senza poi tramutare gli oneri di urbanizzazione incassati per realizzare strade con un carico adeguato). Si procederà perciò come il sindaco Stefano Motta aveva auspicato tempo addietro e secondo l'impegno che i due enti avevano preso nell'incontro del 25 gennaio (cioè addirittura prima dell'incidente mortale). Verrà firmato un accordo di programma e saranno attuate due strategie.
La prima, stante il comunicato diffuso poco fa dalla Provincia, prevede che gli uffici di Villa Locatelli elaborino il progetto definitivo della rotatoria in prossimità della curva dello sport entro il prossimo 31 agosto. La seconda, invece, prevede che entro il 30 settembre la Provincia individui un metodo per mettere in sicurezza l'immissione sulla strada provinciale dei residenti di Boffalora (che fino ad allora, come prevede l'ordinanza, dovranno passare dalla strada consortile già messa a disposizione dai proprietari).

Un residente di Boffalora intento a praticare la pericolosa manovra per immettersi sulla SP 342

A chiarire quale misura temporanea intende attuare la Provincia per lo svincolo di Boffalora (sarà il palliativo per attendere i tempi tecnici che ci vorranno per realizzare la rotonda) è stato il sindaco Stefano Motta. ''Presumibilmente stanno pensando ad una corsia protetta che consenta ai residenti di Località Boffalora di uscire in tutta sicurezza'' ha spiegato il primo cittadino, passando poi a commentare l'importanza delle due date che sono state fissate per il raggiungimento degli obbiettivi sulla messa in sicurezza della curva. ''Il fatto che entro il 31 agosto avremo la progettazione definitiva della rotonda è importante  per partecipare ai bandi regionali e nazionali e di conseguenza ottenere finanziamenti. Entro il 30 settembre, invece, studieranno una soluzione temporanea per lo svincolo di Boffalora. E' una tempistica che hanno chiesto per poter lavorare in santa pace. Non si potrà attuare più tardi, però, perché con il cambio di stagione la strada consorziale - i cui proprietari hanno acconsentito al suo utilizzo fino ad allora - può peggiorare''. Infine, Motta - dicendosi anche sollevato dal fatto che si sia riaperto il canale comunicativo con la Provincia - ha anticipato anche qual è la soluzione al vaglio per la rotonda.
''Si pensa di posizionarla più a ridosso dello svincolo di via San Giorgio che all'uscita di via Saint Germain La Prade'' ha chiarito. ''Per i residenti di questa via rimarrà comunque l'obbligo di svolta a destra, ma saranno comunque avvantaggiati dalla presenza della vicinanza con la nuova rotonda''.

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A.S.
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