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Scritto Martedì 18 settembre 2018 alle 13:28

Brivio: si abbassa ancora il limite di peso sul ponte. ''Istanza'' a Roma per le imprese

Da 44 a 40 tonnellate: scende ancora il limite di peso per i “bisonti della strada” autorizzati a transitare sul ponte di Brivio dopo la chiusura a tempo indeterminato del San Michele decretata nei giorni scorsi, costringendo il territorio a trovare in fretta e furia soluzioni alternative per cercare quantomeno di limitare i disagi. “Con questa riduzione di carico eviteremo il passaggio di diverse centinaia di camion al giorno, forse anche 400-500 mezzi” ha detto il sindaco Federico Airoldi puntualizzando – come già fatto ieri al tavolo tecnico convocato in Prefettura – come sia ora prioritario mettere in campo tutti quei controlli necessari affinché le prescrizioni siano rispettate, controlli che – chiaramente – non potranno essere demandati al solo ufficio di Polizia Locale briviese, con il comando composto da sole due unità in pianta stabile, alle prese già con l’ordinaria amministrazione, incluso il servizio attraversamento al polo scolastico e la gestione dello sportello SUAP.

A tale proposito, come anticipato ieri, domani pomeriggio alle 17.30 presso la sala consiliare del municipio di Merate si terrà una nuova riunione alla presenza dei comandanti dei vigili dei comuni interessati dalle ripercussioni della chiusura del ponte di Paderno oltre che dei vertici di Polstrada e Carabinieri per arrivare alla definizione di azioni coordinate, anche sulle strade secondarie diventate ore preziose per evitare gli incolonnamenti.
“I provvedimenti adottati fino a ora vanno a calmierare l’aumento di traffico, in misura già importante” puntualizza Airoldi, evidenziando come “tali limitazioni non sono state previste in considerazione di problemi strutturali ma con l’obiettivo di garantire una certa fluidità del flusso dei mezzi, prevenendo al contempo anche il rischio di incidenti. Oggi è solo il secondo giorno lavorativo dopo la chiusura di Paderno: sarà necessario monitorare la situazione per un mese e mezzo se non due, dando anche il tempo ai lavoratori di organizzarsi, per avere una valutazione precisa. Tengo però a sottolineare come in questo momento ci sia perfetta sintonia con tutti i sindaci: ieri in Prefettura è emersa la volontà di tutti di gestire la situazione nel modo migliore”.
Convolti anche i “vicini” affacciati sulla sponda orobica dell’Adda: “mi sto sentendo anche con il collega di Cisano” aggiunge a tal proposto il borgomastro briviese. “La nostra provincia e quella di Bergamo sono tra quelle con i maggiori margini di sviluppo, dobbiamo tutelare le nostre imprese e le nostre attività: insieme presenteremo un’istanza al Governo centrale affinché vengano presi provvedimenti per non rischiare di perdere competitività e dunque posti di lavoro sul territorio”
A.M.
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