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Scritto Venerdì 15 aprile 2011 alle 18:58

I sentimenti di cordoglio alla famiglia Arrigoni da cittadini e amministratori

"Restiamo umani" era il suo motto, ma umani non sono stati coloro che l'hanno vigliaccamente ucciso.
Vittorio ha avuto una vita breve ma intensa, dedicata alla pace, alla non violenza, alla difesa dei più deboli.
Nel momento in cui ho acceso la radio, ieri mattina, mi era sfuggito il nome, ma quando ho sentito "ucciso pacifista nato a Besana Brianza" ho avuto un brivido e ho capito che era lui.
Non ce ne sono in giro molti, di giovani pronti a rischiare la vita per un ideale, e lui era uno dei pochi.
E' stata la prima cosa che ho pensato: Mio Dio, ma allora esistono ancora dei giovani pronti a morire per seguire un sogno! Subito dopo ho pensato a sua mamma. Mi sono sentita in colpa al suo posto, in colpa per avergli trasmesso certi ideali.
Come conoscevo Vittorio? Per sentito dire, perchè una mia cara collega è amica di sua mamma, e quando succedeva qualche tragedia in quella terra insanguinata chiedevo notizie di questo ragazzo speciale.
L'ultima volta che ne avevamo parlato la mia amica mi informò che era stato incarcerato e picchiato dai soldati israeliani.
Adesso Hamas darà la colpa al governo di Israele, ipotizzando che i salafiti che l'hanno rapito picchiato e ucciso siano stati pagati da questo; Israele darà la colpa ai palestinesi, dicendo che il governo di Hamas non è in grado di controllare le frange estremiste; la gente che parla per niente dirà che se l'è cercata, che non val la pena difendere i palestinesi perchè guarda come ti ripagano.
Al di là della dinamica dell'assassinio, credo che a uccidere Vittorio siano stati tutti coloro -da entrambe le parti- che vogliono che in quella terra non smetta mai di scorrere sangue.
Abbraccio la mamma e il papà di Vittorio.
Silvia

Con l'augurio di una settimana "autentica", come la chiama la liturgia ambrosiana, in allegato la memoria di Vittorio Arrigoni nella pubblicazione dell'amico Nandino Capovilla. Sul Muro della Memoria abbiamo scritto il nome di Vittorio avvolto nella bandiera della pace.
Clicca qui per visualizzare il manifesto.
Angelo


ONORIAMO VITTORIO, CERCHIAMO LA VERITA' E CONTINUIAMO LA SUA BATTAGLIA

La Federazione della Sinistra della Provincia di Lecco esprime, per quanto è possibile in una situazione così tragica, la massima solidarietà e vicinanza alla famiglia, agli amici e ai compagni di Vittorio Arrigoni.
Nell'esprimere il nostro profondo cordoglio non possiamo che ricordare l'esempio di solidarietà attiva, desiderio di verità e pace, sete di giustizia, dono di sè per l'idea di un mondo migliore possibile, che Vittorio rappresentava e rappresenta. Insperatamente la nostra Brianza ha partorito un figlio tra i più nobili dell'umanità e di questo ringraziamo la coraggiosa madre Egidia Beretta. Auspichiamo che la massima chiarezza sia fatta da parte delle autorità Palestinesi, Israeliane e Italiane, affinchè verità e giustizia siano assicurate al ricordo di Vittorio. Da parte nostra continueremo a farlo vivere attraverso le nostre lotte per i diritti e la dignità del popolo Palestinese.

