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Scritto Giovedì 28 aprile 2011 alle 18:19

Cortocircuito in casa Lega: Maroni chiede Polizie locali associate, Robbiani coglie il risultato ma le minoranze del Carroccio di Paderno e Verderio Superiore votano contro

Da non credere. Un ministro della Lega Nord, Roberto Maroni, esorta i Comuni, anche con incentivi concreti, ad associare le polizie locali per operare sul territorio in maniera più organica e sviluppare maggiori sinergie con le altre forze dell’ordine; un giovane sindaco leghista – onore al merito, ma sul serio – rompe con i tentennamenti inutili del passato e riesce a negoziare con ben quattro amministrazioni di centrosinistra l’allargamento del (lungimirante) consorzio già esistente perfezionando un accordo che mette assieme più agenti di polizia locale di quanti carabinieri ne conti, forse, la stazione di Merate; e in questo contesto le minoranze in quota Carroccio di Paderno e Verderio Superiore che cosa fanno? Votano contro la convenzione con Merate. Il corto circuito è evidente. Come è evidente che il partito di Bossi, al pari del resto di quello di Berlusconi, sul territorio non ha sviluppato un’organizzazione degna di tale nome. Il Pdl è, com’era Forza Italia, un partito di plastica. E i fatti recenti di Lomagna lo confermano. La Lega si supponeva avesse un minimo di coordinamento almeno su temi di solito cavalcati, anche grossolanamente, come la sicurezza. Il coordinatore provinciale - o il segretario di circoscrizione – avrebbe dovuto rendere armonica la posizione del partito sull’operazione condotta brillantemente da Merate, Robbiate, Paderno, Verderio Superiore e Verderio Inferiore. Invece ciascun gruppo che dice di essere in aula a rappresentare il Carroccio ha fatto ciò che ha voluto. E cioè ha votato contro. Contro l’idea a monte del ministro Maroni, contro il progetto fortemente perseguito – e con successo – da Robbiani, Salvioni, Motta, Origo e Bellotto. Ragazzi, giù dal pero: facciamo politica o sfruttiamo un marchio tuttora solido per vincere facile un posto in Consiglio? E adesso i leghisti di Paderno e Verderio Superiore (venerdì tocca alle aule di Merate, Robbiate e Inferiore approvare la convenzione) come faranno a presenziare alla cerimonia della firma ufficiale del protocollo di sicurezza fissata per martedì a Villa Confalonieri a Merate con l’autorevole presenza del ministro dell’Interno Roberto Maroni, del prefetto Marco Valentini e dei vertici delle forze dell’ordine? Applaudiranno pur avendo votato contro? O gireranno al largo dalla Villa?
P.S. Sapevamo che la resistenza di Valter Motta all’accordo con Merate era motivata dalla preoccupazione di penalizzare Paderno. In aula il Sindaco ha ribadito questa preoccupazione peraltro attenuata da formule sulle modalità di voto che pongono tutti i comuni sullo stesso piano. Forse il sì alla nuova convenzione i consiglieri di maggioranza lo hanno espresso turandosi il naso; in ogni caso lo hanno espresso con una scelta coraggiosa e di prospettiva, che guarda oltre il confine del consorzio esistente e il limite temporale posto alla durata della convenzione. Un grosso punto a favore del sindaco Motta e dei suoi consiglieri.
Claudio Brambilla
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