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Scritto Venerdì 26 aprile 2019 alle 10:49

Bernareggio: consegna delle benemerenze ai ''meritevoli''

A Bernareggio il 25 aprile quest'anno si è ricordato con una processione lungo i monumenti rievocativi della Liberazione, e con la posa delle corone in ricordo dei caduti della seconda guerra mondiale. Da Palazzo Landriani all'auditorium Europa, passando per le scuole medie di via Europa. Un corteo nutrito, dietro alle autorità (con il sindaco e i comandanti, dei Carabinieri e della Locale in testa) e scortato dalle sonorità del Corpo Musicale Pier Luigi da Palestrina, ha riempito di senso le celebrazioni, per la data che ogni anno ci ricorda il sacrificio di migliaia di persone che contribuirono alla liberazione nazifascista del nostro Paese. In auditorium Europa, infine, sono stati proferiti i discorsi di rito.

Il Corpo Musicale Pier Luigi da Palestrina all'inizio della cerimonia

La posa della prima corona al monumento dei caduti di Palazzo Landriani

Ma, come ricordato da chi ha preso la parola in sala, Silvio Brienza dell'ANPI cittadino, per nulla superflui, dal momento che c'è anche chi non avrebbe niente in contrario a depennare la ricorrenza dal calendario. Rinnovato dalle autorità anche l'invito a considerare la festa non nell'inflazionata contrapposizione fascisti-comunisti, ma con l'idea di chi vuole condannare la visione del pensiero unico imposto dalla dittatura. "Pensare che la lotta partigiana sia stata solo una guerra civile dove combattevano solo fazioni politiche l'una contro l'altra, vuol dire negare la realtà - ha ricordato il sindaco Andrea Esposito - Significa non riconoscere agli uomini e alle donne che hanno combattuto per la libertà l'omaggio che meritano.

Per questo il 25 aprile è la festa di tutti noi". A margine della cerimonia in auditorium, a cui hanno preso parte alcuni alunni delle elementari, che hanno letto frammenti di poesie che invitano alla riflessione, si è innestato un altro momento atteso come la consegna delle benemerenze civiche, quest'anno assegnate a Bruna Toso, fondatrice e anima della Cooperativa Millemani. Una realtà ben radicata sul territorio vimercatese, che da quasi 30 anni persegue il fine dell'inserimento lavorativo di persone disabili, emarginate, disadattate, attraverso l'addestramento professionale, la preparazione tecnica e tirocini guidati.

Il tutto grazie anche al coinvolgimento e alla passione smodata di numerosi volontari che tuttora prestano servizio. Scomparsa 10 anni fa, la Toso, presidente della cooperativa per 14 anni, è stata ricordata dalla cugina Anna, ed è stata premiata "per il prezioso impegno e il proficuo lavoro svolto nella nostra comunità". L'altra onorificenza civica è andata invece al Bernareggino, Pasquale Galbusera, con la motivazione di essere un "artista di fama internazionale e motivo di orgoglio per la comunità, esempio nella diffusione ed elevazione dell'arte e della cultura". Una passione, per le arti visive, coltivata dall'artista fin da giovane, e definito come un "moderno Ulisse" perchè artista in moto perpetuo, alla ricerca di forme capaci di esprimere una tensione mai definitiva.

Un genio non solo estroso, ma anche umile, come ricordato dall'ex capogruppo degli alpini di Bernareggio. Alpini che hanno commissionato all'artista internazionale, diverse sculture e monumenti che adornano il paese. Un evento intenso, quello di giovedì mattina, che ha fuso in un unico grande momento, il ricordo del sacrificio per la patria, con la consegna degli attestati a chi si è impegnato per la comunità di Bernareggio.
M.L.
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