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Scritto Venerdì 15 aprile 2011 alle 18:53

Bulciago: parla la mamma Egidia. ''Amava Gaza e il suo popolo. Diceva che la sua vita era più spendibile di quella di altri''

''Riteneva la sua vita più spendibile di quella di altri'' ricorda Egidia Beretta pensando al figlio Vittorio, freddato nelle ore scorse a Gaza, dove viveva dal 2008. Una notizia, quella della morte del volontario pacifista, che è giunta nell'abitazione di Via Papa Giovanni questa notte, poco dopo le tre. ''Con mio marito e mia figlia abbiamo tenuto contatti frequenti con la Farnesina e alcuni amici di Vittorio'' ci ha raccontato il sindaco bulciaghese, accogliendoci nella sua abitazione ''All'inizio c'erano segnali positivi, eravamo fiduciosi. Poi invece abbiamo appreso del ritrovamento del suo corpo''.



L'ingresso dell'abitazione della famiglia Arrigoni

Ad avvisare la famiglia Arrigoni è stata una volontaria che opera in Palestina per conto di una Ong internazionale. A lei e ad un'amica è toccato il drammatico compito di dover riconoscere il cadavere del 36enne. Momenti terribili quelli vissuti da Egidia, Ettore e Alessandra Arrigoni, genitori e sorella di Vittorio. ''E' iniziato tutto ieri pomeriggio verso le sei e mezza'' ricorda la Beretta ''quando alcuni amici di mio figlio mi hanno chiamato per avvisarmi del video che circolava su internet e delle notizie che giungevano da Gaza. In tarda serata abbiamo avuto contatti con la Farnesina, che ancora non sapeva nulla di ufficiale. Ci hanno assicurato che avrebbero fatto il possibile per avere notizie su Vittorio''. Segnali di speranza sono giunti nella villetta di Via Papa Giovanni intorno alle due.

VIDEO:




''Ci ha chiamato un carissimo amico di Vittorio che opera anche lui a Gaza. Parlava in inglese, non sono riuscita a capire tutto perfettamente, ma era fiducioso. Ha detto che quello che era successo era un atto gravissimo considerando quello che Vittorio aveva fatto per il popolo palestinese''
. Poche ore dopo però, la terribile notizia data ai genitori del 36enne da un'altra volontaria che ha confermato il ritrovamento del cadavere del bulciaghese.Sulla dinamica del blitz che secondo fonti di stampa avrebbe causato la morte di Arrigoni, la madre Egidia non vuole sbilanciarsi. ''Non ho notizie ufficiali in questo senso. Spero che nelle prossime ore potremo sapere qualcosa di più certo. So solo che in questo momento il suo corpo si trova in ospedale a Gaza. Attendiamo che la salma faccia ritorno a casa, anche se non sarà così semplice''. ''Non so perchè abbiano puntato a Vittorio, non me lo riesco proprio a spiegare'' ha proseguito Egidia Beretta ''Da quello che so gli autori del rapimento sono una minoranza palestinese che vive nel sud del paese. E' vero che mio figlio si era esposto in prima persona in questi mesi. Non aveva mai nascosto le sue critiche verso Israele, ma da qui ad essere ucciso in questo modo proprio non ce lo aspettavamo. Vittorio non metteva in conto di morire a Gaza, anche se sapeva che sarebbe potuto succedere. Quando del resto era tornato a casa, nel 2009, si considerava un miracolato. Posso dire che sentiva la morte vicina a sè, ma non viveva con questo pensiero fisso. Pensava a fare del bene per quella gente''.



Egidia Beretta

Vittorio Arrigoni viveva a Gaza in pianta stabile da gennaio 2010; da qualla data non aveva fatto mai più ritorno in Italia. Era giunto in Palestina nell'agosto 2008 quando aveva partecipato al movimento Free Gaza. Prima ancora, nel 2002, era stato a Gerusalemme passando da Tel Aviv. ''Ogni anno faceva un viaggio all'estero partecipando a campi di lavoro volontario. Quando era stato per la prima volta a Gerusalemme, passando sotto la porta di Damasco, era rimasto letteralmente folgorato da quel paese. Ricordo ancora i messaggi che ci eravamo scambiati. Vittorio si era innamorato di quella terra e di quella gente. Non credo come è stato scritto, che sia stato ucciso perchè indottrinava la popolazione locale con teorie occidentali. Lui si sentiva palestinese e viveva come uno di loro''. A maggio sarebbe dovuto tornare in Italia per partecipare ad una manifestazione in Sicilia, alla memoria di Peppino Impastato. Vittorio Arrigoni invece, è morto a Gaza, in quella terra alla quale ha dato tanto e che purtroppo lo ha ricambiato nel più terribile dei modi.
G.C.
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