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Scritto Lunedì 18 aprile 2011 alle 14:27

Lomagna: ordinanza per la prevenzione contro le zanzare tigre

Il comune di Lomagna ha emesso una ordinanza per prevenire il diffondersi della
zanzara Aedes albopictus, comunemente nota come "zanzara tigre", sul territorio comunale. Nel testo pubblicato all'albo pretorio comunale tutti i consigli per i cittadini, agricoltori, commercianti e amministratori di condominio di attenersi a precise disposizioni, onde evitare una diffusione senza controllo dei fastidiosi animali. Questo il testo dell'ordinanza:

Premesso che:
E’ stata riscontrata la presenza sul territorio lecchese della zanzara Aedes albopictus, comunemente nota come “zanzara tigre”, specie culicina proveniente dal sud est asiatico ed introdotta in Italia a partire dal 1990 e successivamente diffusasi anche nelle realtà territoriali contigue con la provincia di Lecco;
Considerati, all’atto delle attuali conoscenze, i rischi sanitari connessi alla presenza di Aedes albopitus, in particolare relative alle recenti segnalazioni di infezioni da virus esotici;
Considerate le specifiche caratteristiche biologiche dell’insetto, e considerata la sua aggressività nei confronti dell’uomo e degli animali, con attività di puntura spiccata nelle ore diurne e nei luoghi all’aperto anche in spazi urbanizzati, è in grado di creare molestia, anche di rilevante entità, nei riguardi della popolazione;
Considerato che il Ministero della Salute, attraverso l’Istituto Superiore di Sanità, e la stessa Regione Lombardia con nota del 3/10/2007 invitano ad attivare tutte le misure atte a monitorare e a contenere la proliferazione di questi insetti;
Ritenendo indispensabile la piena collaborazione dei cittadini per garantire il contenimento della infestazione entro termini accettabili;
Preso atto che si rende necessario mettere in atto tutti gli interventi possibili per controllare e contenere il fenomeno infestante e ritenuto opportuno adottare i provvedimenti proposti dal Servizio di Igiene e Sanità Pubblica .
Visto l’art. 344 del T.U. Leggi Sanitarie – RD 27.7.1934, n. 1265 ; Visto l’art. 107 del D..lgs. 18.8.2000; Viste le Circolari del Ministero della Sanità n. 13/1991 e 42/1993; Visto il Regolamento Locale d’igiene, Vista la nota della Regione Lombardia del 3.10.2007 prot. H1.2007.0042679; Vista la Legge 24.11.1981; Visto lo Statuto Comunale
Visto l’art. 54 del D.Lgs. 267/2000;

ORDINA
ALLA CITTADINANZA, AGLI AMMINISTRATORI CONDOMINIALI ED ALLE STRUTTURE EDUCATIVE

Nei mesi invernali di:
• eseguire accurate pulizie di tutti i contenitori e/o recipienti esterni di qualsiasi uso e dimensione allo scopo di eliminare eventuali uova svernanti dell’insetto;

Nei mesi estivi di:
• Non abbandonare oggetti e/o contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi l’acqua piovana (copertoni, bottiglie, bidoni, annaffiatoi, barattoli, lattine e simili);
• Procedere al regolare svuotamento di oggetti contenitori situati nelle proprie aree private (giardini, cortili, terrazze, ecc…);
• Coprire i contenitori inamovibili con reti zanzariere;
• Pulire periodicamente e chiudere con teli plastici o reti antizanzare i contenitori inamovibili nei quali possa raccogliersi acqua piovana (piscinette, sabbionaie, vasche, bidoni, fusti per l’irrigazione ecc…);
• Svuotare quotidianamente i contenitori all’aperto di uso comune quali sottovasi, innaffiatoi, piccoli abbeveratoi per animali domestici, ecc…);
• Riempire con sabbia o ghiaia i contenitori di fiori finti dei cimiteri, o svuotare,risciacquare e cambiare l’acqua contenuta negli stessi contenitori almeno settimanalmente;
• Rimuovere l’acqua stagnante presente nelle piscine scoperte, o che si accumula sui teli di copertura, durante i periodi d’ inattività;
• Mettere nei vasi portafiori, piccoli filamenti di rame in ragione di 10-20 mg per litro (il rame a contatto con l’acqua si ossida trasformandosi in ossido di rame che è tossico per le larve di zanzara);
• Introdurre pesci larvivori (pesci rossi, carpa, gambusia) nei laghetti, nelle vasche ornamentali e nei vari accumuli di acqua stagnante (piscine inutilizzate e scoperte, cisterne, ecc) presenti nei giardini- cortili privati;
• Tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce, sterpi e rifiuti di ogni genere, ed eventualmente recintarli in modo da impedire lo scarico di immondizie e di altri rifiuti, provvedendo al regolare sfalcio dell’erba e sistemandoli inoltre in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza, ai sensi dell’art. 148 comma 3 del Regolamento comunale d’Igiene per la tutela della salute e dell’ambiente.
• Trattare con prodotti larvicidi (dal 1 maggio al 30 ottobre con cadenza ogni 7-10 giorni) i tombini di raccolta dell’acqua piovana presenti nelle proprie aree private (giardini, cortili, ecc.) da parte degli stessi proprietari o avvalendosi di imprese di disinfestazione e conservando la documentazione di acquisto dei prodotti usati o l’attestazione dell’avvenuto trattamento rilasciata dalle imprese.

