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Scritto Domenica 02 giugno 2019 alle 09:23

Merate: la 4I del Viganò prepara il 'corto'. 'Ne è valsa la pena' e conquista il podio

il presidente del Rotary Roberto Vanden Bogaerde

“Ne è valsa la pena”. Con questa frase gli alunni della classe 4I dell'Istituto Viganò di Merate potrebbero racchiudere tutte le fatiche e le gioie del percorso svolto nel corso dell'anno scolastico ormai agli sgoccioli. Con questa frase potrebbero anche ringraziare i professori per avergli trasmesso la cultura e tante lezioni di vita che si porteranno per sempre con sè. Ma queste 5 semplici parole per i 21 studenti dell'istituto superiore meratese significheranno per sempre un progetto che ha portato tante soddisfazioni.

Foto realizzate sul set dai fotografi Giovanni Gargantini e Imerio Raffaini

Grazie al sodalizio con il Rotary Club di Merate infatti, la 4I ha realizzato un cortometraggio (intitolato, appunto, “Ne è valsa la pena”) che ha partecipato al prestigioso concorso cinematografico “Gavioli International” edizione 2019, portando i ragazzi a confrontarsi con altre 28 classi. I ragazzi hanno pensato e sviluppato, sotto la guida dei loro insegnanti, Silvio Dessì e Francesca Rota, e del consiglio di classe, una storia che corrispondesse al tema proposto dal concorso, “È scoppiata la pace”. Suddivisi dapprima in 5 gruppi, i professori hanno chiesto di sceneggiare e girare un corto che non superasse i 10 minuti; tra questi poi ne è stato scelto uno solo da presentare al concorso che, per regolamento, è stato ridotto ad una lunghezza di 5 minuti.

VIDEO


Fiorenzo Mandelli

Nel corso del “TiGò” di questa mattina, il TeleGiornale promosso dai ragazzi, interamente pensato -dalla sigla ai “servizi”- da loro, alla presenza di molte persone e seguito anche sui social grazie alle dirette Instagram e Facebook, la 4I ha mandato in onda la “prima visione” del cortometraggio. “Per noi è stata una bellissima esperienza, dobbiamo ringraziare il Rotary e il suo presidente nonché tutti gli sponsor per averci dato questa opportunità che ci ha stimolato molto” hanno detto i presentatori del TiGò sabato mattina alla platea, in rappresentanza di tutti i compagni di classe.

Il Pubblico

Il cortometraggio ha riscosso successo anche all'interno del concorso: la giuria ha infatti deciso di premiare il racconto per la migliore sceneggiatura “per aver rielaborato in modo coerente il tema del concorso, in un lavoro che vuole riflettere sull'importanza della memoria storica e sulle minacce di negazionismo. La sceneggiatura è un lavoro che unisce racconto, ricostruzioni storiche e messa in scena dell'oggi attraverso immagini di fiction e utilizzo di materiale d'archivio. Una breve storia che nella memoria collettiva ritrova le emozioni di un conflitto da non dimenticare, capace di insegnare ancora oggi che cosa sia la pace”.

il professor Alberto Magni

Il corto infatti racconta la storia di due uomini, Elia e Luigi, che, per un evento fortuito scoprono di essere legati da un episodio accaduto ai loro genitori nel corso del secondo conflitto mondiale, durante il quale il padre di Luigi, il soldato Antonio, decide di risparmiare il padre di Elia, Giosuè. La protagonista principale della storia però è la nipote di Elia, Viola, una bimba che chiede alla mamma che cosa sia la pace.

Le scene sono state girate in diversi luoghi del nostro territorio ma una location in particolare ha colpito la classe: il Santuario della Rocchetta a Porto d'Adda. Accolti dall'instancabile Fiorenzo Mandelli, i ragazzi hanno scoperto la storia della chiesetta e hanno conosciuto -grazie alle spiegazioni di Fiorenzo- l'interesse di Leonardo da Vinci per quei luoghi. La classe ha anche chiesto al custode della Rocchetta di recitare una piccola parte.

l'attore Rinaldo Arlati



Per il resto del corto i ragazzi si sono divisi i “compiti”, dalla sceneggiatura alla ripresa, al montaggio e alla recitazione; tra gli attori “esterni” comparsi nel corso, ci sono -oltre già al menzionato Fiorenzo Mandelli- il professore di lettere e storia Alberto Magni, Rinaldo Arlati e la piccola protagonista Viola Di Giorgio.



Al termine del TiGò i ragazzi hanno consegnato dei piccoli doni a chi li ha aiutati in questo percorso, tra cui i professori, il presidente del Rotary e la dirigente scolastica Manuela Campeggi. “Non meritiamo di essere ringraziati” ha detto il presidente Roberto Vanden Bogaerde, “noi siamo ben felici di proporre ai ragazzi delle iniziative che sappiano essere ben accolte e siamo contenti che alla vostra prima esperienza abbiate già vinto. Onore e merito a questi ragazzi che ci hanno messo tanto impegno a portare avanti il progetto. Continuate così: vedo già dentro di voi lo spirito giusto per approcciarvi anche ai problemi inusuali, e questa è una caratteristica che vi servirà anche nella vita”.


la dirigente scolastica Manuela Campeggi


Sono stati veramente bravi questi ragazzi, hanno fatto un lavoro incredibile” ha commentato il dirigente scolastica Manuela Campeggi, “io avevo visto il corto in itinere mentre veniva preparato e so quanto abbiano lavorato per questo progetto. Hanno avuto anche un grandissimo supporto dai loro insegnanti, da quelli che hanno partecipato attivamente a quelli che hanno portato molta pazienza. Un ringraziamento va anche al Rotary perchè ci dà l'opportunità di fare delle bellissime esperienze. Mi auguro che questo progetto possa avere un seguito e che loro abbiano imparato tantissime cose, divertendosi allo stesso tempo”.

i professori coordinatori del progetto Silvio Dessì e Francesca Rota

Questi i nomi dei ragazzi che hanno vinto il prestigioso premio: Lorenzo Aldeghi, Michele Brambilla, Giorgia Cappelletti, Riccardo Caretti, Marco Castellucci, Roberto Cesana, Samuele Colombo, Omar Cufari, Federico Eucalithus, Davide Gritti, Hrisim Hristov, Andrea Maoloni, Antonio Patuano, Gabriele Pavia, Sara Perego, Alessandro Presutto, Sara Ravanelli, Elia Redaelli, Michele Redaelli, Simone Rurale e Lorenzo Togni.

Beatrice Frigerio
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