FdS - Lecco

Egregio direttore,
due parole soltanto a riguardo della morte di Vittorio Arrigoni. Non voglio fare polemica e demagogia sulla morte di una persona, di un ragazzo che tre anni fa aveva deciso di partire, e probabilmente l'aveva deciso preso da un impeto di coscienza, non aveva mai fatto nulla di male, ma probabilmente nemmeno del bene, accortosi che possiamo fare tanto di buono con la semplice forza di volontà aveva fatto la SUA scelta, quella di aiutare il prossimo e aveva scelto di farlo in un luogo dove oggi ci sei e domani dio solo lo sa. A volte credo che il senso di fratellanza passi sopra a qualunque cosa e ci spinge a fare qualcosa, incuranti di quello che potrebbe accaderci, ci spinge a fare qualcosa per gli altri, togliendo tempo a noi stessi ma allo stesso tempo ci arricchisce tantissimo, non so perché ma capita anche a me qualche volta di avere questo impeto e mi capita soprattutto quando vedo sento o leggo di situazioni come quelle in cui operava Vittorio. E' un po' come vedere qualcuno con una ruota bucata a lato strada, incredibilmente questo fatto ci porta a fermarci e a chiedere se il malcapitato ha bisogno di aiuto. Non è certamente paragonabile alla striscia di Gaza una gomma buca. Ora sicuramente ci saranno le silurate di Don Giorgio, di qualche politichetto di paese e di qualche politico nazionale ed internazionale, ma se diamo un colore politico al nostro senso di altruismo anche incosciente di cosa possa succederci, allo sbaraglio abbiamo perso. Il senso di fratellanza non ha colore razza e forma, è e basta. Non esprimo il mio parere, non possiamo giudicare chi si offre nel bene e nel male agli altri, non necessariamente meno fortunati, ma semplicemente agli altri. Non mi resta quindi che ringraziare Vittorio per quello che ha fatto e anche se non l'ho mai conosciuto lo ammiro per il coraggio che ha avuto ad affrontare il fronte rivoluzionario semplicemente per portare dei diritti a chi non ne ha togliendoli a se stesso e rischiando appunto la vita. Questo dimostra come sostengo e come è noto a chiunque credo che la democrazia non si esporta con la guerra e io non sono ne comunista ne appoggio la sinistra. La guerra in nome di chiunque è solo l'errore dell'avidità e dell'avarizia umana. La storia del resto ci insegna che hanno fatto più morti le liberazioni che la guerra stessa... Tirate voi le conclusioni.
Saluti
Roberto Ravasi

Con dolore e sgomento abbiamo appreso la notizia della barbara uccisione del cooperante italiano Vittorio Arrigoni, rapito ieri nella Striscia di Gaza da un sedicente gruppo salafita appartenente alla galassia dell'estremismo islamico.
Nel condannare il gesto, tanto più ignobile perché compiuto contro una persona che aveva dedicato la sua vita ad aiutare "gli ultimi" nella martoriata terra palestinese, esprimiamo il nostro sincero cordoglio alla famiglia e in particolare alla mamma, Egidia Beretta, sindaca di Bulciago.
Nel 2009 Vittorio Arrigoni aveva pubblicato un libro, cronaca dell'operazione israeliana contro la Striscia di Gaza denominata "Piombo fuso", che molto significativamente si intitola "Restiamo umani".
Facciamo nostro l'appello ivi contenuto, invitando tutti a respingere la violenza comunque si manifesti e a coltivare in tutti i modi e a tutti i livelli la convivenza pacifica e il rispetto tra le persone.
Coordinamento Provinciale Idv

Esprimo il mio cordoglio ai familiari di Vittorio Arrigoni. Un italiano che ci rende fieri di essere italiani.... nonostante tutto!!!
Per fortuna che questo povero Paese, dove la parola d'ordine è "bunga bunga", dove si scrive sui muri che nelle procure ci sono le BR, dove si diffama la giustizia, esistono ancora uomini come Vittorio!
Signora Egidia, come mamma io la invidio veramente per avere cresciuto un ragazzo così. Tutta la mia profonda stima.
Maria Teresa

'La notizia dell'omicidio di Vittorio Arrigoni ci lascia sgomenti per la barbarie e l'insensatezza di un atto di tale crudeltà.' Così l'assessore regionale alla Famiglia, Integrazione, Conciliazione e Solidarietà Sociale, Giulio Boscagli, ha commentato la morte del volontario e giornalista italiano, originario di Besana Brianza (MB), rapito nella Striscia di Gaza e giustiziato da un commando ultra-estremista salafita vicino ad Al Qaeda. 'In questo momento di dolore immenso e incomprensibile - continua l'Assessore Boscagli - sono vicino al sindaco Egidia Beretta e a tutta la sua famiglia.' (Ln)
Giulio Boscagli, assessore regionale alla famiglia

