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Scritto Sabato 16 aprile 2011 alle 18:20

Leuci: trattativa ancora ferma. Ma resta aperto uno spiraglio

Si dichiarano ottimisti i rappresentanti della Fulc, Federazione unitari lavoratori chimici Femca-Cisl, Filctem-Cgil e Uilcem-Uile che nel pomeriggio di ieri hanno organizzato un presidio presso il piazzale antistante gli uffici della sede della Provincia di Lecco in C.so Matteotti, dove, in un tavolo istituzionale, è stato discusso il futuro della Leuci. Nonostante il lungo incontro non abbia portato a nulla di ufficiale, le speranze per una concreta mediazione sembrano esserci.

Tema dell’incontro tra rappresentanti del Ministero, Provincia, Comune, sindacati e aziende, l’accordo sul rinnovo dei contratti e la firma per il progetto di rilancio, denominato la ‘cittadella della luce’ di cui si parla ormai da tempo. La minaccia della proprietà che si rifiuta di accettare il rinnovo del contratto di solidarietà e la cassa integrazione a 0 ore ha riportato alla luce il futuro incerto della Leuci e degli operai dell’azienda, il cui organico, se in pochi anni è passato da 250 a 90, ora rischia di ridursi ancora di qualche unità.

Due quindi le richieste presentate oggi il rinnovo del contratto di solidarietà almeno fino a che alla Leuci non sia data la possibilità di partire con il progetto della ‘cittadella della luce’ e la firma, da parte delle istituzioni e di tutti gli investitori coinvolti, del protocollo di intesa, proprio per mettere nero su bianco l’impegno e l’intenzione di sviluppare il progetto che potrebbe far rinascere,  una volta per tutte, la storica azienda lecchese.

“Il nocciolo della questione è semplice – ha spiegato Germano Bosisio, Rsu – chiediamo che il proprietario della Leuci Pisati e gli imprenditori facciano la loro parte, diversificando e riadattando la linea, così che, con il nuovo progetto della ‘cittadella della luce’, si possa creare un’alternativa. Vogliamo dare un segnale forte sul territorio: non essere passivi ma investire e se non qui, quando e dove? ”

Dopo un incontro durato quasi 4 ore sembra che le parti si siano quindi ravvicinate, accogliendo le proposte e riservandosi di fornire una risposta nelle prossime settimane, dopo aver consultato l’azienda, per quanto riguarda il contratto di solidarietà. Per il progetto invece avviato e difeso dagli stessi operai e sostenuto dal Politecnico, che punta a rilanciare la ‘green economy’, le produzioni ecocompatibili e trasformare quindi Lecco in un punto di riferimento per questo tipo di produzioni, la firma ancora non c’è ma l’ottimismo dilaga.

“Mancavano alcuni rappresentanti ed è per questo che non è stato possibile siglare il protocollo ma è stata una buona occasione per vedere e correggere i testi, ma soprattutto per prepararsi per la futura firma che potrebbe essere fissata già per il prossimo 26 aprile” ha dichiarato Massimo Ferni, segretario Femca-Cisl.  Novità in corso, la Leuci continua a lottare e i suoi operai a dimostrare fermezza e coraggio, proprio ora che il futuro dell’azienda non sembra essere mai stato così vicino.




 
C.C.
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