Il principio attivo consigliato è a base di Bacillus thuringensis, disponibile presso le farmacie, consorzi agrari e negozi specializzati per l’agricoltura. Indipendentemente dalla periodicità, il trattamento va praticato dopo ogni pioggia.
-Pulire i tombini di raccolta delle acque piovane prima dell’avvio del ciclo di trattamento larvicida.
ORDINA ALTRESI’
A) Ai proprietari, agli amministratori condominiali e a tutti coloro che hanno l’effettiva disponibilità di edifici destinati ad abitazione e ad altri usi di:
- assicurare lo stato di efficienza degli impianti idrici dei fabbricati, dei locali annessi e degli spazi di pertinenza, onde evitare raccolte d’acqua stagnante anche temporanee;
B) Ai soggetti pubblici e privati gestori di corsi d’acqua, cigli stradali di:
- curare la manutenzione dei corsi d’acqua onde evitare ostacoli al deflusso delle acque stesse;
- mantenere le aree libere da rifiuti o altri materiali che possono favorire il formarsi di raccolta stagnanti d’acqua;
- eliminare le eventuali sterpaglie;
C) A tutti i conduttori di orti di:
- privilegiare l’annaffiatura diretta tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso;
- sistemare tutti i contenitori e altri materiali (es. teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia;
- chiudere con coperchi a tenuta o con rete zanzariera fissata e ben tesa gli eventuali serbatoi d’acqua;
D) Ai proprietari e responsabili di depositi e attività industriali, artigianali e commerciali, con particolare riferimento alle attività di rottamazione e in genere di stoccaggio di materiali di recupero, di:
- adottare tutti i provvedimenti atti a evitare che i materiali permettano il formarsi di raccolte d’acqua, quali a esempio lo stoccaggio dei materiali al coperto, oppure la loro sistemazione all’aperto ma con copertura tramite telo impermeabile fissato e ben teso onde impedire raccolte d’acqua in pieghe e avvallamenti, oppure svuotamento delle raccolte idriche dopo ogni pioggia;
- assicurare, nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione dei potenziali focolai larvali da praticare ogni 15 giorni o in alternativa entro 5-7 giorni da ogni precipitazione atmosferica;
- trattare con prodotti larvicidi (dal 1 maggio al 30 ottobre con cadenza ogni 7-10 giorni) i pozzetti presenti nei piazzali ogni 7-10 giorni da parte degli stessi proprietari o avvalendosi di imprese di disinfestazione e conservando la documentazione di acquisto dei prodotti usati o l’attestazione dell’avvenuto trattamento rilasciata dalle imprese. Indipendentemente dalla periodicità e dal principio attivo utilizzato, il trattamento va praticato dopo ogni pioggia.
- pulire i tombini di raccolta delle acque piovane prima dell’avvio del ciclo di trattamento larvicida.
E) Ai gestori di depositi, anche temporanei, di copertoni per attività di riparazione, rigenerazione e vendita e ai detentori di copertoni in generale, di:
- stoccare i copertoni, dopo averli svuotati di eventuali raccolte d’acqua al loro interno, al coperto o in containers dotati di coperchio o, se all’aperto, proteggerli con teli impermeabili in modo tale da evitare raccolte d’acqua sui teli stessi; a tal fine i copertoni possono essere disposti a piramide e coperti con teli impermeabili ben fissati;
- ridurre al minimo i tempi di stoccaggio dei copertoni fuori uso, per evitare accumuli difficilmente gestibili sotto l’aspetto igienico sanitario, concordando con le imprese di smaltimento tempi brevi di prelievo;
- provvedere, in caso di documentata impossibilità a coprire i copertoni stoccati all’aperto, ad eseguire nel periodo dal 1 maggio al 30 ottobre dei periodici trattamenti larvicidi e/o adulticidi (ogni 10-20 giorni) comunicando con 48 ore di anticipo al Dipartimento di Prevenzione dell’ASL, la data e l’ora dell’intervento.
- non consegnare copertoni contenenti acqua alle imprese di smaltimento, di rigenerazione e di commercializzazione;
F) Ai responsabili dei cantieri:
- evitare raccolte idriche in bidoni e altri contenitori; qualora l’attività richieda la disponibilità di contenitori con acqua, questi debbono essere dotati di copertura oppure debbono essere svuotati completamente con periodicità non superiore a 5 giorni;
- sistemare i materiali necessari all’attività e quelli di risulta in modo da evitare raccolte d’acqua;
- provvedere, in caso di sospensione dell’attività del cantiere, alla sistemazione di tutti i materiali presenti in modo da evitare raccolte di acque meteoriche.
I soggetti pubblici e privati , fatti salvi gli obblighi di disinfestazione periodica sopra richiamati, possono attuare nel periodo 1 Maggio - 30 Ottobre 2011, oltre ai prescritti interventi larvicidi dei tombini presenti nelle rispettive aree aperte pertinenziali, interventi adulticidi avvalendosi di imprese specializzate, allorché nelle aree di rispettiva pertinenza si riscontri una diffusa presenza di insetti adulti.
Le imprese di cui alla Legge 25.1.1994, n. 82 e al DM 7.7.1997, n. 274, nel periodo 1 Maggio – 30 Ottobre 2011 sono temporaneamente esentate dall’obbligo della preventiva notifica all’ASL degli interventi di disinfestazione in generale.
INVITA
TUTTI I CITTADINI ad adottare le seguenti norme comportamentali:
utilizzare repellenti, che devono essere scelti con molta cura, se del caso facendosi consigliare dal proprio farmacista o medico di fiducia;
gli zampironi e le bombolette devono essere utilizzati con alcune precauzioni indicate sulle confezioni;
non utilizzare profumi o deodoranti ad essenze dolci che attirano le zanzare;
fare spesso la doccia lavandosi preferibilmente con sapone tipo Marsiglia, molto efficace nell’eliminazione dell’acido butirrico;
utilizzare capi di vestiario chiari (quelli scuri o molto colorati attirano le zanzare), in fibre naturali, con trama di tessuto fitta ed idonei a coprire la maggior parte della superficie corporea;
dotare le finestre di idonee zanzariere, specie nelle camere da letto.

