Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 354.054.316
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 20/09/2020

Merate: 29 µg/mc
Lecco: v. Amendola: 25 µg/mc
Lecco: v. Sora: 23 µg/mc
Valmadrera: 22 µg/mc
Scritto Lunedì 24 settembre 2018 alle 17:44

Bernareggio: un calcio al razzismo per l'accoglienza

Il razzismo battuto sul campo con impegno e sudore dai richiedenti asilo di Bernareggio. Una vittoria dei valori dell'accoglienza e contro i pregiudizi, si può dire, quella ottenuta domenica dai ragazzi di origine africana ospiti del comune vimercatese, sul campo del Centro Sportivo Frog di Milano al torneo "Un calcio al razzismo".

Il team "Bernareggio" che ha sbaragliato la concorrenza al trofeo "Un Calcio al Razzismo"


Una piccola grande soddisfazione per il trofeo organizzato dai volontari dalla onlus Naga (nata nel 1987 l'associazione offre gratuitamente assistenza di tipo socio-sanitaria e legale ai cittadini stranieri regolari e non, rom e sinti) in memoria del fondatore Italo Siena per la terza edizione. Trofeo di calcio a sette, a cui hanno preso parte 16 squadre con richiedenti di ben 19 nazionalità diverse a correre per nove ore di torneo, dalle 9 alle 18. E naturalmente, una soddisfazione particolare per i volontari del Naga nel vedere la felicità sui volti dei giovani ragazzi partecipanti.



Una realtà consolidata, il Naga, che con i suoi 300 volontari si occupa della gestione dell'accoglienza a tutto tondo, non solo attraverso l'assistenza legale, sanitaria e sociale e per la documentazione dei cittadini stranieri (servizio prestato presso la sede operativa del Centro Naga Har di Milano), ma anche con la proposta di attività socializzanti, altrettanto importanti, per permettere a chi scappa da guerre e contesti di disagio sociale estremo e di tortura, spazi per la riappropriazione del corpo e della fiducia in stessi. Insomma, un reinserimento sociale totale.

M.L.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco