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Scritto Martedì 26 marzo 2019 alle 09:22

M5S: perché nella riserva non è opportuno entrare col cane

Siamo davvero preoccupati per la decisione unanime di Giunta e minoranze che, a nostro avviso con leggerezza, hanno votato a favore dell'introduzione dei cani al guinzaglio nella nostra Riserva di Sartirana cambiando così il Regolamento che per anni e fino a pochi giorni fa recitava: all'Articolo 16 - divieti e limiti delle attività antropiche punto 15: introdurre cani Il divieto che moltissime aree protette tuttora mantengono, si fonda su diverse, e tutte valide motivazioni. La ragione primaria di tale limitazione è il rispetto dell'ambiente naturale e del suo sottile e fragile equilibrio. Dal Regolamento della Riserva del lago di Sartirana leggiamo che la sua finalità è "tutelare le caratteristiche naturali e paesaggistiche dell'area". Parchi e Riserve naturali sono luoghi deputati alla conservazione di un ecosistema dove il disturbo alle specie animali e vietato per Legge dello Stato. L'accettazione consapevole del rispetto di questo habitat naturale è un principio che dobbiamo acquisire sempre. Gli animali selvatici protetti individuano il cane come un predatore e sentono la sua presenza anche soltanto attraverso i peli lasciati sul terreno, gli escrementi, gli odori del suo passaggio. Esistono due tipi di disturbo: il disturbo diretto e quello indiretto. Il primo è il contatto cioè l'incontro casuale o l'inseguimento. Il secondo è l'effetto del passaggio e delle tracce solido-liquide che il cane lascia in un contesto che dovrebbe avere "di sfondo" altri tipi di tracce olfattive. Ma la ragione principale del divieto è che i nostri cani sono vettori di molte patologie parassitarie e infettive pericolose per la fauna selvatica. Gli animali selvatici, a differenza di quelli da compagnia, non possono ricevere le necessarie cure per le patologie che li colpiscono. I cani in particolare, possono trasmettere malattie molto contagiose come il cimurro, la leptospirosi, la rogna solo per citarne alcune. Ecco perché le deiezioni del nostro cane diventano veicolo di parassiti pericolosi per gli animali allo stato selvaticoi che, per inciso, non possono curarsi a forza di antibiotici, punture, vitamine e cortisone. Questo accade anche se i cani sono vaccinati. Ecco perché in aree ad elevata naturalità con presenza di animali il cane non dovrebbe essere ammesso neppure al guinzaglio. La priorità di quest'aree protette è riservata esclusivamente a quella fauna che la abita e che con quel mondo ha stabilito un equilibrio naturale. Per questi motivi chiediamo alla Giunta di procedere al più presto al rinserimento nel Regolamento della Riserva del laghetto di Sartirana il divieto di introdurre cani. Inoltre chiediamo di applicare con fermezza l'art.20 (sanzioni). E
siccome questo è un tema che ci sta particolarmente a cuore, a sostegno della nostra richiesta abbiamo ottenuto in Regione un'interrogazione da parte del nostro Consigliere Regionale Marco Fumagalli per verificare se tali modifiche siano in contrasto con il Piano di gestione del SIC lago di Satirana.
Elena Calogero - Movimento 5 Stelle Merate
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