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Scritto Venerdì 08 marzo 2019 alle 14:54

Cernusco: Giuseppe Catozzella racconta ai giovani la ''Trilogia dello straniero''

Prosegue il progetto "Fabbricare poesia" della scuola secondaria di primo grado di Cernusco Lombardone. Nella mattinata di ieri, giovedì 7 marzo, gli alunni delle classi 1^ A, D, E e 2^ A, C, E, F hanno incontrato lo scrittore Giuseppe Catozzella, che fino ad ora hanno in parte conosciuto attraverso la lettura del suo ultimo libro "E tu splendi", edito da Feltrinelli. Terzo romanzo della "Trilogia dello straniero", come lui stesso la definisce, che lo ha fatto spostare per quattro settimane e mezzo, in un tour di presentazione dell'opera letteraria, entrando in contatto con 15 mila ragazzi.

Ultima data di questa serie di incontri programmati, proprio quella cernuschese. Fino a qualche giorno prima si trovava in Etiopia. Era lì per la sua attività di ambasciatore dell'Unhcr, l'Agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite, per scrivere un reportage pubblicato da L'Espresso con cui collabora, e «per capire cosa c'è di me nella mia prima casa», come ha spiegato agli studenti delle medie di Cernusco. In fondo alla catena genealogica della propria stirpe, la scienza insegna che si finisce nell'Africa centrale, dove l'Homo Herectus ha avuto origine. «Più si va indietro nella catena genealogica e più ci accorgeremo che ci siamo spostati tutti. Non dovrebbe causare vergogna. Ci dovrebbe ricordare che ognuno di noi è una gemma preziosissima, unica e irripetibile - ha proseguito l'autore - e il contributo che ognuno può dare, anzi dà, al mondo è sempre differente. Chi non si accorge di questa bellezza arriva ad odiare lo straniero». È alla base di questi messaggi che nasce la trilogia, tre romanzi scindibili, con racconti differenti, ma che affrontano il fenomeno delle migrazioni. Come nell'epica omerica, declinato in viaggio, guerra e approdo. Rispettivamente in "Non dirmi che hai paura" (vincitore della prima edizione del Premio Strega giovani 2014), "Il grande futuro" ed "E tu splendi".

Lo scrittore Giuseppe Catozzella

Il titolo del più recente libro trae spunto dalle Lettere Luterane di Pier Paolo Pasolini e al suo consiglio che consegna a un ragazzino, Gennariello. Il protagonista del romanzo di Catozzella si chiama invece Pietro e, durante la sua prima estate da quando è orfano di madre, assiste a un evento che sconvolge la comunità di un piccolo borgo lucano: l'arrivo di alcuni stranieri che trovano rifugio in una torre diroccata. Il racconto si affida al suo ingenuo quanto brillante punto di vista, per arrivare a comprendere che «lo straniero mi ricorda che anche io sono straniero per qualcun altro» ha spiegato Catozzella.
La conferenza con l'autore fa parte del progetto letterario "Fabbricare Poesia" che vedrà il suo culmine con la visita d'istruzione di due classi terze (sezioni D ed E) a Matera, dall'8 al 12 maggio. In attesa del viaggio, gli studenti coinvolti incontreranno nuovamente il 19 marzo lo scrittore Gian Luca Favetto, che proporrà delle lezioni più tecniche sull'espressività poetica. Le poesie migliori faranno parte di un libretto insieme ai disegni e ai segnalibri realizzati con la scuola potenziata. Le raccolte di poesie saranno regalate ai compagni della scuola gemellata di Matera, la secondaria di primo grado "N. Festa" dell'Istituto Comprensivo "Minozzi-Festa". In edizione limitata, alcune copie prodotte dalle Edizioni Pulcinoelefante di Alberto Casiraghy saranno poi consegnate ai soggetti istituzionali che verranno incontrati nella capitale della cultura 2019.

Il dirigente scolastico Antonio Cassonello

Ad essersi rese partecipi di questo progetto scolastico sono la prof.ssa di Arte Donatella Arosio e le ex docenti Vittoria Colnaghi e Maria Di Cresce. Attraverso un laboratorio multimediale curato da Paolo Mauri, referente all'IC "Bonfanti e Valagussa" del Centro Territoriale per l'Inclusione, è stata creata una pagina relativa a Montevecchia su Wikivoyage, nell'ottica di far conoscere il territorio brianzolo ai ragazzi della Basilicata. Referente per le classi lucane è la professoressa Silvia Palumbo, che coordinerà il momento di scambio di esperienze, impressioni e riflessioni a scuola. Il giorno successivo gli alunni di Matera faranno da ciceroni per le strade della città, infine l'ultimo giorno si visiterà il Parco della Murgia. Ad accompagnare i ragazzi dell'Istituto di Cernusco saranno la responsabile del progetto Chiara Corno, la professoressa Cinzia Aquilino e il dirigente scolastico Antonio Cassonello.
M.P.
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