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Scritto Giovedì 21 febbraio 2019 alle 09:44

Ponte, un lettore: quando riapre le nostre bici dove le lasciamo? Servirà un deposito

Con la primavera, (c'è la dichiarazione dei tecnici e dal ministro Toninelli), si potrà transitare sul ponte per andare  da Paderno a Calusco  a piedi o in bicicletta. Non vedo l'ora per poter prendere il treno a Calusco per Bergamo senza dover fare il giro di Brivio. Come me altri pendolari  meratesi o bergamaschi che da Calusco vengano a Paderno per poi proseguire in treno per Milano.
Ma mi chiedo le biciclette dove le lasciamo? Alle stazioni alla mercé di tutti? Penso che le due amministrazioni aldiquà e aldilà del ponte dovrebbero già da subito attivarsi per predisporre un servizio opportuno per non dover ricorrere ai ripari per possibili proteste. Altri pendolari si pongono il problema. Forza sindaci datevi una mossa.
 
Francesco
I pendolari della tratta Milano-Bergamo via Carnate, come dimostra la lettera di Francesco, si stanno già organizzando per la riapertura al traffico ciclopedonale del Ponte San Michele. C'è chi pensa di spostarsi dalla stazione di Paderno a quella di Calusco, o viceversa, con la bicicletta e chi si augura che le navette non li porteranno più al di là del fiume passando da Brivio ma all'imbocco della struttura chiusa per lavori di ristrutturazione lo scorso 14 settembre per procedere quindi a piedi e risalire su un altro mezzo già pronto a portarli fino alla stazione sull'altra sponda. Ma insieme ai pendolari ci sono anche due Amministrazioni comunali, quella caluschese e quella padernese, impegnate a fare il possibile affinché i disagi causati dalla chiusura del San Michele siano sempre meno. Di soluzioni pronte all'uso per quanto concerne la sicurezza delle biciclette nelle rispettive stazioni, non ce ne sono né da una parte e né dall'altra. Sia Renzo Rotta che Michele Pellegrini, i sindaci di Paderno e di Calusco, si sono però detti disposti a ragionare su dei luoghi che possano essere adibiti a depositi custoditi. ''Le rastrelliere che abbiamo sono monitorate dal sistema di videosorveglianza collegato con la centrale della polizia locale, eppure è vero che ogni tanto qualche bici viene rubata'' ha commentato Pellegrini. ''Stiamo aspettando di capire come verranno utilizzati gli 1,5 milioni stanziati dal Governo per mezzo della Regione e vedremo se si potranno sfruttare in parte anche per potenziare un eventuale servizio di controllo del deposito. Una volta, diversi anni fa, avevamo in prossimità della stazione dei privati che avevano messo a disposizione dei luoghi per custodire le biciclette, ma ora non lo fanno più. Potremmo cercare di capire se qualcuno può tornare a farlo. Intanto valuteremo anche il possibile arrivo di gestori che attivino un servizio di biciclette a noleggio''. Come ha ricordato il sindaco Pellegrini, a proposito, nella mattinata di domenica 24 febbraio si terrà a Calusco, su iniziativa del Comitato Ponte San Michele, una dimostrazione del funzionamento delle biciclette con pedalata assistita della società ''EbikeMe'', un operatore che sembrerebbe interessato a gestire il servizio di noleggio dei bicicli. Altri contatti, sempre nell'eventualità che venga allestito un'iniziativa simile, li ha presi in questi giorni l'Amministrazione di Paderno con una cooperativa, ha spiegato il sindaco Renzo Rotta. ''Si stanno facendo una serie di ragionamenti in questo senso'' ha commentato. ''Ad esempio, serve individuare un percorso e qualcuno che metta a disposizione l'utilizzo di biciclette private. Stiamo poi cercando di capire se sarà possibile utilizzare alcuni spazi liberi in zona stazione da adibire a deposito custodito. Il 26 febbraio avremo in Regione un incontro dove ci saranno anche Trenord e RFI e chiederemo anche questo, oltre a capire come saranno utilizzati gli 1,5 milioni messi a disposizione del Governo, se sono già arrivati alla Regione e se gli enti locali saranno coinvolti nella decisione. Quanto agli spazi per le biciclette attualmente a disposizione in stazione, posto che sono stati raddoppiati di numero circa cinque anni fa, sono sorvegliati dalla telecamera rivolta sul Piazzale della Libertà, ma ovviamente servono quando viene segnalato un furto per cercare di capire chi è il responsabile e non è possibile monitorarli costantemente''
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