AVVERTE
- le disposizioni della presente ordinanza sono impartite in applicazione del Regolamento comunale d’igiene per la tutela della salute e dell’ambiente;
- la responsabilità delle inadempienze alla presente ordinanza è attribuita a coloro che risultano avere titolo per disporre legittimamente del sito in cui le inadempienze saranno riscontrate;
- i trasgressori della presente ordinanza sono passibili della sanzione amministrativa pecuniaria sino ad euro 103,00 prevista dall’art. 344 del R.D. 27.7.1934, n.1265.
DISPONE
- sono incaricati della vigilanza, per l’ottemperanza alla presente ordinanza e per comminare le previste sanzioni ai trasgressori, il Corpo di Polizia Locale che esercita la vigilanza tramite sopralluoghi e riscontro dei documenti di acquisto dei prodotti per la disinfestazione da parte dei soggetti pubblici e privati interessati dalla presente ordinanza o degli attestati di avvenuta bonifica rilasciati da imprese specializzate;
- il presente provvedimento è reso noto alla cittadinanza tramite pubblici avvisi, sito internet comunale e affissione all’Albo Pretorio per tutto il tempo di validità del provvedimento.
- Avverso il presente provvedimento è ammesso, entro 60 giorni dalla pubblicazione, ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia, sezione di Brescia.

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