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Scritto Mercoledì 20 marzo 2019 alle 08:41

Elezioni comunali: tra vecchi nomi e volti nuovi lo scenario per Osnago e Lomagna

Il rebus delle liste per le amministrative 2019 non è ancora sciolto nei Comuni di Lomagna e Osnago. Eccezion fatta per il gruppo di minoranza di Osnago, per cui vale un discorso a parte, le altre forze certe in campo si dicono di essere a buon punto. Ancora attendono ad uscire allo scoperto. Ma intanto non possiamo esimerci dal tratteggiare alcuni contorni che appaiono sempre più sicuri.
Antonella Rampichini e Guido Raos
Partiamo dalle ormai quasi certe conferme tra chi siede attualmente alla maggioranza ad Osnago, dove il candidato sindaco è stato ufficializzato nella persona di Paolo Brivio. Ci dovrebbero essere Maria Grazia Caglio (attuale assessore alla cultura), Felice Rocca (istruzione), Diana Maggioni (servizi sociali), Davide Castellazzi e Renato Conca (presidente dell’associazione Progetto Osnago). Unico vero dubbio – ma molto probabilmente scioglierà la riserva in senso positivo – il capogruppo Claudio Colombo. Alla fine a fare un passo indietro saranno soltanto il vice sindaco Daniele Lorenzet (dopo tre mandati) e il consigliere Alfredo Colombo. A conti fatti, la nuova lista sarà bilanciata al 50 per cento tra conferme e new entry. Tra queste spiccano tre nomi. Il più giovane (e a quanto pare l’unico) sarà Federico Dusi, classe 1996, nato politicamente nei Giovani Democratici – ma citiamo anche l’esperienza di rappresentante d’Istituto al liceo M.G. Agnesi di Merate – e attualmente componente dell’Assemblea regionale del PD. È studente in Scienze politiche all’Università Cattolica di Milano. Con la passione per lo sport, e per il calcio in particolare, è istruttore dei piccoli atleti del progetto Academy dell’ACD Brianza. A lui si aggiungerebbe anche Guido Raos, che si è fatto conoscere sul territorio come referente del Comitato Pendolari del Meratese. Carica che ha ceduto nei mesi scorsi a Francesco Ninno. Raos è un ricercatore e docente universitario al Politecnico di Milano con una laurea in Chimica e un dottorato a Bristol alle spalle. Terza candidatura papabile – e l’aggettivo non è casuale – è quella di Antonella Rampichini, che gravita attorno al mondo della parrocchia di Osnago, con le attività di volontariato per l’associazione “Il Pellicano”, come responsabile del Gruppo Caritas “Adotta una famiglia”. Ha collaborato per il bollettino della parrocchia di S. Stefano di Osnago. Rappresenta l’anima cattolico-sociale, con un’inclinazione per le tematiche dell’accoglienza e dell’economia circolare. A lei potrebbe spettare l’assessorato ai Servizi sociali. Laureata in Chimica, Rampichini è giornalista pubblicista, con contributi per riviste divulgative in ambito scientifico. Attualmente insegna al Collegio Villoresi di Merate. Dunque Politiche giovanili e sport, trasporti e politiche sociali avrebbero tre volti di riferimento ben noti per il proprio attivismo nel recente passato. Per Progetto Osnago si concluderanno settimana prossima i gazebo per le vie del paese in questa prima fase di ascolto delle esigenze della cittadinanza. Sabato 30 marzo pomeriggio si dovrebbe tenere una assemblea pubblica in cui verrà ultimata questa parte di confronto diretto con la popolazione. Saranno analizzati nel frattempo i questionari che hanno diffuso durante i banchetti. E, stando ai piani, il mese di aprile sarà dedicato alla formalizzazione della lista e del programma.

“Uno Sguardo su Osnago” non sembra navigare in buone acque, per cui le condizioni verso la formazione di un gruppo appaiono sempre più remote. I prossimi giorni – per non dire le prossime ore – saranno decisivi. A questo punto, dal canto suo, Progetto Osnago dovrà interrogarsi seriamente se far nascere dalle proprie costole un’ulteriore mini-lista per evitare di correre il rischio di vanificare ogni sforzo se non si raggiungesse il 50% +1 degli aventi diritto al voto.

Giuseppe Valentino e Margherita Vigorelli
A Lomagna il gruppo di maggioranza avvolto dalla bufera tra dimissioni in polemica e nuovi ingressi rampanti in Consiglio comunale non sembra tuttavia perdere il proprio baricentro. Il candidato sindaco è stato confermato con un comunicato stampa. Sarà Cristina Citterio, attuale capogruppo di “Impegno civico per Lomagna”. Il nucleo dei riconfermati è più piccolo rispetto che ad Osnago. Escluso l’aspirante primo cittadino, a proseguire l’impegno amministrativo sarebbero solo quattro su nove: l’assessore al bilancio Pierangelo Manganini, l’assessore all’Ecologia Simone Comi (ecologia), Stefania Casturà (sport). Dovrebbe essere ancora della partita anche l’attuale sindaco Stefano Fumagalli. La vice Emma Mantovani si ritirerà a vita privata dopo vent’anni in Municipio. Quasi certe le rinunce dei consiglieri Marianna Crippa, Francesco Crippa e Stefano Zanirato. Scontata la non partecipazione a “Impegno civico per Lomagna” del neo consigliere Giuseppe Valentino, già in rotta di collisione. L’ipotesi che Valentino stesso possa guidare una terza lista per aver creato una pagina social di dibattito sulle esigenze di Lomagna risulta ad oggi avventata. Non pare abbia ancora acceso veramente i motori per mettere in moto una campagna elettorale e, mancando una sola settimana alla fine di marzo, ormai sembrerebbe fuori tempo massimo.

Dalle voci provenienti dal progetto che sta nascendo dalla minoranza “Insieme per Lomagna” traspare entusiasmo ed ottimismo. Si ricevono risposte diplomatiche, con la promessa che a breve qualcosa uscirà dal calderone. Già giovedì 28 marzo pare che si svolgerà un’assemblea pubblica di presentazione del progetto. E per quella data dovrebbero essere risolte le discrepanze emerse con la Lega, che come abbiamo anticipato due settimane fa [clicca QUI] vorrebbe puntare su Gianfranco Castelli per riconsegnargli lo scettro di sindaco. Le prove di dialogo sembrano ancora in fase stagnante e starà alla due parti decidere se: annullarsi a vicenda al voto; trovare un accordo e correre uniti; rinunciare, per uno dei blocchi. “Insieme per Lomagna” vorrebbe riconfermare gli attuali consiglieri Mauro Sala in primis (come candidato sindaco), Alberto Bonanomi, Maria Chiara Marino e Andrea Magella. Non è ancora chiaro cosa farà Castelli, se sarà in lista o se garantirà un appoggio esterno, ma è invece quasi certo il passo di lato dell’altro ex sindaco Fabio Vigorelli. Si vocifera che lascerebbe il posto alla figlia Margherita, classe 1990, laureata al Politecnico di Milano in Ingegneria Matematica e impegnata professionalmente in una grossa società di consulenza.
Marco Pessina
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