Esprimo la mia vicinanza, quella della Giunta e del consiglio comunale per il barbaro assassinio di Vittorio, del figlio del sindaco Egidia Beretta. Non l'ho mai conosciuto di persona ma so quello che ha fatto per la pace. Il suo ricordo è vivo e la speranza ora è che la sua morte non sia stata vana ma possa far riflettere su quanto sta accadendo, con l'augurio che il processo di pace che Vittorio portava avanti possa accelerarsi. Questo episodio gravissimo dimostra quanto sia difficile il processo di normalizzazione nella striscia di Gaza.
Andrea Robbiani - Sindaco di Merate

Incredulità, dolore e disperazione, non troviamo altre parole per esprimere i sentimenti che ci pervadono di fronte alla tragica conclusione del rapimento di Vittorio Arrigoni. Conoscevamo Vittorio e seguivamo il suo impegno da anni, abbiamo ammirato la sua incontenibile generosità e il suo sdegno che sapeva diventare azione positiva di aiuto ai più deboli, agli ultimi. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo e crudele, la vittima di questa insopportabile violenza è un uomo che è simbolo della non violenza e questo rende ancora più ingiusta la sua morte. Siamo vicini con affetto al dolore della carissima mamma Egidia e ci stringiamo a tutta la famiglia e agli amici. Pensiamo che il modo migliore per ricordare Vittorio, per onorare la sua memoria, sia la continuazione con ancor più convinzione della lotta contro le ingiustizie e le sopraffazioni, per costruire un mondo giusto e libero, cercando di “restare umani”. Ciao Vittorio.
Sinistra Ecologia Libertà della provincia di Lecco

Cara Alessandra, cari Egidia ed Ettore
in queste ore di grande tristezza e di smarrimento sembrerebbe più appropriato il silenzio, nel quale coltivare il ricordo di Vittorio. Ma mi pare giusto però mandarvi queste poche righe per farvi sentire la vicinanza e il cordoglio di tutta la comunità barzaghese. Quanta amarezza constatare che un giovane, un fratello, un figlio, ha perso la vita nel compiere un’opera di pace e di fratellanza. Quanta angoscia ci prende nel pensare che tra le tante persone che sicuramente lo hanno amato e stimato in quella terra martoriata, alcuni non abbiano capito il suo messaggio, il suo essere al servizio della loro stessa gente, e non abbiano avuto alcuna umana pietà. Il vostro Vittorio ha vissuto con coraggio e dignità. Ha seguito anche nel pericolo il suo ideale di pace e di giustizia. E purtroppo ha pagato con la vita. Nulla e nessuno può lenire il dolore per una perdita così grande, nemmeno il tempo che quasi sempre mette a posto ogni cosa. Ma sono certo che la testimonianza di Vittorio, il ricordo del suo agire, della sua determinazione, della sua rabbia e del suo sorriso, vi potrà dare un po’ di sollievo e la consapevolezza di avere avuto in famiglia, anche se per troppo breve tempo, una persona davvero speciale. Vi giunga da tutti noi il più forte abbraccio che si possa immaginare.

Mario Tentori, Sindaco di Barzago unitamente a tutti i consiglieri comunali, i dipendenti e l’intera cittadinanza

Lecco, 15 aprile 2011 - Profondo dolore per la morte di Vittorio Arrigoni, il giovane lecchese ritrovato ucciso questa mattina a Gaza, arriva anche dal primo cittadino di Lecco. «Purtroppo – dichiara il Sindaco di Lecco Virginio Brivio - piangiamo nuovamente una vittima dell’insensata follia, che lascia prevaricare l’odio sul rispetto per la vita umana. Vittorio Arrigoni era davvero un “operatore di pace”, bellissimo esempio della generosità concreta e dello spirito di solidarietà che sono tipici dell’animo dei lecchesi. “Restiamo umani”, scriveva spesso, rendendo questo invito il senso del suo impegno lontano da casa. Anche se oggi tutto sembra farlo apparire impossibile e controcorrente, impariamo a “restare umani” davvero, di fronte a questa grave perdita e alla sofferenza che ancora oggi la “questione palestinese” provoca tra le popolazioni di quei luoghi. Tutta la Città di Lecco si unisce al dolore della famiglia e del Paese. Questa mattina ho parlato con la mamma di Vittorio Arrigoni, l’amica e collega Sindaco di Bulgiaco Egidia Beretta, per esprimerle la vicinanza e il cordoglio mio personale e di tutta la nostra Città. Mi unisco alle parole del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, auspicando che si accertino presto la verità e le responsabilità su questo triste episodio»
Virginio Brivio

