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Scritto Lunedì 08 aprile 2019 alle 18:49

Montevecchia: "Rotellando a sud". Gli amici al tavolo per sostenere l'impresa di Bruno

Chi conosce qualcuno che ha attraversato l'Italia in carrozzina per 1.200 km alzi la mano. L'impresa che sta per compiere Bruno Rupp, per tutti Paolo, ha dell'eccezionale. Il 7 maggio, all'età di 69, l'ex falegname partirà da Bagaggera (La Valletta Brianza) dove vive alla volta di Catania. Costretto sulla sedia a rotelle in seguito all'amputazione bilaterale degli arti inferiore a causa del diabete, è pronto a prendersi la rivincita sul destino.


Non sarà una passeggiata, né chiaramente in senso letterale né metaforico. Ne è consapevole, ma il gusto della sfida e la passione per i viaggi non gli hanno fatto cambiare idea. «È nata una sera, per caso. Mentre stavo cucinando, ho avuto questo pensiero bislacco».

Ha iniziato a fare campeggio da quando aveva 20 anni a bordo del suo camper viaggiando molto per l'Europa. Poi con la malattia ha dovuto arrestare ogni buon proposito. A concretizzare i suoi desideri è stato un gruppo di giovani amici che spesso lo vanno a trovare a cena di venerdì. Nel sentire le sue parole hanno reagito con entusiasmo e di lì a poco hanno iniziato a progettare "Rotellando verso Sud".

Una cinquantina di tappe da 20-25 km ciascuna, in un viaggio che durerà circa 2 mesi. A realizzare la carrozzina speciale è stato Alberto, che si è ingegnato per creare un mezzo che rispondesse alle particolari esigenze. «È stato difficile mettersi nei panni di Paolo. Ho cercato di rendere l'utilizzo della carrozzina il più pratico possibile, nonostante le limitazioni nei movimenti che ha - ci spiega Alberto, vicino di casa di Paolo che conosce da quattro anni - L'obiettivo primario è stato di mantenere sicuro il mezzo. Ho applicato diverse variazioni in corso d'opera, dopo aver calcolato tutte le variabili che potrebbero presentarsi nel corso del tragitto». Hanno già sperimentato sul campo l'efficacia delle soluzioni adottate, superando di fatto la prova collaudo. Hanno infatti battuto una strada mista per 28 km consumando circa metà della carica. Il mezzo è completamente elettrico.

La batteria standard di cui già disponeva è stata sostituita da due più capacitive. È in grado di viaggiare a circa 10,6 km/h. Inizialmente si era pensato di agganciare come rimorchio una carrello per trasportare ciò di cui avrà bisogno Paolo durante il viaggio. Nel dubbio di incappare nei divieti del codice della strada, si è optato per qualcosa di più compatto, una sorta di zaino personale. Saldamente legata nella parte posteriore c'è anche una sedia a rotelle manuale, per poter entrare nei locali o altri piccoli spostamenti. La struttura costruita ad hoc è composta da pezzi di riciclo: uno scolapiatti di una cucina industriale e un rollbar di un gommone, ad esempio. Paolo non sarà solo durante il suo viaggio.

Ci sarà con lui anche Mauro Giussano, reduce da diverse esperienze di cammino. «Ho letto sui giornali la sua storia e mi ha affascinato molto per il messaggio di speranza nei confronti da una parte dei disabili e dall'altra di chi è un po' avanti negli anni e si sente di non avere più le forze» ci racconta con un sorriso Mauro, prima di aggiungere: «Non sono riuscito a impedire a me stesso di andare a bussare alla sua porta di casa e fargli i complimenti per quello che stava per compiere. Conoscendolo meglio, mi sono poi offerto di accompagnarlo».

Il team di amici che lo hanno sostenuto è composto da un nucleo stretto di sette giovani. Hanno cercato di organizzare l'itinerario: Lombardia, Emilia Romagna, Abruzzo, Molise, Campania. A Salerno salperà in mare fino a Messina e da lì si dirigerà fino a Catania. È stato poi sviluppata la parte comunicativa, con pagine social e sito internet per la raccolta fondi.

Un evento con l'obiettivo di contribuire all'impresa è stato un pranzo organizzato alla Casetta di Montevecchia, domenica 7 aprile. Tutto esaurito per accogliere Paolo e la sua "Ruppmobile". Ai presenti è stato poi offerto un tassello di un puzzle che, composto, restituisce l'immagine del protagonista di "Rotellando verso Sud". Un gesto simbolico per dire che ognuno ha di loro ha sostenuto qualche chilometro del suo viaggio. La spesa complessiva è di 5.000 euro circa, tra fase preparatoria e attuativa. Una giornata di festa in attesa dell'imminente partenza.
M.P.
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