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Scritto Mercoledì 27 aprile 2011 alle 16:05

AcMerate, iniziato il conto alla rovescia. Entro due settimane deve arrivare aiuto

Il futuro dell'Ac Merate si deciderà entro un paio di settimane. Allo stadio Enrico Ferrario non circola nessuna novità. Stando così le cose, tra 15 giorni il patron del Merate ed il presidente Riccardo Aondio compileranno l'ultimo bilancio e lo consegneranno al Comune.

Insieme alle “chiavi” della società. Non si vedono all'orizzonte nuovi soci disposti ad aiutare Roberto Spreafico; non si sentono i passi di squadre che si vogliano avvicinare per una fusione. Spreafico rilancia l'appello, soprattutto in direzione delle formazioni del circondario meratese, alla ricerca di collaborazioni o di una fusione. Le condizioni da soddisfare sono due: “militare in una categoria non lontana da quella del Merate” e “essere persone che vedono il calcio come sport e come passione”. E di società di questo tipo ce ne sono parecchie in provincia di Lecco. In ogni caso, fare nomi non avrebbe alcun senso ed il motivo è molto semplice: questi nomi sarebbero puramente esemplificativi, visto che ora dalle parti di Merate non si muove nulla. Paradossalmente, poi, i gialloblu il prossimo hanno le carte in regola per essere ripescati in Eccellenza, evitando la retrocessione maturata sul campo. Ma anche questo non smuove Roberto Spreafico dalla sua decisione. “Fare l'Eccellenza senza soldi è dura; piuttosto preferisco la Promozione da protagonista; ma ripeto, se nessuno mi aiuta, io lascio”. E lo dice con la voce di chi sta già raccogliendo le proprie cose in valigia, pronto ad uscire dalla porta. Nel frattempo, per chi se ne fosse dimenticato, ci sono ancora due partite da giocare, unità di misura del tempo che manca al possibile addio al Merate dei due attuali presidenti. Domenica i gialloblu saranno di scena a Lazzate contro l'Ardor. Dovrebbe rientrare in difesa Andrea Grendele, mentre di certo non ci sarà Nicolò Pomini. Il regista è stato operato sabato alla coscia per rimuovere il versamento causato dalla (ennesima) botta ricevuta contro il Curno. Per lui il periodo di recupero dovrebbe aggirarsi intorno ai due mesi. Dopo la retrocessione matematica il presidente Spreafico ha solo una cosa da dire alla sua squadra: “Abbiamo tutti una dignità. Onoriamola e andiamo in campo per vincere”.
A.G.
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