Cordoglio e solidarietà per la morte di Vittorio Arrigoni BULCIAGO (LC) – Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” esprime cordoglio e solidarietà per la tragica uccisione del pacifista Vittorio Arrigoni, avvenuta oggiAggiungi un appuntamento per oggi a Gaza. Questo il messaggio che il Circolo ha inviato stamane alla famiglia e all’Amministrazione Comunale di Bulciago: “Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” esprime cordoglio e solidarietà per la tragica uccisione di Vittorio Arrigoni. Il suo appello 'Restiamo Umani' non è stato ascoltato dalle frange più estreme, in una delle zone più difficili del mondo qual è la striscia di Gaza, in cui l'ingiustizia colpisce e affama la popolazione più povera e soggiogata. Le nostre condoglianze alla famiglia”.

Circolo ambiente Ilaria Alpi

APPRENDIAMO CON IMMENSO DOLORE DEL BARBARO ASSASSINIO DI VITTORIO ARRIGONI - NOSTRO CONCITTADINO
On. Lucia Codurelli, Sen. Antonio Rusconi – ESPRIMONO PIENA SOLIDARIETA’ E CORDOGLIO AL SINDACO DI BULCIAGO EGIDIA BERETTA E ALLA FAMIGLIA. Appresa la tragica notizia, siamo vicini ed esprimiamo il nostro profondo cordoglio alla famiglia, ci stringiamo al dolore immenso e in particolare ad Egidia , Sindaco, donna e mamma coraggiosa . Una tragedia incomprensibile irragionevole e violenta, Vittorio è stato un vero ambasciatore di pace, ne aveva fatto la ragione della sua vita. Ci consegna, attraverso il suo Appello “ Restiamo Umani” un compito affinché la violenza, ovunque, venga combattuta e possa vincere la pace attraverso la cooperazione. Il sogno di Vittorio per il quale ha dato la vita.

Lucia Codurelli e Antonio Rusconi

Sono sinceramente dispiaciuto per la morte di Vittorio, Vik Utopia, e ancora di più se penso al modo in cui tutto è successo. Ho frequentato il suo blog, ho letto con gli occhi che mi ha dato in prestito i fatti, come sono i fatti, in Palestina. Ciao Vittorio, l’intensità della tua breve vita è valsa sicuramente di più di molte insipide vite prive di speranza, impegno e "sana follia". Il mio cordoglio è per i tuoi cari, per i tuoi amici e per tutti coloro che in Te hanno visto, vedono e vedranno un grande Uomo.
Paolo Trezzi

Cara Egidia,
non ci sono parole per affrontare il dolore che ti ha colpito con l'uccisione di tuo figlio impegnato da sempre a favore della pace e dei più deboli in una zona pericolosissima del mondo. Siamo tutti orgogliosi che ci siano persone con questo coraggio, ancora prima di condividere o meno le posizioni e le modalità che si adottano per esprimerle. La sua forza derivava da una profonda convinzione di quello che faceva, ben sapendo dei rischi a cui andava incontro. Non potendo consolare te e tutta la tua famiglia con nessun gesto e parola, ti voglio però far sentire la mia vicinanza con un grande abbraccio e per quel poco che posso fare mi sto adoperando con le autorità regionali e del governo perchè si faccia chiarezza sulle responsabilità che hanno portato al suo assassinio e per riportarlo al più presto a casa. Un forte abbraccio a te e a tutta la tua famiglia.

Carlo Spreafico

4,18 di notte e merateonline e casateonline mettono in rete la tragica notizia dell'uccisione di Vittorio; alle 10,30 il tanto pubblicizzato sito internet della Provincia di Lecco riporta ancora la notizia della cattura. E' proprio vero che Davide batte sempre Golia. Un bravi a voi e un pensiero affettuoso e addolorato alla famiglia di Vittorio che per anni ha tremato per la sorte del figlio ma l'ha anche sempre sostenuto nei suoi ideali di Pace.

Carlo Astolfi

“Esprimo dolore e vicinanza alla famiglia del lecchese Vittorio Arrigoni e in particolare alla mamma, sindaco di Bulciago. Ma il dolore e lo sdegno non bastano. Questi barbari devono essere combattuti dovunque e con ogni mezzo”.

