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Scritto Mercoledì 03 aprile 2019 alle 16:22

Lomagna: la comunità ''adotta'' Manuel e Nicolò prendendo confidenza con l’autismo. In auditorium un concerto per loro

Nicolò (a sinistra) e Manuel

Martedì 2 aprile si è celebrata in tutto il mondo la giornata della consapevolezza per l'autismo, iniziativa nata perché chi ne è affetto non sempre è tutelato come dovrebbe. Non è però il caso di Manuel e Nicolò, rispettivamente 10 e 6 anni, due bimbi autistici che hanno convinto la comunità in cui vivono, Lomagna, e le insegnanti che li hanno in carico quando sono a scuola (Nicolò è in prima elementare a Lomagna, Manuel in quarta a Cernusco), a prendere sempre più confidenza con la loro condizione. Molto lo devono alle loro mamme che, anziché scoraggiarsi di fronte alle difficoltà oggettive che comporta l'avere dei bambini autistici, hanno saputo porre l'attenzione sull'argomento nel modo giusto.

Anna e Cristina, mamme di Nicolò e Manuel

Iniziative come quella che si è svolta nell'auditorium lomagnese di via Roma martedì sera, il ''Concerto in Blu'' che ha visto protagonisti i componenti della tribute band di Neil Young ''Young Lovers'', non sono peraltro nuove in quel di Lomagna. Esattamente un anno fa era stato organizzato un evento con PizzaAut, associazione fondata dal papà di un bambino con disturbi dello spettro autistico, mentre a febbraio l'oratorio aveva ospitato una tombolata per permettere proprio ai due bimbi di partecipare al prossimo campo estivo che si terrà in paese.

Manuel, 10 anni, intervenuto per salutare il pubblico

Anna e Cristina, mamme di Nicolò e Manuel, stanno anche lavorando, insieme alla Cooperativa Paso e Don Lorenzo, ad un corso per chiunque voglia avvicinarsi a questo mondo, così che i due piccoli possano crescere con il loro autismo in una comunità che li comprenda e, soprattutto, li possa aiutare a migliorare sempre di più. Il concerto di martedì sera, partecipatissimo, è stato un piccolo passo avanti verso il raggiungimento di questo obiettivo e si è aperto con le parole del vicesindaco lomagnese Emma Mantovani nonchè il sindaco e l'assessore del consiglio sovracomunale dei ragazzi e delle ragazze, Giorgia e Margherita, segno che le istituzioni (di qualunque genere) sono pronte a fornire il loro sostegno.

Il vicesindaco Emma Mantovani con il sindaco e l'assessore del consiglio sovracomunale dei ragazzi e delle ragazze, Giorgia e Margherita

Poi è venuto il momento per il numeroso pubblico di ascoltare i brani di Neil Young fedelmente riprodotti dai quattro componenti della ''Young Lovers'' il cui frontman, Fabio, è peraltro papà di una ragazza autistica. Durante il concerto ha ringraziato commosso chi ha aiutato la figlia a fare il suo percorso, ricordando anche coloro che invece non capivano la sua situazione e non facevano altro che peggiorarla. Tra una canzone e l'altra c'è stato spazio per le parole di chi con Manuel e Nicolò ci trascorre buona parte del tempo. In primis le mamme.
VIDEO


Gli ''Young Lover''
Anna, trattenendo a stento l'emozione, ha preso la parola ringraziando i presenti e ''tutte le persone che si sono messe in gioco per capire ed imparare come rapportarsi con Nicolò''. ''C'è bisogno della comunicazione aumentativa'' ha proseguito. ''Nicolò utilizza sia a casa che a scuola un'agenda con delle immagini che gli servono per capire come si svolgerà la giornata, una cosa molto importante''. Una delle insegnanti che quest'anno ha accolto Nicolò in prima elementare, Gloria, ha spiegato dell'approccio all'agenda utilizzata dal piccolo per orientarsi.


''La usiamo per quando deve apprendere la sequenza temporale di ciò che dovremo andare a fare. Ci sono anche delle immagini che abbiamo appeso a scuola in ogni spazio per permettergli di capire esattamente dove si trova in quel momento''. Il metodo utilizzato per sopperire alle difficoltà di Nicolò nel parlare si chiama, appunto, comunicazione aumentativa e sulle pareti dell'auditorium, in occasione del concerto, sono stati esposti alcuni disegni che spiegano in che cosa consiste. Poi è stato il turno di Manuel, che peraltro ha voluto essere presente al concerto ed intervenire parlando proprio della sua passione per l'organo (che ha detto di apprezzare molto di più del pianoforte).

''Manuel ha avuto la possibilità di essere incluso tra i bambini di Montevecchia frequentando la scuola dell'infanzia'' ha raccontato la mamma. ''I compagni ancora oggi quando lo incontrano al centro estivo o durante i momenti di aggregazione delle scuole lo cercano e ricordano sempre l'esperienza vissuta durante la giornata dell'autismo in cui ho avuto la possibilità di parlare loro di Manuel. I bambini lo vedevano con i suoi atteggiamenti, il suo isolamento, e si ponevano delle domande alle quali gli adulti non riuscivano a dare risposte. Questa esperienza ci ha fatto capire che i bambini non sono mai troppo piccoli per poter essere sensibilizzati sulla disabilità, anzi sono spesso più pronti loro che gli adulti''.

Le insegnanti Gloria e Deborah

Manuel oggi frequenta la quarta elementare a Cernusco, dove con il tempo è riuscito persino a lenire alcuni suoi comportamenti grazie anche al contributo di maestre e compagni. L'insegnante Deborah, martedì sera, ha raccontato delle strategie messe in campo per permettere al bimbo di trascorrere serenamente, ad esempio, il pranzo in mensa, oppure per alleviare il suo interesse impulsivo nei confronti dei cancelli.

Esempi di comunicazione aumentativa

''All'inizio della seconda non mangiava in mensa'' ha spiegato Deborah. ''Perciò abbiamo cercato di rendere l'ambiente più inclusivo, presentando da subito l'autismo ai bambini, a partire dalla prima elementare. Siamo riusciti quindi ad ottenere meno rumore e attraverso varie strategie, come ad esempio trasformare il carrello con cui vengono servite le pietanze in una macchina, visto che Manuel è molto appassionato di tecnologia, siamo riusciti a farlo mangiare in mensa''.

Gli incontri sul tema dell'autismo continueranno, a Lomagna. Il prossimo 6 aprile, un sabato, la mensa scolastica della scuola primaria di via Matteotti ospiterà, dalle 12, un pranzo educativo e conviviale in collaborazione con la Parrocchia, la Coop Paso e l'Associazione Bibliocultura 2.0 che ha curato tutte le iniziative in collaborazione con le mamme di Nicolò e Manuel.
Alberto Secci
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