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Scritto Sabato 15 dicembre 2018 alle 08:51

Paderno: reo di furto chiama in causa anche un presunto complice

Era stato dichiarato colpevole per furto aggravato ai danni del ristorante Bel sit di Paderno e in seguito aveva patteggiato la pena a sei mesi di reclusione: Roman Chornoldolskyi è tornato venerdì mattina al Tribunale di Lecco, questa volta come testimone.
Il giovane ucraino, infatti, durante il proprio esame dal banco degli imputati aveva fatto il nome di un complice, che il 6 agosto 2016 si sarebbe trovato insieme a lui per derubare l'esercizio: si tratterebbe di Tyronchuk Valentin, anch'esso di origine ucraina e a sua volta accusato di furto aggravato.
Stando alle dichiarazioni del luogotenente Emanuele Peritore dei carabinieri di Merate, sentito in aula come testimone dal giudice monocratico Enrico Manzi, due anni fa Roman aveva dichiarato davanti al magistrato di allora di non avere agito da solo ma con un complice, tale "Valentino", di cui poi aveva fornito il numero di cellulare (la cui utenza era però risultata intestata ad una donna).
Per le indagini era stato provvidenziale l'intervento della polizia di Rho, che qualche tempo più tardi aveva arrestato l'odierno imputato trovandolo in possesso del cellulare in questione. L'ex gestore del locale inoltre, sempre secondo il racconto del militare,  aveva visto scappare il secondo malvivente, riconoscendo dall'archivio fotografico Tyronchuk - per la cui difesa è stata nominata d'ufficio l'avvocato Daniela Fiocchi.
Riscontrate alcune difficoltà linguistiche con il "testimone d'oro", il giudice ha deciso di rinviare la sua escussione al prossimo 24 maggio.
F.F.
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