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Scritto Venerdì 03 maggio 2019 alle 10:30

''Cambia Merate!'' si presenta in sala civica. Lista eterogenea e obbiettivi ben precisi

Un avvocato e un giurista, una diabetologa, una biologa, un ''supervisore'' del welfare nazionale, un educatore, due studentesse di cui una, che si diplomerà tra poche settimane, aspirante psicologa, un'appassionata animatrice della biblioteca, i presidenti di due sodalizi della città, una social media manager, un analista bancario, uno sviluppatore di sistemi informatici e volontario in oratorio, una flautista e un direttore d'orchestra (che non è però il candidato sindaco).

Da sinistra: Marco Giumelli, Gino Del Boca, Nicoletta Dozio, Mirta Lorenzini, Maria Lucente Ballabio,
Roberto Perego, Aldo Castelli, Roberto Riva, Patrizia Riva, Vincenzo Vesci, Gerolamo Spreafico,
Alessandro Pozzi, Isabella Mauri, Gloria Uggeri, Michele Marucco, Francesca Corneo e Viola Fossati

La musica è ben rappresentata anche dai gusti che hanno alcuni giovani del gruppo, tra cui un rockettaro e un amante del reggae. Quasi tutti affermano poi di essere dei grandi camminatori (ma c'è anche chi preferisce solo passeggiare in piano) e di avere un certo feeling con i fornelli (ma solo uno di essere anche una buona forchetta, il più magro tra l'altro). Dei sedici in lista, quattro sono under 30 e le ''quote rosa'' sono rispettate da otto donne. Infine, ogni frazione ha almeno un rappresentante: Brugarolo ne ha uno come Novate, Sartirana due e Pagnano tre.

Aldo Castelli

E poi c'è Aldo Castelli, candidato sindaco che il prossimo 26 maggio proverà a ricondurre il centrosinistra al governo della città, il bancario in pensione che con il suo savoir-faire, i suoi modi di fare pacati e pazienti (dote, questa, che gli è riconosciuta anche da un certo Battista Albani che mesi fa vide in lui la persona giusta per guidare lo schieramento alle amministrative) e le idee chiare su diverse questioni (come ad esempio il ''no'' alle rotonde di Viale Verdi), è riuscito ad avvolgere il progetto di ''Cambia Merate!'' con un particolare entusiasmo, convincendo se non altro tante persone a riempire fino ad esaurire i posti a sedere la sala civica di Viale Lombardia per la presentazione della lista svoltasi mercoledì sera, 2 maggio, a poco più di tre settimane dal voto.

Ormai il tempo stringe e Castelli si giocherà ogni sua carta puntando su un gruppo che definisce ''eterogeneo'' perché rappresentato da diverse categorie professionali, diverse esperienze di vita e diverse età anagrafiche che, ha spiegato, ''ci consentiranno di avere una molteplicità di espressioni, idee e proposte'', e sugli appuntamenti che contraddistingueranno la campagna elettorale di ''Cambia'' (tra cui l'inaugurazione della sede in via Manzoni di domenica 5 maggio, alle 17). Il centrosinistra potrà poi contare su un programma composto di punti spesso connessi tra loro. Castelli lo ha presentato nei suoi punti portanti dopo la presentazione, uno per uno, di tutti i candidati in lista.

L'ambiente, ad esempio, dovrà per Castelli inanellarsi con la mobilità. L'idea, ha spiegato il candidato sindaco, è quella di premere affinchè la riserva del Lago di Sartirana entri a far parte del Parco del Curone, cosa che consentirebbe di avere una gestione diversa, sia culturalmente che economicamente parlando. ''Cercheremo competenze, in questo campo come gli altri, perché non applicheremo mai la politica del sentito dire'' ha proseguito.

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''Una sfida su cui ci piacerebbe impegnarci sarà quella di piantare mille alberi in città, piante con una serie di caratteristiche come quella di un maggiore assorbimento di anidride carbonica''. Non si può pensare ad un mondo migliore senza migliorare il sistema con cui ci si sposta e secondo ''Cambia Merate!'' il territorio dovrà necessariamente sviluppare un sistema di mobilità condiviso, che garantisca risparmio e sostenibilità. Da qui il passo verso la supervisione di altre questioni, che Castelli ha individuato come le revisioni del PGT o del PUT, è molto breve.

''Non ci sottrarremo ai ragionamenti che vanno oltre Merate, che coinvolgono anche il territorio circostante'' ha dichiarato. ''A questo proposito tenteremo di riproporre un corpo di Polizia locale esteso anche ad altri Comuni''. Castelli vorrebbe anche che ci fossero dei poliziotti di prossimità, più presenti a piedi nelle vie cittadine, ''per creare un rapporto diverso tra amministrazione e cittadino''. ''Dovremo alzare il tono anche sull'argomento ospedale'' ha quindi detto Castelli.

''La sua storia è fortemente legata al territorio di Merate ed ora la situazione è critica. L'Amministrazione non può fare nulla, come sappiamo, ma può esercitare pressione sempre più forte''. Una difesa che dovrà riguardare anche aziende come Retesalute, ha spiegato più tardi, perché ''il sociale non può essere una questione privata''.

Battista Albani

  Per quanto riguarda il sociale, secondo Castelli sarà necessario ''provare ad anticipare i momenti in cui esplode il disagio'', e l'intenzione sarà dunque quella di approfondire il tema della solitudine sociale, sviluppando magari progetti di ''housing sociale'' e ''co-housing''. Sul commercio i nodi da sbrogliare saranno la mancanza (e l'efficentamento) dei parcheggi in città e promuovere iniziative per l'insediamento di nuove attività.

Castelli, prima di concedere la parola al pubblico, ha quindi invitato i rappresentanti delle frazioni a raggiungerlo sul palco, spiegando che cosa ha in mente di fare la lista per ciascuna di esse. A Novate, ''Cambia'' proverà a realizzare una rotonda tra via De Gasperi e via Cerri e riqualificare l'ex sede delle scuole. A Pagnano l'intenzione è quella di realizzare dei nuovi parcheggi sopra la chiesa e sistemare alcuni problemi di viabilità. A Sartirana, nemmeno a dirlo, Castelli e i suoi metteranno mano al Lago, mentre a Brugarolo ci sarà da migliorare l'incrocio semaforico di via XXV Aprile.

CLICCA QUI per la lista completa dei candidati
A.S.
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