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Scritto Martedì 21 maggio 2019 alle 14:21

Lomagna, sindaco: confronto coi cittadini si fa con il Pgt, non con il Piano Attuativo

Il deposito della Fiocchi Munizioni non è stato il solo tema affrontato nel Consiglio comunale del 20 maggio a Lomagna. Il gruppo di minoranza ha infatti presentato un'interpellanza sull'altro Piano Attuativo già adottato, cioè quello di via Roma. Il sindaco Stefano Fumagalli ha assicurato che tutte le prescrizioni previste nel PGT sono state rispettate. Tra i punti principali il gruppo guidato da Mauro Sala voleva sapere come l'amministrazione valuta l'inserimento degli edifici previsti dalle documentazioni di progetto all'interno del nucleo storico del paese.

Il capogruppo Mauro Sala

«I progetti dei nuovi edifici - impianti, prospetti, sezioni, ecc. - ancora non sono stati ancora presentati. Ad oggi siamo a livello di progetto planivolumetrico. Spetterà alla Commissione Paesaggio valutare il progetto architettonico» ha sostenuto il primo cittadino. Sul perché non sono stati previsti elementi verdi e di arredo urbano, Fumagalli ha risposto: «Le aree verdi non erano state individuate in sede di approvazione del PGT nel 2016. Si va ad attuare uno strumento programmato nel PGT». Oltre al parcheggio pubblico è prevista la realizzazione di un marciapiede verso via Roma. Aperta la discussione, Mauro Sala ha attaccato l'amministrazione parlando di «blitz elettorale» su un'area del nucleo storico. «Io ho visto il progetto. È un'idea di massima? Quella sera quelle immagini sono state come un pugno nell'occhio perché quelle case non c'entravano proprio nulla con il centro urbano. Si va ad ingessare il futuro delle altre amministrazioni per cento anni. Stiamo parlando del centro paese» ha proseguito Sala.
Il sindaco con un intervento-fotocopia rispetto al punto precedente sul deposito di munizioni. «Tutte queste considerazioni andavano fatte quando c'era l'approvazione del PGT. Invece non avete fatto un'osservazione sul PGT. Era lo strumento di programmazione che ha il confronto con i cittadini, non lo strumento di attuazione. Qui si sta attuando una cosa che è prevista. Se non lo facevo io, lo faceva tra sei mesi un altro» ha motivato il primo cittadino alzando la voce. Di diverso avviso Sala che ha accusato: «Lei non vuole capire. Sono i tempi che non vanno. Quando abbiamo presentato delle osservazioni le avete respinte tutte».

I consiglieri Alberto Bonanomi, Andrea Magella e Mauro Sala


In coro anche Alberto Bonanomi e Giuseppe Valentino hanno lamentato il curioso tempismo che ha portato a smobilitare una serie di ambiti di riqualificazione alla vigilia delle urne. Sala ha ripreso la polemica sul presunto ingresso da via Osnago alle villette di via Marconi. «È un attacco fatto perché il costruttore è un mio parente, perciò quella casa è stata presa di mira. Questo accesso non esiste» ha replicato il sindaco. Ma di contro Sala ha insistito: «C'è un passaggio carraio, c'è un cancello sotto che non c'era mai stato». I decibel si sono alzati e Sala ha rincarato la dose: «C'è un regolamento che dice che non si può costruire a ridosso delle balze, a dieci metri di distanza. È invece si è costruito sulle balze». Una ricostruzione smentita categoricamente dal sindaco: «Ho accettato dieci anni di persone che dicevano delle cose non corrette, continuate così. Io sono contento per Lomagna, non per me, che partano delle riqualificazioni». Le polemiche sono proseguite anche a seduta chiusa, specialmente tra Valentino e alcuni membri della maggioranza.
M.P.
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