Sen. Roberto Castelli

“Un gesto barbaro che impone una forte condanna e che ci lascia sgomenti; siamo vicini al dolore immenso della famiglia che deve affrontare un terribile momento e che ha bisogno di tutto il nostro sostegno e della nostra vicinanza”.

Il presidente della Provincia Daniele Nava

Non c’è neppure stato il tempo di iniziare a mettere in fila le firme sul primo appello per la sua liberazione, che arrivavano a valanga nella notte da ogni angolo di Italia. Vittorio Arrigoni è stato ucciso a Gaza, a trentasei anni, poche ore dopo il suo sequestro. Ogni giorno per anni ci ha raccontato la lotta per la sopravvivenza di due milioni di persone rinchiuse nell’assedio, bombardate, affamate, umiliate. Aveva scelto di stare all’inferno per aiutare a rompere il silenzio. Aiutava con immagini e parole, indipendenti e imparziali come la vita vera, chi volesse raccontare la verità. A parte pochissimi, nessuno guarda a Gaza. E’ diventata ormai un buco nero nella cronaca e nella politica. Una gigantesca macchia oscura nell’etica e nella morale collettiva, impastata di indifferenza e di enormi complicità con l’orrore. Vittorio è morto ammazzato. La sua morte oggi strappa il velo sulla Striscia e parla. Che possa parlare davvero a tutti, Vittorio, anche ora che non c’è più. Che semini ancora l’insopportabilità dell’ingiustizia, delle doppie misure, dell’ipocrisia in cui viviamo immersi. Abbracciamo i familiari, l’International Solidarity Movement, gli amici. Ringraziamo le autorità palestinesi che si sono adoperate per la sua liberazione Siamo a fianco della popolazione di Gaza e dei giovani che si sono mobilitati per salvagli la vita. Rinnoviamo l’impegno contro l’assedio, contro l’occupazione israeliana, per una pace fondata sulla giustizia. Continuiamo l’azione politica, culturale e umanitaria per rompere l’isolamento di Gaza. L’omicidio di Vittorio non sia utilizzato come ulteriore pretesto per impedire la presenza nell’area di volontari, cooperanti e testimoni. Restiamo umani, ci ha sempre ripetuto Vittorio. A qualunque latitudine, facciamo parte della stessa comunità. Ogni uomo, ogni donna, ogni piccolo di questo pianeta, ovunque nasca e viva, ha diritto alla vita e alla dignità. Gli stessi diritti che rivendichiamo per noi appartengono anche a tutti gli altri e le altre, senza eccezione alcuna. Restiamo umani, anche quando intorno a noi l’umanità pare si perda.

L'Arci


Ciao Vittorio esempio per tutti noi. Chissà se qualcuno un giorno potrà dirci cos'è successo davvero... La speranza è che il tuo esempio possa riuscire a cambiare qualcosa. Desidero complimentarmi con la redazione per l'ottimo lavoro sin qui svolto. Molto toccante anche l'intervista alla mamma Egidia.
Saluti

Elena C.

“Una barbarie inspiegabile colpisce un ragazzo innocente la cui unica colpa è stata quella di cercare risposta al suo desiderio di giustizia e di pace. Non possiamo rimanere indifferenti di fronte a chi disprezza a tal punto la vita umana. Sono vicino alla figlia di Vittorio Arrigoni ed in particolare a sua madre Egidia che conosco personalmente. A lei esprimo il mio più profondo cordoglio".
On. Lupi

Il Partito Democratico di Lecco ha appreso con dolore dell’inaudito assassinio del giovane Vittorio Arrigoni, giornalista pacifista, da tempo impegnato per scopi umanitari nel vicino Oriente.Il ragazzo, figlio del Sindaco di Bulciago Egidia Beretta, che da anni coltivava “sul campo” ideali di pace e non violenza è stata sacrificato in nome di una ideologia estremista e fanatica, l’esatto contrario di quelle speranze che Vittorio perseguiva. Allo sgomento e al dolore si aggiunge la considerazione che si è costretti a registrare ancora una volta tanta violenza, e a nulla valgono gli impegni seri, e ci sono, di gran parte della comunità Internazionale in quella martoriata area. Il PD di Lecco si inchina dinanzi a questo sacrificio che, si augura, non sia stato vano e porge alla collega amica Egidia e alla sua famiglia le più sentite e partecipate condoglianze.
Ercole Redaelli, Segretario PD Lecco
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