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Scritto Giovedì 28 febbraio 2019 alle 15:17

Alla Rocchetta la visita di un ospite illustre lungo il fiume

La Cooperativa sociale Solleva opera nel nostro territorio quotidianamente con lo scopo di inserire progressivamente nel mondo lavorativo alcuni soggetti svantaggiati.

Così sempre nell'ottica di potenziare e migliorare altre importanti collaborazioni nel prossimo futuro, il Presidente di Solleva Luigi Gasparini ha incontrato il Dott. Adriano Tomba, Presidente della sezione di Verona e Vice Presidente Regionale dell’UCID,  fondatore e Vice Presidente della Fondazione della Comunità Veronese Onlus. L’incontro è avvenuto a Porto D'Adda, dove, accanto al Santuario della Rocchetta, Coop. Solleva gestisce il ristoro Stallazzo. Ad accogliere il dottor Tomba era presente anche Fiorenzo Mandelli, responsabile del Santuario e consigliere di Solleva.

Tomba è anche Segretario Generale della Fondazione Cattolica Assicurazioni, Amministratore di Risparmio e Previdenza Spa (Gruppo Cattolica Assicurazioni).  La Fondazione Cattolica, nello scorso dicembre ha voluto potenziare il “Bando delle idee”. Così si è deciso di destinare ben due milioni di euro, il doppio del 2018, per l’avvio di nuove imprese sociali che agiscano concretamente nel nostro tessuto produttivo con un occhio di riguardo a situazioni specifiche.

L'ospite è stato prima accompagnato alle storiche centrali idroelettriche Esterle e Bertini del gruppo Edison/Edf, eccezionali opere di ingegneria idraulica, ma non si aspettava di vedere dall’alto del Santuario le meravigliose rapide con le acque del fiume Adda che scorrono cosi impetuose. Così il dottore è stato "scortato” dai padroni di casa fin su le rocce che Leonardo Da Vinci dipinse come sfondo nelle due celebri opere "La vergine delle Rocce”.

Infine allo Stallazzo ha visitato la mostra fotografica di Giovanni Gargantini durante una breve pausa pranzo in cui ha tenuto un'ulteriore utile conversazione per l’avvenire con i responsabili di Solleva.
Caro Fiorenzo,

ti prego di scusarmi per il tempo intercorso tra questa mia risposta e la visita al Santuario. E’ stato il tempo necessario per rispondere alle scadenze urgenti, ma si è rivelato anche utile per riflettere su cosa resta.

Certamente non restano gli affanni, la frenesia con qui si rincorrono urgenze che portano ad altre urgenze, in un continuo aumento della velocità che svuota e dissipa anziché riempire e compiere.

I luoghi che mi avete fatto visitare introducono invece in un’altra dimensione. Non è semplicemente un fatto di cambiamento di ritmo, di immersione in una natura che non ti aspetti accanto ad una città. E’ di più. E’ vedere ciò che l’uomo ha fatto guardando oltre. Una centrale idroelettrica non si costruisce per un qui ed ora, si costruisce per il futuro. La bellezza della sua realizzazione non era limitata al desiderio immediato di goderne, ma da quello di trasmetterla a chi verrà dopo, affidandone la custodia, non il possesso. La bellezza, come il tempo, non la tieni in tasca, non ne sei mai il proprietario.

In questo contesto il Santuario della Madonna della Rocchetta risplende. Lì mi sembra che l’uomo abbia fatto un passo ancora più in là: ha espresso il suo anelito a Dio. Se la centrale serve agli uomini, quel Santuario serve all’Uomo. Sopra una roccia per essere saldo mentre tutto si muove. In alto per distogliere lo sguardo dalla terra e farci cogliere un’altra dimensione. Immerso nella bellezza della natura che rivela il Creatore all’intelligenza di chi è ancora non riconosce la fede.

 
Caro Fiorenzo Mandelli,

ti ringrazio per essere custode attento ed appassionato di qualcosa che ci porta fuori dallo spazio dentro il tempo.
Un abbraccio.

Adriano Tomba

Segretario Generale

FONDAZIONE CATTOLICA ASSICURAZIONI

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